13/3/2019 – Società di persone: la normativa sulla procedura liquidatoria può essere derogata

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Società di persone: la normativa sulla procedura liquidatoria può essere derogata
In base a quanto emerge dallo Studio n. 203/2018/I del Consiglio nazionale del notariato, la società di persone può essere cancellata dal Registro delle imprese anche in assenza di una formale liquidazione della società, a patto che sussistano determinati requisiti.In particolare, il citato Studio ritiene che in virtù di quanto previsto dall’art. 2275 e seguenti del Codice Civile, i soci possono predisporre un atto, necessariamente nella forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata, dal quale emerga la volontà unanime di saltare la fase della liquidazione e procedere direttamente alla cancellazione dal Registro imprese, in quanto non vi è nulla da liquidare.

13/3/2019 – Chiusura della partita IVA da parte degli eredi solo dopo l’incasso dell’ultima parcella: Risoluzione

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Chiusura della partita IVA da parte degli eredi solo dopo l’incasso dell’ultima parcella: Risoluzione
Con Risoluzione 11 marzo 2019, n. 34, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in merito al comportamento ed agli obblighi ai fini IVA che devono tenere gli eredi di un professionista deceduto.In particolare l’Agenzia ha precisato che in presenza di fatture da incassare (con IVA ad esigibilità differita) o prestazioni da fatturare gli eredi non possono chiudere la partita IVA del professionista defunto sino a quando non viene incassata l’ultima parcella.L’Amministrazione Finanziaria ha quindi previsto che è ammissibile una deroga a quanto stabilito dall’articolo 35-bis, D.P.R. n. 633/1972 che dispone la chiusura della partita IVA del contribuente deceduto da parte degli eredi entro sei mesi dalla data della sua morte. Resta salva la possibilità per gli eredi, in presenza di fatture con IVA ad esigibilità differita, per le quali l’incasso non sia ancora avvenuto, di chiudere la partita IVA, computando nell’ultima dichiarazione IVA anche le operazioni con imposta ad esigibilità differita, anticipando quindi l’esigibilità rispetto al momento dell’effettivo incasso.

12/3/2019 – Niente demansionamento se il potere di coordinamento viene affidato al neoassunto

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Niente demansionamento se il potere di coordinamento viene affidato al neoassunto
In materia di licenziamento individuale, la Corte di Cassazione ha statuito che non spetta alcun risarcimento per demansionamento al dipendente licenziato, che contesta l’affidamento del potere di coordinamento ad un nuovo assunto destinato ad un ambito diverso dal proprio.Con l’Ordinanza n. 6934 dell’11 marzo 2019 viene chiarito che il lavoratore non è demansionato, in quanto dopo la riorganizzazione aziendale lo stesso ha conservato, senza alcuna modifica, responsabilità, attribuzioni e benefici economici, nonostante il potere di coordinamento sia stato attribuito all’altro dipendente.

12/3/2019 – I danni da amianto sono corrisposti per intero dal singolo datore anche in caso di corresponsabilità

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I danni da amianto sono corrisposti per intero dal singolo datore anche in caso di corresponsabilità
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 6936 dell’11 marzo 2019, ha sancito l’obbligo di corrispondere totalmente i danni sofferti dal dipendente a causa dell’amianto, anche se l’esposizione sia stata causata da più rapporti di lavoro succedutisi nel tempo. L’ultima azienda è tenuta a versare il 100% del risarcimento, salva poi l’azione di regresso nei confronti degli altri datori di lavoro. Il lavoratore ammalatosi a causa dell’amianto potrà chiedere il totale ristoro all’ultima azienda presso cui ha prestato servizio, anche se questa è responsabile per una sola quota dell’evento lesivo.

12/3/2019 – Soci lavoratori di cooperativa nel computo del numero dei dipendenti per l’applicazione della tutela reale

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Soci lavoratori di cooperativa nel computo del numero dei dipendenti per l’applicazione della tutela reale
Il socio di cooperativa che abbia un rapporto di lavoro subordinato dovrà vedersi applicare tutte le regole conseguenti al vincolo di subordinazione. Pertanto, in caso di licenziamento illegittimo, per comprendere se si applichi o meno la tutela reale dell’art. 18 della Legge n. 300/1970 e, quindi, se sussiste la soglia dei 15 dipendenti, si dovranno computare tutti i soci della cooperativa, anche se non dipendenti, compresi gli amministratori se si prova che svolgono mansioni sottoposte al potere direttivo.La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 6947 pubblicata l’11 marzo 2019, adotta tale indirizzo, modificato per effetto della Legge n. 142/2001 che prevede l’estensione della disciplina laburistica anche alle società mutualistiche. L’articolo 18 si applica integralmente ai soci con rapporto subordinato, tranne quando con il rapporto di lavoro cessa anche quello associativo.

12/3/2019 – Mobbing: indispensabile la prova delle condotte vessatorie

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Mobbing: indispensabile la prova delle condotte vessatorie
Con l’Ordinanza n. 6940 dell’11 marzo 2019 la Corte di Cassazione ha ribadito la necessità di una prova rigorosa per dimostrare la sussistenza del mobbing: nel caso di specie, non è stata sufficiente la certificazione della depressione sorta sul luogo di lavoro per definire mobbing il comportamento vessatorio dei colleghi. La responsabilità da mobbing si fonda su alcuni presupposti: comportamenti leciti o illeciti di carattere persecutorio, posti in essere vessatoriamente nei confronti della vittima in modo mirato, sistematico e prolungato nel tempo; evento lesivo psico-fisico e nesso di causalità tra danno e condotta; infine, l’intento di nuocere da parte dell’agente. Secondo i giudici deve essere fornita la prova di ciascun presupposto, altrimenti il solo evento lesivo sorto sul luogo di lavoro potrebbe dipendere da altre cause (stress da lavoro gravoso e usurante) e non necessariamente dal comportamento dei colleghi o del datore di lavoro.

12/3/2019 – Operativi i siti ENEA per inviare le comunicazioni relative agli interventi con fine lavori nel 2019

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Operativi i siti ENEA per inviare le comunicazioni relative agli interventi con fine lavori nel 2019
L’ENEA ha reso noto che da ieri, 11 marzo 2019, sono operativi i siti per la trasmissione dei dati relativi a:interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili (art.16 bis, comma 1, lett. h), TUIR) ai fini della detrazione per recupero edilizio e acquisto di grandi elettrodomestici, ai fini del cd. ‘bonus arredo’ (https://bonuscasa2019.enea.it);interventi di riqualificazione energetica ai fini del cd. ‘ecobonus’ di cui alla Legge n. 296/2006 e successive modifiche ed integrazioni (https://ecobonus2019.enea.it),i cui lavori si sono conclusi nel 2019.Il termine per la trasmissione dei dati all’ENEA è di 90 giorni dalla data di fine lavori. Per gli interventi la cui data di fine lavori è compresa tra il 1° gennaio 2019 e l’11 marzo 2019, il termine di 90 giorni decorre dall’11 marzo 2019 e pertanto scade il 9 giugno 2019.L’ENEA ricorda inoltre che per gli interventi di ristrutturazione che non comportano risparmio energetico, non è necessario inviare nulla.

12/3/2019 – Zfu Comune di Genova: chiarimenti sui termini e modalità di accesso alle agevolazioni

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Zfu Comune di Genova: chiarimenti sui termini e modalità di accesso alle agevolazioni
Con Circolare 7 marzo 2019, n. 73726, il MISE ha fornito chiarimenti in merito alle modalità e ai termini di presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni in favore delle imprese e dei titolari di reddito di lavoro autonomo localizzati nella zona franca urbana istituita nella Città metropolitana di Genova a seguito del crollo di un tratto del viadotto Polcevera dell’autostrada A10 (c.d. ‘ponte Morandi’) avvenuto il 14 agosto 2018.In particolare, il MISE, dopo aver riepilogato le agevolazioni previste e quali sono i soggetti beneficiari, ha precisato che le istanze possono essere presentate dal 16 aprile 2019 al 21 maggio 2019 utilizzando la procedura telematica accessibile al sito www.mise.gov.it.

8/3/2019 – Aziende agricole: aliquote contributive per il 2019

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Aziende agricole: aliquote contributive per il 2019
L’INPS, con la Circolare n. 37 del 7 marzo 2019, pubblica le tabelle delle aliquote contributive in vigore dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 per gli operai a tempo determinato e indeterminato delle aziende agricole.

8/3/2019 – Legittimo il licenziamento del dipendente inabile alla mansione perché impossibile ricollocarlo

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Legittimo il licenziamento del dipendente inabile alla mansione perché impossibile ricollocarlo
In caso di parziale inabilità al lavoro, il dipendente può essere licenziato dal datore di lavoro che dimostri l’impossibilità del suo reinserimento in azienda, se non a costo di stravolgere l’assetto organizzativo.I giudici della Corte di Cassazione, pertanto, con la Sentenza n. 6678 del 7 marzo 2019 hanno definito privo di vizi il recesso in oggetto; nel caso in questione gli unici posti compatibili con le condizioni di salute del lavoratore erano già occupate dagli altri colleghi e il datore di lavoro non può essere costretto a modificare mansioni e orari di servizio degli altri dipendenti per assolvere all’obbligo di repêchage.