21/1/2020 – Dipendenti agricoli: dal 7 gennaio domande per l’indennità di disoccupazione e/o ANF

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Dipendenti agricoli: dal 7 gennaio domande per l’indennità di disoccupazione e/o ANF
L’INPS comunica che a decorrere dal 7 gennaio 2020, per i lavoratori dipendenti agricoli, è possibile richiedere l’indennità di disoccupazione e/o l’assegno per il nucleo familiare, in riferimento all’anno 2019.Con il Messaggio n. 162 del 17 gennaio 2020, l’Istituto precisa che le istanze possono essere trasmesse tramite gli sportelli telematici a disposizione, sia on-line (da Patronato e da Cittadino) sia off-line (lotti e cooperazione applicativa).

21/1/2020 – Reddito di cittadinanza: costo dell’assicurazione INAIL

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Reddito di cittadinanza: costo dell’assicurazione INAIL
L’INAIL, con la Determina n. 3/2020, approvata dal Ministero del Lavoro con Decreto n. 5/2020, ha stabilito che l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali per i beneficiari del reddito di cittadinanza, che siano impegnati in un PUC (Progetti utili alla collettività organizzati dai Comuni), ha un costo di 90 centesimi al giorno.L’Istituto ha precisato che la copertura assicurativa è attivata e gestita tramite la piattaforma GePI.

21/1/2020 – Conversione contratto a tempo determinato stipulato prima dell’entrata in vigore del Jobs Act

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Conversione contratto a tempo determinato stipulato prima dell’entrata in vigore del Jobs Act
Non rientra tra le ipotesi di conversione comportanti l’applicabilità del D.Lgs n. 23/2015 (Jobs Act), l’assunzione di lavoratori prima del 7 marzo 2015 – data di entrata in vigore del Jobs Act – con conversione giudiziale del rapporto di lavoro a tempo indeterminato successiva al decreto stesso.È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 823 del 16 gennaio 2020, secondo la quale ha natura dichiarativa la nullità della clausola appositiva del termine in un contratto a tempo determinato.

21/1/2020 – Regime forfetario e le nuove limitazioni: Legge di Bilancio 2020

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Regime forfetario e le nuove limitazioni: Legge di Bilancio 2020
La Legge di Bilancio 2020, commi 691 e 692, è intervenuta sulle condizioni di accesso/mantenimento del regime forfetario restringendo la platea dei soggetti che possono aderirvi. In sintesi, con riferimento ai requisiti è previsto:il mantenimento del limite di ricavi/compensi dell’anno precedente pari a euro 65.000;la reintroduzione del limite (ora pari a euro 20.000) relativo alle spese per lavoro (fino al 2018 fissato ad euro 5.000).Per quanto riguarda le cause di esclusione disciplinate dal comma 57 dell’art. 1, Legge n. 190/2014:sono confermate le incompatibilità per i collaboratori familiari, per i soci di società di persone e di srl, nonché per i soggetti che operano prevalentemente nei confronti di committenti ex datori di lavoro nel biennio precedente;è stata reintrodotta l’esclusione dal regime forfetario per i soggetti che possiedono redditi da lavoro dipendente/assimilati eccedenti euro 30.000. La limitazione non opera per i soggetti che hanno cessato il rapporto di lavoro.Viene inoltre incentivato l’utilizzo della fattura elettronica prevedendo la riduzione di un anno del termine di decadenza dell’attività di accertamento ex art. 43, D.P.R. n. 600/1973.È infine espressamente prevista la rilevanza del reddito forfetario per il riconoscimento/determinazione delle deduzioni, detrazioni o benefici di qualsiasi titolo, anche di natura tributaria.Attualmente non è ancora chiaro se le nuove limitazioni sopra descritte debbano essere già considerate per l’anno in corso: in merito, è atteso un intervento da parte dell’Amministrazione finanziaria.

21/1/2020 – Videosorveglianza vietata senza previo accordo con i sindacati o autorizzazione della Dtl

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Videosorveglianza vietata senza previo accordo con i sindacati o autorizzazione della Dtl
È condannato al pagamento di un’ammenda salata il datore di lavoro che, al fine di prevenire furti nel proprio negozio, installa un impianto di videosorveglianza senza ottenere un previo accordo con i sindacati o l’autorizzazione da parte della Direzione territoriale del lavoro (art. 4 dello Statuto dei lavoratori).È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 1733 del 17 gennaio 2020, secondo la quale si rende necessario l’intervento delle rappresentanze sindacali in quanto, essendo i dipendenti parte debole del rapporto di lavoro, il loro consenso scritto ad essere ripresi non rileva.

21/1/2020 – No licenziamento dopo la mobilità se le mansioni sono fungibili con quelle di altre sedi

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No licenziamento dopo la mobilità se le mansioni sono fungibili con quelle di altre sedi
La Corte di Cassazione ha affermato che è illegittimo il licenziamento al termine del periodo di mobilità nel caso in cui le mansioni svolte dal dipendente siano fungibili con quelle di altri dipendenti presso altre sedi sul territorio.Con la Sentenza n. 981 del 17 gennaio 2020, la Suprema Corte ha ribadito che l’individuazione dei lavoratori da inviare in mobilità può riguardare anche una singola unità produttiva, ma a condizione che la scelta sia motivata da ragioni tecnico-produttive ed organizzative, che non sussistono se i lavoratori interessati sono idonei a svolgere le attività lavorative di colleghi addetti ad altre sedi.

20/1/2020 – Indice TFR del mese di dicembre 2019

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Indice TFR del mese di dicembre 2019
L’Istituto centrale di statistica ha reso noto che l’indice dei prezzi al consumo per il mese di dicembre 2019 è pari a 102,5 punti.L’incidenza percentuale della differenza rispetto all’indice in vigore al 31 dicembre 2018 è pari a 0,391773; il calcolo del coefficiente di rivalutazione si esegue sommando il 75% di tale valore con un tasso fisso dell’1,5% annuo, per cui si avrà un indice di rivalutazione del TFR pari a 1,793830%.

20/1/2020 – Ape sociale: riapertura domande fino al 31 dicembre 2020

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Ape sociale: riapertura domande fino al 31 dicembre 2020
In tema di APE sociale, l’INPS recepisce la proroga della sperimentazione fino al 31 dicembre 2020, stabilita dalla Legge di Bilancio 2020.Con il Messaggio n. 163 del 2020 del 17 gennaio 2020, l’Istituto comunica la riapertura delle domande di riconoscimento dei requisiti per l’accesso all’anticipo pensionistico per disoccupati, care givers, invalidi almeno al 74% e addetti a lavorai gravosi con un’anzianità di almeno 63 anni e che non percepiscano una pensione diretta.

20/1/2020 – Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi: Legge di Bilancio 2020

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Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi: Legge di Bilancio 2020
La Legge di Bilancio 2020, ai comma 185 a 197, in luogo della proroga del maxi/iper ammortamento, ha istituito un nuovo credito d’imposta in favore delle imprese che dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 (30 giugno 2021 a determinate condizioni) effettuano investimenti in beni strumentali nuovi. Il credito d’imposta è riconosciuto in misura differenziata a seconda del bene oggetto dell’investimento.In particolare, per gli investimenti aventi ad oggetto:i beni ricompresi nell’Allegato A annesso alla Legge n. 232/2016, il credito è riconosciuto nella misura:del 40% del costo per la quota di investimento fino ad euro 2,5 milioni;del 20% del costo per la quota di investimento oltre euro 2,5 milioni ed entro il limite massimo di euro 10 milioni.i beni ricompresi nell’Allegato B annesso alla Legge n. 232/2016, il credito è riconosciuto nella misura del 15% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari ad euro 700.000;i beni diversi da quelli di cui ai punti precedenti, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 6% del costo (ai sensi dell’art. 110, comma 1, lett. b), TUIR, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, con esclusione degli interessi passivi e delle spese generali) nel limite massimo di euro 2 milioni.

17/1/2020 – Licenziamento ritorsivo non escluso dalle ragioni economiche

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Licenziamento ritorsivo non escluso dalle ragioni economiche
In tema di licenziamento, la Corte di Cassazione ha affermato che il carattere determinante dell’intento ritorsivo non è escluso dalla presenza di una ragione economica alla base del provvedimento di recesso.Con la Sentenza n. 808 del 16 gennaio 2020 la Corte Suprema, con giudizio di rinvio, ha sottolineato la necessità che il giustificato motivo oggettivo di licenziamento sia comprovato. La ragione economica, infatti, è da sola insufficiente se il giustificato motivo oggettivo non è integrato dalle esigenze organizzative indicate dal datore.