18/7/2018 – Licenziato per l’aggressione fisica al responsabile aziendale

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Licenziato per l’aggressione fisica al responsabile aziendale
In materia di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che, durante un diverbio originato dalla contestazione sul rispetto di un ordine di servizio, ha aggredito fisicamente il proprio superiore gerarchico, che ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. La Suprema Corte, con la Sentenza n. 19013 del 17 luglio 2018, ribalta la decisione della Corte d’appello, ribadendo che la gravità della condotta del lavoratore giustifica il recesso datoriale, in quanto risulta leso irrimediabilmente il vincolo fiduciario tra le parti.

18/7/2018 – Gestione separata INPS: comunicazione dei debiti relativi al 2017

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Gestione separata INPS: comunicazione dei debiti relativi al 2017
L’INPS, con il Messaggio n. 2862 del 17 luglio 2018, rende noto che sono terminate le operazioni di elaborazione delle situazioni debitorie delle aziende committenti, sia pubbliche che private, che, durante il 2017, hanno denunciato tramite l’Uniemens il pagamento di compensi a soggetti iscritti alla Gestione separata.I flussi Uniemens interessati sono quelli relativi ai contributi di competenza del 2017 o di anni precedenti per i quali non siano ancora decorsi i termini prescrizionali.La comunicazione relativa alla situazione debitoria (contributi e sanzioni) e le relative istruzioni di pagamento (utili per la compilazione del mod. F24) sono disponibili nel ‘Cassetto Committenti Gestione separata’.Le aziende committenti o i loro delegati che, erroneamente, hannodenunciato compensi non corrisposti (o corrisposti in misura inferiore),indicato in maniera sbagliata gli altri dati chiave della denuncia Uniemens (che ha generato la quota a debito)devono, con urgenza, inviare i flussi di correzione, per evitare errate emissioni di avvisi di addebito.

18/7/2018 – Autotrasportatori: perdita del requisito di onorabilità per l’iscrizione all’albo

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Autotrasportatori: perdita del requisito di onorabilità per l’iscrizione all’albo
La Corte Costituzionale, con la Sentenza n. 161 del 17 luglio 2018, ha stabilito che la disposizione legislativa che prevede la perdita del requisito dell’onorabilità, necessario per l’iscrizione all’albo da parte degli autotrasportatori, in caso di condanna penale per fatti costituenti violazione di obblighi assistenziali e previdenziali, non contrasta né con il principio di proporzionalità né con la garanzia alla libertà di iniziativa economica.Al contrario l’art. 5 comma 2, lettera g) del D.Lgs n. 395/2000 evita che talune imprese possano trarre un vantaggio indebito sotto il profilo di minori costi e maggiore disponibilità di risorse.

18/7/2018 – Il rapporto full-time non si trasforma in part-time perché l’orario si adegua alla flessibilità

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Il rapporto full-time non si trasforma in part-time perché l’orario si adegua alla flessibilità
Con la Sentenza n. 19014 del 17 luglio 2018, la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso di un datore di lavoro, ha stabilito che non c’è trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale solo perché il dipendente passa da 5 giorni lavorativi e due riposi a 4 giorni di lavoro e due di riposo.Vi è una modulazione dell’orario secondo due scansioni alternative nell’ambito dello stesso rapporto. Si legge nella sentenza che ‘la variazione costituisce una mera modificazione accessoria dell’obbligazione che non produce una novazione oggettiva: deve dunque escludersi che si tratti della trasformazione del rapporto a tempo pieno in part-time, che richiede il consenso scritto del lavoratore’.

18/7/2018 – Indice TFR del mese di giugno 2018

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Indice TFR del mese di giugno 2018
L’Istituto centrale di statistica ha reso noto che l’indice dei prezzi al consumo per il mese di giugno 2018 è pari a 102,2 punti.L’incidenza percentuale della differenza rispetto all’indice in vigore al 31 dicembre 2017 è pari a 1,088032; il calcolo del coefficiente di rivalutazione si esegue sommando il 75% di tale valore con un tasso fisso dell’1,5% annuo, per cui si avrà un indice di rivalutazione del TFR pari a 1,566024%.

18/7/2018 – L’antieconomicità della spesa esclude l’inerenza del costo all’attività d’impresa: Sentenza

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L’antieconomicità della spesa esclude l’inerenza del costo all’attività d’impresa: Sentenza
Con Sentenza 17 luglio 2018, n. 18904, la Corte di Cassazione ha sancito il principio secondo cui, in materia di IVA, l’inerenza di un costo all’attività d’impresa può essere esclusa dall’amministrazione finanziaria solo se il giudizio si fonda su elementi oggettivi, quali la macroscopica antieconomicità della spesa.In particolare, la Corte ha ritenuto che in tema di IVA, la contestazione avente ad oggetto la mancanza di inerenza delle operazioni compiute e fatturare dal contribuente, non può fondarsi solo sull’incongruità della spesa o su una mera non condivisibilità delle scelte imprenditoriali. L’Ufficio, ai fini probatori, deve dimostrare una manifesta antieconomicità del costo sostenuto, tale da far ritenere che la spesa non si inserisce nell’attività produttiva.

18/7/2018 – Ritenute d’acconto subite scomputabili anche in mancanza di certificazione: Sentenza

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Ritenute d’acconto subite scomputabili anche in mancanza di certificazione: Sentenza
Con Sentenza 17 luglio 2018, n. 18910, la Corte di Cassazione ha stabilito che le ritenute d’acconto subite possono essere scomputate anche qualora il sostituto di imposta non abbia fornito la relativa certificazione, attestante l’erogazione del compenso al netto della ritenuta.I giudici della Cassazione, con richiamo ad altre sentenze, ribadiscono che il contribuente non può essere assoggettato di nuovo all’imposta solamente perché il sostituto di imposta, che ha operato la ritenuta, non voglia consegnargli la relativa certificazione.La Corte di Cassazione, in particolare, fa riferimento alla Risoluzione n. 68/2009, dove l’Agenzia delle Entrate, relativamente ai c.d. controlli formali articolo 36-ter, D.P.R. n. 600/73, aveva sostenuto che è possibile scomputare le ritenute d’acconto anche in assenza di certificazioni, purchè il contribuente comprovi l’importo effettivamente percepito (ovvero dimostri di aver subito la ritenuta d’acconto) attraverso l’esibizione di documentazione, quale la copia delle fattura, ricevuta di pagamento della Banca, ecc.. La stessa Risoluzione, infine, aveva precisato che, nonostante la presentazione di tali documenti, il contribuente è obbligato a sottoscrivere una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui dichiari, sotto la propria responsabilità, che la documentazione prodotta è riferita esclusivamente alla fattura e che a fronte della stessa non vi sono stati altri pagamenti da parte del sostituto.

17/7/2018 – Licenziamento anche se dopo la malattia il posto è occupato da un altro dipendente

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Licenziamento anche se dopo la malattia il posto è occupato da un altro dipendente
La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 18820 del 16 luglio 2018, ha stabilito la legittimità del licenziamento nei confronti di un lavoratore che supera il periodo di comporto, anche se non è avvisato che sta per finire il periodo di conservazione del posto e al suo rientro dalla malattia trova un altro collega al suo posto.Il CCNL applicato esclude che la parte datoriale debba avvertire il dipendente in età pensionabile; inoltre, in attesa del cambio di sede l’azienda non aveva ancora assegnato nuove mansioni al dipendente che torna dopo una lunga assenza.Infatti il CCNL prevede che debbano essere avvisati dell’imminente scadenza del comporto soltanto i lavoratori che possono optare per l’aspettativa non retribuita, facoltà non riconosciuta ai dipendenti in possesso dei requisiti per la pensione.

17/7/2018 – Data di consegna della lettera di licenziamento: non solo l’avviso di ricevimento ai fini della prova

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Data di consegna della lettera di licenziamento: non solo l’avviso di ricevimento ai fini della prova
Con la Sentenza n. 18823 del 16 luglio 2018, la Corte di Cassazione ha statuito che l’avviso di ricevimento della raccomandata non è l’unico modo per dimostrare la data di consegna della lettera di licenziamento.Può essere fornita la prova per presunzioni, purché le stesse siano gravi, precise e concordanti: è sufficiente quindi anche lo ‘storico’ delle Poste Italiane che serve allo scopo di tracciare la corrispondenza.Viene stabilito, inoltre, che non sussiste la reintegra se la sproporzione tra l’adozione del licenziamento e l’addebito del fatto non emerge dal contratto collettivo.

17/7/2018 – Il rimborso IVA del professionista è considerato aiuto di Stato: Ordinanza

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Il rimborso IVA del professionista è considerato aiuto di Stato: Ordinanza
Con Ordinanza 16 luglio 2018, n. 18801, la Corte di Cassazione ha previsto che il rimborso IVA, nei confronti del professionista, è considerato quale aiuto di stato in quanto l’attività di lavoro autonomo è considerata attività di impresa.Nella fattispecie si tratta di un’attività di un ragioniere il quale ha effettuato richiesta di rimborso IVA (nonché ILOR e IRPEF) relativa a misura di sostegno in favore dei soggetti colpiti dal sisma nel dicembre del 1990 nelle provincie di Catania, Ragusa e Siracusa. Il diritto al rimborso delle imposte versate per il triennio 1990 – 1992 (previsto dall’art. 9, comma 17, Legge n. 289/2002) in favore dei soggetti colpiti dal sisma, nelle Provincie sopra menzionate, è espressamente escluso per quelli che svolgono attività di impresa.La Suprema Corte evidenzia infatti che la nozione euro-unitaria di impresa comprende qualsiasi entità che esercita attività economica, a prescindere dallo status giuridico, in quanto costituisce attività economica qualsiasi attività che offre beni o servizi su un determinato mercato.