22/7/2019 – ANF e redditi esenti: indicazioni su bonus bebè e premio alla nascita

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ANF e redditi esenti: indicazioni su bonus bebè e premio alla nascita
In tema di ANF, l’INPS, con il Messaggio n. 2767 del 18 luglio 2019, ha precisato che le misure a sostegno della famiglia quali il bonus bebè e il premio alla nascita non sono computabili nel reddito complessivo del nucleo familiare ai fini del riconoscimento del diritto all’assegno (Legge n. 153 del 13 maggio 1988) e della determinazione del relativo importo. L’Istituto sottolinea che le suddette considerazioni vanno estese anche ai benefici attribuiti dalla Regione autonoma Trentino-Alto Adige, quali Reddito di garanzia, Contributo famiglie numerose e Assegno regionale per il nucleo familiare.

22/7/2019 – Incentivo per l’assunzione di beneficiari del Reddito di cittadinanza

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Incentivo per l’assunzione di beneficiari del Reddito di cittadinanza
Con Circolare n. 104 del 19 luglio 2019, l’INPS ha fornito indicazioni su quali sono i datori di lavoro che, alle condizioni previste, hanno diritto ad usufruire dell’esonero contributivo in caso di assunzione a tempo pieno e indeterminato di lavoratori subordinati beneficiari del Reddito di cittadinanza.L’Istituto precisa che le istruzioni operative per la fruizione dell’incentivo introdotto dall’art. 8 del DL n. 4/2019 (convertito nella Legge n. 26/2019), saranno dettate con un futuro apposito messaggio.

22/7/2019 – INAIL: comunicazione alle nuove PAT della classificazione tariffaria 2019

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INAIL: comunicazione alle nuove PAT della classificazione tariffaria 2019
L’INAIL, con Nota n. 10890 del 18 luglio 2019, rende noto che le strutture territoriali dell’Istituto comunicheranno alle aziende interessate (PAT emesse nel 2019), tramite l’apposito certificato di variazione allegato alla nota in esame, la classificazione tariffaria del rischio assicurato valida dal 1° gennaio 2019.Il suddetto certificato di variazione riporta l’indicazione della nuova classificazione e tassazione del rischio, nonché i conseguenti effetti contabili.

22/7/2019 – Deduzioni forfettarie per gli autotrasportatori: Comunicato stampa

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Deduzioni forfettarie per gli autotrasportatori: Comunicato stampa
Con Comunicato stampa 19 luglio 2019, n. 138, il MEF ha definito le deduzioni forfetarie per spese non documentate (art. 66, comma 5, TUIR) a favore degli autotrasportatori, per il periodo d’imposta 2018.In particolare gli importi delle deduzioni forfetarie, da utilizzare per il Modello REDDITI 2019, sono:euro 48,00 per i trasporti effettuati dall’imprenditore stesso oltre il Comune in cui ha sede l’impresa;euro 16,80, per i trasporti effettuati dall’imprenditore stesso all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa.La deduzione forfetaria va riportata nei quadri RF e RG dei modelli Redditi 2019 PF, SP ed ENC utilizzando nel rigo RF55 i codici 43 e 44 e nel rigo RG22 i codici 16 e 17 (i codici si riferiscono, rispettivamente, alla deduzione per i trasporti all’interno del Comune e alla deduzione per i trasporti oltre tale ambito).

22/7/2019 – Fattura elettronica per la provvista di fondi esente dall’imposta di bollo

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Fattura elettronica per la provvista di fondi esente dall’imposta di bollo
Con Risposta 18 luglio 2019, n. 275, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in materia di fatturazione elettronica in presenza di una provvista di fondi per l’esecuzione del mandato, trattando il caso specifico di una società che svolge l’attività di conteggio delle spese condominiali per approvvigionamento idrico e riscossione dai singoli condomini delle quote di competenza.Nella fattispecie con la fattura sono documentate sia operazioni soggette ad IVA (il corrispettivo per il servizio svolto) sia operazioni già assoggettate a IVA (la ripartizione delle spese per il servizio idrico); di conseguenza il documento è esente da imposta di bollo. Secondo l’Agenzia in tal caso è possibile emettere le fatture elettroniche indicando:nel campo ‘somme imponibili IVA’, in esenzione da bollo (art. 6, comma 1, Tabella B, D.P.R. n. 642/1972) il corrispettivo corrispondente alla prestazione di letturista;nel campo ‘NI escluso IVA ex art. 15’, in esenzione da bollo (art. 6, comma 2, Tabella B, D.P.R. n. 642/1972) la provvista necessaria per eseguire il pagamento nei confronti della società fornitrice del servizio idrico.

19/7/2019 – Indeducibili i contributi versati dagli eredi sulla base di un avviso di accertamento: Interpello

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Indeducibili i contributi versati dagli eredi sulla base di un avviso di accertamento: Interpello
Con Risposta 18 luglio 2019, n. 267, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità per gli eredi di dedurre i contributi previdenziali che gli stessi hanno versato, a seguito di successione ereditaria, per estinguere il debito contributivo del ‘de cuius’.In particolare, l’Agenzia ha chiarito che tale possibilità è esclusa in quanto il versamento, in qualità di erede, dei contributi previdenziali obbligatori per legge relativi al genitore defunto:non è avvenuto volontariamente ma solo a seguito di adesione all’atto di recupero coattivo emesso dal competente Ufficio finanziario;non è preordinato al conseguimento di una controprestazione di natura previdenziale in favore degli eredi.

19/7/2019 – Legittima la riduzione del personale per aumentare la produttività anche se l’azienda non è in crisi

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Legittima la riduzione del personale per aumentare la produttività anche se l’azienda non è in crisi
L’impresa può licenziare un lavoratore al fine di aumentare l’utile, qualora la soppressione di tale posizione lavorativa sia effettivamente dovuta ad un reale riassetto aziendale.È quanto ha statuito la Corte di Cassazione nell’Ordinanza n. 19302 del 18 luglio 2019, secondo la quale non è necessario che la società sia in crisi per integrare il giustificato motivo oggettivo e non ha alcun rilievo che ad altri colleghi sia stato convertito il lavoro full time in part time. I giudici hanno precisato che è inammissibile il sindacato del giudice sulle scelte di gestione dell’impresa, le quali sono esclusivamente riservate all’imprenditore.

19/7/2019 – Inapplicabilità della sanzione conservativa in presenza di precedenti disciplinari

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Inapplicabilità della sanzione conservativa in presenza di precedenti disciplinari
La Corte di Cassazione ha statuito che l’interruzione del servizio di vigilanza senza autorizzazione può condurre al licenziamento in presenza di precedenti disciplinari idonei a ledere il rapporto fiduciario.Con l’Ordinanza n. 19305 del 18 luglio 2019, nel respingere il ricorso di una guardia giurata, la Corte ha ritenuto che è insindacabile la valutazione del giudice di merito riguardo all’inapplicabilità, in ragione dei precedenti disciplinari, della norma contrattuale che prevedeva una sanzione conservativa nel caso di grave negligenza nell’esecuzione del lavoro.

19/7/2019 – Slitta al 1° gennaio 2020 il termine entro il quale adeguarsi alle regole tecniche sull’antiriciclaggio

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Slitta al 1° gennaio 2020 il termine entro il quale adeguarsi alle regole tecniche sull’antiriciclaggio
Il Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti con l’informativa n. 68/2019 ha prorogato dal 23 luglio 2019 al 1° gennaio 2020 il termine entro il quale i Dottori Commercialisti devono adeguarsi alle nuove Regole Tecniche emanate in materia di antiriciclaggio.Si ricorda che le regole tecniche, rivolte agli iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, hanno ad oggetto i seguenti obblighi:valutazione del rischio (artt. 15-16, D.Lgs. n. 231/2007);adeguata verifica della clientela (artt. 17-30, D.Lgs. n. 231/2007);conservazione dei documenti, dei dati e delle informazioni (artt. 31, 32 e 34, D.Lgs. n. 231/2007).Il Consiglio Nazionale, infatti, ha ritenuto non più congrua la scadenza originariamente fissata al 23 luglio, precisando che ‘tale termine era stato individuato al fine di prevedere un adeguato periodo transitorio di sei mesi che agevolasse gli iscritti, anche attraverso la diffusione di strumenti operativi di ausilio, in particolare le Linee Guida in materia, nonché specifica formazione in modalità e-learning, nell’apprendimento e nella corretta applicazione delle suddette Regole tecniche’.

18/7/2019 – No art bonus se la fondazione non ha natura sostanzialmente pubblicistica: Interpelli

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No art bonus se la fondazione non ha natura sostanzialmente pubblicistica: Interpelli
Con le Risposte n. 250, 258 e 262, emanate in data 17 luglio 2019, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al c.d. ‘art bonus’, agevolazione introdotta dal D.L. n. 83/2014.In particolare, l’Agenzia ha chiarito che le erogazioni liberali destinate al sostegno dell’attività di una fondazione, ente di diritto privato, non possono beneficiare del credito d’imposta in esame qualora la fondazione non soddisfi il requisito dell’appartenenza pubblica. L’Agenzia ricorda che tale requisito si considera integrato oltre che dall’appartenenza della fondazione allo Stato, alle Regioni e agli altri enti territoriali anche da altre caratteristiche quali, ad esempio:la costituzione dell’ente per iniziativa di soggetti pubblici ola gestione di un patrimonio culturale di appartenenza pubblica, conferito in uso al soggetto medesimo.