13/12/2018 – Ponte Morandi: integrato l’elenco delle imprese interessate alla sospensione degli adempimenti e versamenti tributari

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Ponte Morandi: integrato l’elenco delle imprese interessate alla sospensione degli adempimenti e versamenti tributari
Il Ministero dell’Economia, con il Decreto Ministeriale 6 dicembre 2018, comunica un nuovo elenco di imprese interessate alla sospensione dei termini per gli adempimenti e i versamenti tributari a seguito degli eventi occorsi a Genova il 14 agosto 2018, ad integrazione dell’elenco allegato al Decreto 6 settembre 2018, la cui disciplina si intende estesa alle nuove imprese indicate dal Ministero.

13/12/2018 – Tutela reale nel caso di violazione dell’obbligo di repechagè nel licenziamento per giustificato motivo oggettivo

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Tutela reale nel caso di violazione dell’obbligo di repechagè nel licenziamento per giustificato motivo oggettivo
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 32159 del 12 dicembre 2018, accogliendo il ricorso incidentale di un lavoratore licenziato per giustificato motivo oggettivo, ha stabilito che nel caso di violazione dell’obbligo di repechagè da parte dell’azienda, lo stesso debba essere reintegrato nel posto di lavoro.Secondo i giudici di terzo grado la verifica della sussistenza del fatto posto alla base del licenziamento riguarda entrambi i requisiti di legittimità, cioè sia le ragioni inerenti l’attività produttiva, l’organizzazione del lavoro e il regolare funzionamento di essa, sia l’impossibilità di reimpiego del lavoratore in altre mansioni.La mancanza di uno dei due requisiti (ad esempio l’obbligo di repechagè) fa scattare la tutela reale prevista dall’art. 18, comma 4 della Legge n. 300/1970.

13/12/2018 – Tutela reale per il dipendente licenziato per inidoneità sopravvenuta alle mansioni

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Tutela reale per il dipendente licenziato per inidoneità sopravvenuta alle mansioni
Con la Sentenza n. 32158 del 12 dicembre 2018 la Corte di Cassazione ha stabilito la reintegra del dipendente licenziato per inidoneità sopravvenuta alle mansioni svolte fino a quel momento, in quanto l’azienda ha violato l’obbligo di repêchage.Secondo i giudici di terzo grado sarebbe una ‘grave aporia sistematica’ prevedere la tutela reintegratoria nel caso di licenziamento causato da motivi economici e ‘precluderla invece nel caso di lavoratore affetto da inidoneità fisica o psichica’. Tale situazione si porrebbe inoltre in contrasto con la tutela riconosciuta dal diritto comunitario in favore dei lavoratori disabili.

13/12/2018 – Attestazione di rispondenza unica in caso di più contratti di affitto a studenti universitari: Interpello

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Attestazione di rispondenza unica in caso di più contratti di affitto a studenti universitari: Interpello
Con Risposta 12 dicembre 2018, n. 105, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito ai contratti di locazione di natura transitoria.In particolare, l’Agenzia ha chiarito che qualora si tratti dello stesso appartamento concesso in locazione per porzioni a studenti universitari con singoli contratti, è sufficiente un’unica attestazione di rispondenza ex D.M. 16 gennaio 2017 da parte delle Organizzazioni di Categoria solo se i singoli contratti:sono stati stipulati contestualmente;presentano tutti lo stesso contenuto economico e normativo.

13/12/2018 – Definiti termini e modalità per la fruizione del credito di imposta per le librerie: Provvedimento

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Definiti termini e modalità per la fruizione del credito di imposta per le librerie: Provvedimento
Con Provvedimento 12 dicembre 2018 l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità e i termini di fruizione del credito di imposta a favore degli esercenti di attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati.In particolare l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che: il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione (tramite modello F24) a decorrere dal decimo giorno lavorativo del mese successivo a quello in cui la Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero per i beni e le attività culturali ha comunicato ai beneficiari l’importo del credito spettanteil modello F24 deve essere presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dell’Agenzia.Inoltre il provvedimento stabilisce che l’Agenzia delle entrate effettua dei controlli automatizzati su ciascun modello F24 ricevuto, verificando che l’importo del credito d’imposta utilizzato non risulti superiore all’ammontare del credito complessivamente concesso all’impresa, al netto dell’agevolazione fruita attraverso i modelli F24 già presentati.Nel caso in cui l’importo del credito utilizzato risulti superiore al beneficio residuo, o nel caso in cui l’impresa non rientri nell’elenco dei soggetti ammessi al beneficio, il relativo modello F24 è scartato e i pagamenti ivi contenuti si considerano non effettuati.

11/12/2018 – Dipendenti con maggiori competenze salvati dal licenziamento collettivo

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Dipendenti con maggiori competenze salvati dal licenziamento collettivo
La Corte di Cassazione, in accoglimento del ricorso dell’azienda, ha stabilito che risulta legittimo salvare dal licenziamento collettivo i dipendenti in possesso di maggiori competenze nel settore di operatività dell’impresa, dal momento che l’accordo sindacale prevede che la selezione per determinare gli esuberi va fatta preservando l’alta specializzazione del personale. Nella Sentenza n. 31872 del 10 dicembre 2018 viene sottolineato che l’accordo per i licenziamenti collettivi può legittimamente far prevalere sull’anzianità ed i carichi di famiglia i parametri più idonei a consentire la continuazione dell’attività produttiva e ad uscire dalla crisi.

11/12/2018 – Non licenziabile per scarso rendimento a causa delle assenze dovute a malattia

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Non licenziabile per scarso rendimento a causa delle assenze dovute a malattia
In materia di licenziamento individuale, la Corte di Cassazione ha statuito l’illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente per scarso rendimento correlato ad un numero di assenze per brevi e ripetuti stati di malattia.Con la Sentenza n. 31763 del 7 dicembre 2018 viene precisato che il recesso datoriale non è giustificato, in quanto la questione dello scarso rendimento non può risolversi superando il periodo di comporto.

11/12/2018 – Indennità viaggio e alloggio all’estero esclusa dal TFR

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Indennità viaggio e alloggio all’estero esclusa dal TFR
La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 31862 del 10 dicembre 2018, ha sancito l’esclusione dalla base di computo del TFR dell’indennità corrisposta al lavoratore a fronte delle spese di viaggio sostenute e per l’alloggio all’estero del dipendente trasferito in località straniera.I giudici della Corte Suprema hanno chiarito che le tali voci non hanno natura retributiva, ma sono da intendersi quali rimborsi erogati al dipendente in virtù dei maggiori costi da questi sostenuti durante la sua permanenza all’estero e, pertanto, non rientranti nella base di calcolo del TFR.

11/12/2018 – Nel procedimento di liquidazione del patrimonio è il sovraindebitato che può optare per l’esercizio dell’opzione di esenzione IVA: Interpello

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Nel procedimento di liquidazione del patrimonio è il sovraindebitato che può optare per l’esercizio dell’opzione di esenzione IVA: Interpello
Con Risposta 10 dicembre 2018, n. 104, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al procedimento di liquidazione del patrimonio relativamente all’esercizio dell’opzione di esenzione IVA (art. 10, comma 8-ter, D.P.R. n. 633/1972).In particolare, l’Agenzia ha precisato che in presenza di procedure di liquidazione del patrimonio, il soggetto legittimato all’esercizio dell’opzione di esenzione IVA deve riconoscersi nel sovraindebitato, in quanto titolare del diritto di proprietà sul bene oggetto di cessione, e non nel liquidatore.L’apertura della procedura, equiparata ad un ‘atto di pignoramento’, determina un’indisponibilità relativa dei beni da liquidare ed il giudice ordina lo spossessamento degli stessi in favore del liquidatore. Per effetto di tale spossessamento il debitore perde il potere di disposizione e di amministrazione del suo patrimonio, ma ne conserva la titolarità giuridica e, conseguentemente, la soggettività passiva d’imposta, finché non si perfeziona la cessione dei singoli beni a favore di soggetti terzi.

11/12/2018 – Modalità di consegna al contribuente della dichiarazione trasmessa telematicamente: Interpello

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Modalità di consegna al contribuente della dichiarazione trasmessa telematicamente: Interpello
Con Risposta 6 dicembre 2018, n. 97, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle modalità di consegna al contribuente della dichiarazione trasmessa per via telematica da parte dell’intermediario abilitato.In particolare, l’Agenzia, richiamando la Risoluzione n. 298/2007 e la Circolare n.14/2013, ha chiarito che la consegna della dichiarazione, nonché della relativa comunicazione di ricezione dell’Agenzia, può avvenire con modalità diverse rispetto alla consegna fisica o manuale. Di conseguenza, l’intermediario abilitato può assolvere tale obbligo attraverso:l’invio di una comunicazione tramite PEC con cui avvisare il contribuente che entro 30 giorni dal termine di presentazione, i documenti telematici trasmessi saranno a disposizione in apposita area riservata sul portale dell’intermediario. Inoltre, devono essere fornite le istruzioni per il download e la stampa;la pubblicazione nell’area riservata al contribuente, entro 30 giorni dal termine di presentazione, del documento telematico trasmesso, con relativa ricevuta di presentazione, affinché il contribuente possa assolvere, tramite sottoscrizione e conservazione, gli obblighi previsti dall’art. 3, comma 9, D.P.R. n. 322/1998.