7/9/2018 – Al lavoratore spettano gli stipendi maturati a partire dalla sentenza che dichiara l’illegittimità delle dimissioni

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Al lavoratore spettano gli stipendi maturati a partire dalla sentenza che dichiara l’illegittimità delle dimissioni
Con la sentenza n. 21701 del 6 settembre 2018, la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso presentato dall’INPS, ha stabilito che è a partire dal momento di dichiarazione di illegittimità delle dimissioni per stato di incapacità del lavoratore che spettano al dipendente gli stipendi maturati.La Corte di Cassazione precisa che ‘nell’ipotesi di annullamento di dimissioni presentate da un lavoratore, le retribuzioni spettanti vanno calcolate dalla data della sentenza che dichiara l’illegittimità dell’atto unilaterale dismissivo, atteso che l’annullamento di un negozio giuridico con efficacia retroattiva non comporta di per sé il diritto alla corresponsione delle retribuzioni maturate dalla data delle dimissioni a quella della riammissione’.

7/9/2018 – Fondo di garanzia paga il TFR solo in caso di accertata non fallibilità dell’impresa

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Fondo di garanzia paga il TFR solo in caso di accertata non fallibilità dell’impresa
Con l’Ordinanza n. 21734 del 6 settembre 2018, la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso presentato dall’INPS, ha stabilito che il fondo di garanzia sia tenuto al pagamento del TFR dei lavoratori solo in caso di accertamento da parte del tribunale della non fallibilità dell’impresa e dell’incapienza del patrimonio aziendale a seguito dell’esperimento dell’esecuzione forzata.Si legge nell’ordinanza che ‘la verifica del tribunale deve riguardare non il singolo credito ma l’indebitamento complessivo dell’impresa’.

7/9/2018 – Quando il repechage è contrario alla libertà economica, il lavoratore può essere licenziato

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Quando il repechage è contrario alla libertà economica, il lavoratore può essere licenziato
Con la Sentenza n. 21715 del 6 settembre 2018, la Corte di Cassazione ha stabilito la legittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore che, al termine dell’appalto, non può essere impiegato se non a costo di una modifica dell’assetto organizzativo aziendale.Nel caso al vaglio della Corte non è possibile ricollocare il dipendente licenziato per chiusura del cantiere in mansioni inferiori, ma solo nell’attività di manutenzione che però l’azienda, per insindacabile scelta economica, decide di affidare a lavoratori stagionali. L’obbligo di repêchage deve essere calato nell’assetto organizzativo deciso dalla società e non ledere la libertà di impresa.

7/9/2018 – La firma del lavoratore sulla busta paga non è funzionale a provare il pagamento delle somme dovute

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La firma del lavoratore sulla busta paga non è funzionale a provare il pagamento delle somme dovute
La Sezione lavoro della Corte di Cassazione, con l’Ordinanza 21699 del 6 settembre 2018, ha stabilito che la sottoscrizione per ricevuta della parte lavoratrice sulla rispettiva busta paga non prova l’effettivo pagamento delle somme dovute. Solamente la sottoscrizione dei documenti fiscali (CUD e Modello 101) costituisce quietanza degli importi, determina l’accettazione dei contenuti delle dichiarazioni e confermare l’esattezza dei dati indicati. Al contrario, la presunzione assoluta non opera in relazione alla sottoscrizione del cedolino paga.

7/9/2018 – Sospensione servizi on-line Cliclavoro, INL e ANPAL

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Sospensione servizi on-line Cliclavoro, INL e ANPAL
Il Ministero del Lavoro, con una nota pubblicata sul proprio sito internet in data 6 settembre 2018, informa che nella giornata di sabato 8 settembre, dalle ore 9.00 e fino alle ore 14.00, i servizi on-line presenti sui portali istituzionali dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, di Cliclavoro e dell’ANPAL non saranno disponibili a causa di interventi manutentivi.Qualora gli utenti dovessero adempiere alla procedura telematica delle dimissioni volontarie, dovranno compilare il modello in autonomia e trasmetterlo, dalla propria casella di posta elettronica, a sdv@lavoro.gov.it, allegando la copia del proprio documento di identità. I modelli privi del documento non saranno considerati validi.

7/9/2018 – Nessun compenso per le prestazioni riservate ai commercialisti e svolte da società senza titolo

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Nessun compenso per le prestazioni riservate ai commercialisti e svolte da società senza titolo
Con Ordinanza 23 agosto 2018, n. 21015, la Corte di Cassazione ha sancito il principio secondo cui è nullo il contratto intercorso tra il cliente e l’asserita società di servizi se la prestazione erogata da quest’ultima risulta fra quelle riservate agli iscritti all’albo dei commercialisti e/o degli esperti contabili.In particolare, la Corte ha ritenuto che le attività di assistenza fiscale nel caso in esame pattuite sono riservate alle categorie professionali sopra citate. Di conseguenza, stante la nullità del contratto stipulato, la società di servizi non può chiedere alcun corrispettivo per le prestazioni svolte.Inoltre, gli Ermellini non hanno riconosciuto alcun compenso neppure per quelle attività non ‘protette’ (quali ad esempio, servizi di domiciliazione, di segreteria, esecuzione di pagamenti vari), in quanto tali attività sono imprescindibilmente connesse e finalizzate a quelle ‘protette’.

6/9/2018 – Prorogate le misure di sostegno al reddito per i lavoratori colpiti dal sisma

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Prorogate le misure di sostegno al reddito per i lavoratori colpiti dal sisma
L’INPS, con il Messaggio n. 3277 del 5 settembre 2018, comunica che anche per l’annualità 2018 sarà possibile richiedere l’erogazione delle misure di sostegno al reddito in favore dei lavoratori subordinati, parasubordinati e autonomi interessati dagli eventi sismici che hanno colpito le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria a far data dal 24 agosto 2016. In particolare, è prevista la concessione di una indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale per i lavoratori del settore privato impossibilitati a lavorare in tutto o in parte a seguito del terremoto, dipendenti da aziende situate nei comuni interessati dagli eventi sismici;impossibilitati a recarsi a lavoro perché impegnati nella cura di familiari conviventi a seguito di infortunio o malattia conseguente al terremoto.L’intervento dell’Istituto fa seguito alla Legge n. 89/2018 di conversione del DL n. 55/2018 recante ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni colpite dal sisma che ha interessato il Centro Italia.

6/9/2018 – Operante la prescrizione decennale nell’ipotesi di sgravi contributivi percepiti illegittimamente

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Operante la prescrizione decennale nell’ipotesi di sgravi contributivi percepiti illegittimamente
Con l’ordinanza n. 21672 del 5 settembre 2018, la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso di un datore di lavoro, ha stabilito che l’Inps ha dieci anni per richiedere indietro agli imprenditori gli sgravi contributivi illegittimamente percepiti.Si legge nell’ordinanza che ‘agli effetti del recupero degli sgravi contributivi integranti aiuti di Stato incompatibili col mercato comune (quali quelli per le assunzioni con contratto di formazione e lavoro) vale il termine ordinario di prescrizione decennale dell’art. 2946 c.c.’.

6/9/2018 – No al licenziamento del dipendente reo di aver nascosto hashish nella tuta da lavoro

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No al licenziamento del dipendente reo di aver nascosto hashish nella tuta da lavoro
Con la sentenza n. 21679 del 5 settembre 2018, la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso di un lavoratore, arrestato con una quantità di fumo addosso mentre torna al lavoro al termine della pausa pranzo ha stabilito che lo stesso non possa essere licenziato.La condotta addebitata risulta infatti extralavorativa; mancherebbe l’elemento probatorio relativo all’uso di gruppo dello stupefacente e la condotta può rientrare tra le ipotesi punite dal CCNL metalmeccanici con una sanzione conservativa (art. 32).

6/9/2018 – Inidoneità senza motivo: il risarcimento corrisponde alla mancata retribuzione

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Inidoneità senza motivo: il risarcimento corrisponde alla mancata retribuzione
Con la Sentenza n. 21663 pubblicata il 5 settembre 2018, la Corte di Cassazione ha riconosciuto ad una agente di polizia penitenziaria tutte le retribuzioni non godute, a titolo di risarcimento danno extracontrattuale, in quanto dichiarata erroneamente inidonea al servizio dalla commissione medica.Il Ministero è tenuto a corrispondere alla lavoratrice una somma equitativa pari agli stipendi che questa avrebbe percepito se non vi fosse stato l’errore di valutazione, a seguito del quale non ha potuto prendere immediatamente servizio dopo il superamento del concorso. Trattasi di un risarcimento calcolato sull’unico elemento oggettivo valutabile (le retribuzioni), non essendo possibile un’esatta quantificazione del danno emergente né del mancato guadagno.