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Lettere di compliance per il mancato invio della comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA
Con Provvedimento 23 novembre 2018, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato che sta inviando ai contribuenti delle comunicazioni, nelle quali richiede un adempimento spontaneo a quei soggetti titolari di partita IVA per i quali è emerso che, relativamente al trimestre di riferimento, risulta inviata la comunicazione dati fatture (c.d. spesometro) e non risulta, invece, inviata la comunicazione della liquidazione periodica IVA.I dati contenuti nella lettera di compliance dell’Agenzia sono:codice fiscale, denominazione, cognome e nome del contribuente;numero identificativo della comunicazione, anno d’imposta e trimestre di riferimento;codice atto;modalità attraverso le quali consultare gli elementi informativi di dettaglio relativi all’anomalia riscontrata, invito a fornire chiarimenti e idonea documentazione, anche tramite il canale di assistenza CIVIS, nel caso in cui il contribuente ravvisi inesattezze nei dati delle fatture in possesso dell’Agenzia delle Entrate o intenda comunque fornire elementi in grado di giustificare la presunta anomalia.L’Agenzia precisa che la comunicazione viene spedita agli indirizzi di posta elettronica certificata attivati dai contribuenti, ma saranno anche consultabili all’interno del portale ‘Fatture e Corrispettivi’, nella sezione ‘Consultazione’, area ‘Dati rilevanti ai fini IVA’.I contribuenti possono regolarizzare gli errori o le omissioni eventualmente commessi tramite il ravvedimento operoso, beneficiando della riduzione delle sanzioni in ragione del tempo trascorso dalla commissione delle violazioni stesse.
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Iscrizione del ragioniere-commercialista alla Cassa previdenziale corrispondente al nuovo ordine professionale
Con la Sentenza n. 30275 del 22 novembre 2018 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un professionista, che chiedeva la cancellazione dalla cassa dei ragionieri, con rinuncia del titolo, continuando a rimanere iscritto col titolo di dottore commercialista.È stata giudicata ammissibile tale ipotesi: il ragioniere divenuto commercialista iscritto all’albo unico ha il diritto di iscriversi alla cassa previdenziale corrispondente all’ordine professionale, cui si riferisce il nuovo titolo posseduto.Si legge nella sentenza che ‘anche in un sistema previdenziale di categoria, l’iscrizione previdenziale deve seguire il titolo abilitativo e corrispondere all’attività libero professionale esercitata’.
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Chiarimenti sulle erogazioni liberali ammesse al beneficio dell’art bonus: Interpello
Con Risposta 22 novembre 2018, n. 78, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al c.d. ‘art. bonus’, agevolazione introdotta dal D.L. n. 83/2014.In particolare, l’Agenzia ha chiarito che la Fondazione interpellante, in quanto centro di formazione e ricerca, non può essere considerata istituto della cultura secondo la definizione contenuta nell’art. 101, D.Lgs. n. 42/2004. In base a tale disposizione, infatti, ‘sono istituti e luoghi della cultura i musei, le biblioteche e gli archivi, le aree e i parchi archeologici, i complessi monumentali’.Di conseguenza, sono ammissibili al beneficio dell’art-bonus solamente le erogazioni liberali destinate alla Fondazione interpellante per interventi di manutenzione, protezione e restauro dei beni culturali pubblici ad essa affidati. Diversamente non sono ammissibili al beneficio fiscale in oggetto le erogazioni liberali destinate al generico sostegno della Fondazione.
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Trasferimento del credito IVA in caso di apporto di immobili prevalentemente locati
Con Risposta ad interpello 20 novembre 2018, n. 71, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul trasferimento del credito IVA in caso di apporto di una pluralità di immobili prevalentemente locati (art. 8, comma 1-bis, D.L. n. 351/2001).In particolare, l’amministrazione finanziaria ha precisato che:l’apporto di una pluralità di immobili prevalentemente locati a un fondo immobiliare chiuso è assimilabile, ai fini IVA, al conferimento o cessione d’azienda; di conseguenza, è possibile trasferire l’intero credito IVA maturato dalla società conferente con le medesime modalità previste in caso di operazioni straordinarie;l’apporto realizzato dalla società istante si configura come operazione fuori campo IVA; sarà, quindi, possibile trasferire non solo l’intero credito IVA emerso dalla dichiarazione annuale ma anche quello maturato dall’inizio dell’anno in cui è avvenuta l’operazione di cessione fino alla data in cui quest’ultima produce effetti.
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Benefici per la ‘Zona franca urbana sisma Centro Italia’: istruzioni INPS
L’INPS, con la Circolare n. 112 del 21 novembre 2018, interviene per fornire istruzioni operative riguardo l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali previsto a seguito dell’istituzione della zona franca urbana (ZFU) istituita per i Comuni del centro Italia colpiti dagli eventi sismici verificatisi nei territori delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo a far data dal 24 agosto 2016 (art. 46, comma 2, lett. d) DL n. 50/2017).In particolare, l’Istituto ricorda che i destinatari dei provvedimenti di riconoscimento delle agevolazioni da parte del MISE possono fruire delle stesse tramite compensazione da effettuarsi con Mod. F24, utilizzando i codici istituiti dall’Agenzia delle Entrate con Risoluzione n. 160/E del 2017. Qualora i soggetti interessati abbiano già adempiuto agli obblighi di natura previdenziale in scadenza nell’anno 2017 e nell’anno 2018 possono utilizzare il credito verso l’erario riconosciuto dal MISE, anche mediante riduzione dei versamenti dei contributi obbligatori da effettuarsi nel corso del 2019.
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Licenziamento del lavoratore in caso di esecuzione di un ordine illegittimo
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 30122 del 21 novembre 2018, ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa inflitto al dipendente di una cooperativa per aver usato un carrello elevatore su ordine del superiore, nonostante la condotta fosse espressamente vietata in base al regolamento aziendale.Si legge nella sentenza che l’ordine del superiore gerarchico ‘non esclude l’antigiuridicità del fatto perché esisteva un preciso divieto aziendale di usare il carrello e la consapevolezza del lavoratore di non essere formato a sufficienza per poterlo utilizzare’.
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In arrivo dal Governo un intervento normativo in tema di sanzioni per il mancato utilizzo del POS
Come si apprende dalla stampa specializzata, in una risposta ad un’interrogazione del MEF, il Governo dovrebbe tornare sul tema delle sanzioni in caso di manato utilizzo del POS da parte dei commercianti e professionisti. L’interrogazione, infatti, ha sollecitato il Governo ad intervenire sulla normativa primaria per modificare il regime sanzionatorio per chi non utilizza il POS e promuovere, quindi, la diffusione e l’uso di pagamenti elettronici.Com’è noto, infatti, pur in presenza dell’obbligo per i soggetti che effettuano attività di vendita di prodotti o di prestazioni professionali di accettare la c.d. moneta elettronica, il Consiglio di Stato ha ritenuto non applicabile la sanzione (pari a 30 euro) in caso di mancata installazione del POS o di mancata accettazione della carta di credito.
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Via alle comunicazioni all’ENEA per i lavori di recupero edilizio che comportano risparmio energetico
In data 21 novembre 2018, l’Enea ha comunicato che è attivo il sito http://ristrutturazioni2018.enea.it attraverso cui è possibile trasmettere la comunicazione contenente le informazioni sugli interventi di ristrutturazione edilizia che comportano risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili, come previsto dalla Legge di Bilancio 2018.In particolare, l’Enea ha specificato che l’invio della documentazione deve essere effettuato:per gli interventi la cui data di fine lavori (collaudo, certificato di fine lavori o dichiarazione di conformità) è compresa tra il 1° gennaio 2018 e il 21 novembre 2018, entro il 21 febbraio 2019, ossia entro 90 giorni a decorrere dal 21 novembre 2018, data di attivazione del sito;per gli interventi ad oggi ancora in essere, entro il termine di 90 giorni a partire dalla data di fine lavori.
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Legittimo il licenziamento della lavoratrice che fornisce notizie e documenti riservati all’ex collega
Con la Sentenza n. 29931 del 20 novembre 2018 la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso presentato dalla dipendente di una banca, ha confermato la legittimità del licenziamento inflitto a quest’ultima per aver fornito notizie e documenti riservati all’ex dirigente al fine di consentirgli di difendersi in giudizio.Risulta palese la violazione del dovere di fedeltà in capo alla lavoratrice, in contrasto con gli interessi e le direttive della parte datoriale, che aveva raccomandato espressamente alla dipendente di evitare contatti con l’ex dirigente della banca.
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Trasferimento della sede all’estero dopo metà anno: risposta ad Interpello
Con Risposta ad interpello 20 novembre 2018, n. 73, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito ad una società italiana che ha trasferito nel corso del 2018 la sede legale in Germania, mantenendo una stabile organizzazione in Italia. Nel documento di prassi, l’Amministrazione finanziaria precisa, tra l’altro, che:la società sarà assoggettata a tassazione in Italia su tutti i redditi societari (prodotti sia in Italia che in Germania) nel 2018, indipendentemente dal trasferimento di sede che si perfezionerà durante la seconda parte dell’anno;la stabile organizzazione italiana potrà continuare ad utilizzare il codice fiscale e la partita IVA attualmente posseduti;nel caso di specie (trasferimento di sede di una società italiana all’estero), trova applicazione il credito nozionale previsto nell’ambito delle operazioni straordinarie comunitarie (articolo 179, comma 3, ultimo periodo, TUIR).