23/7/2018 – L’intermediario abilitato è responsabile per l’invio tardivo delle dichiarazioni: Ordinanza

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L’intermediario abilitato è responsabile per l’invio tardivo delle dichiarazioni: Ordinanza
Con Ordinanza 20 luglio 2018, n. 19381, la Corte di Cassazione ha stabilito che l’intermediario abilitato è responsabile qualora invii le dichiarazioni dei redditi oltre il termine di un mese dalla data della ricevuta rilasciata al contribuente per l’invio telematico (impegno alla trasmissione telematica).In particolare la Suprema Corte evidenzia come, ‘in tema di sanzioni amministrative comminate – per tardiva trasmissione telematica delle dichiarazioni dei contribuenti – a un soggetto che svolga professionalmente tale compito, grava su quest’ultimo, per poter andare esente da responsabilità, l’onere della prova di aver esercitato una adeguata diligenza’. L’intermediario, pertanto, non può addurre scusanti, quali la presenza di disguidi tecnici (nella fattispecie i c.d. errori bloccanti) in quanto sono inconvenienti che possono essere superati tramite conoscenze tecniche attinenti alla professione. Inoltre, non possono essere una giustificazione nemmeno la malattia, l’infortunio o comunque l’indisposizione di un dipendente o di un qualsiasi collaboratore, in quanto sono circostanze ampiamente prevedibili che possono essere efficacemente prevenute con l’anticipata individuazione di un eventuale sostituto.

20/7/2018 – INL: chiarimenti sulle sanzioni per l’omessa assunzione di disabili

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INL: chiarimenti sulle sanzioni per l’omessa assunzione di disabili
Con la Nota n. 6316 del 18 luglio 2018 l’Ispettorato Nazionale del Lavoro fornisce dei chiarimenti in merito alla natura dell’illecito disciplinato dall’art. 15, comma 4 della Legge n. 68/1999 relativo all’omessa assunzione di soggetti disabili o appartenenti alle categorie protette.In particolare l’Ispettorato precisa che l’illecito va configurato come istantaneo ad effetti permanenti; la condotta omissiva si consuma infatti nel momento in cui scade il termine previsto dalla legge, senza che il datore di lavoro (assunzione entro il 60° giorno dall’obbligo) adempia.

20/7/2018 – Risarcimento per l’azienda in caso di perdita del finanziamento a causa del consulente del lavoro

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Risarcimento per l’azienda in caso di perdita del finanziamento a causa del consulente del lavoro
Con l’Ordinanza n. 19148 del 19 luglio 2018, la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso del consulente del lavoro, ha stabilito che quest’ultimo deve risarcire il danno subito dall’azienda per aver perso finanziamenti a causa della sua condotta negligente.È stato accertato come il mancato ottenimento del contributo, rappresentante la perdita la cui liquidazione è stata rapportata all’entità dei contributi che sarebbero stati erogati, sia dipeso ‘in presenza di tutti i requisiti in astratto necessari per ottenere i medesimi benefici, esclusivamente dalla negligenza del consulente del lavoro’.

20/7/2018 – Società tra avvocati, almeno due terzi dei soci devono essere iscritti all’albo forense: Cassazione

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Società tra avvocati, almeno due terzi dei soci devono essere iscritti all’albo forense: Cassazione
Con Sentenza delle Sezioni Unite 19 luglio 2018, n. 19282, la Corte di Cassazione ha stabilito che è valida la società tra avvocati multidisciplinare, purchè almeno due terzi dei soci siano iscritti all’albo forense.In particolare la Suprema Corte, dove aver esaminato l’iter normativo che nel corso degli anni ha regolamentato le diverse disposizioni per le c.d. ‘società tra professionisti’, ha precisato che a partire dal 1° gennaio 2018, l’esercizio della professione forense (regolamentato dall’art. 4-bis, Legge n. 247/2012, introdotto dall’art. 1, comma 141, Legge n. 124/2017) ‘consente la costituzione di società di persone, di capitali o cooperative i cui soci siano, per almeno due terzi del capitale sociale e dei diritti di voto, avvocati iscritti all’albo, ovvero iscritti all’albo e professionisti iscritti in albi di altre professioni, società il cui organo di gestione deve essere costituito solo da soci e, nella sua maggioranza, da soci avvocati’.La Corte di Cassazione ricorda, infatti, che fino all’entrata in vigore della nuova disciplina (Legge n. 124/2017) la società tra avvocati doveva avere quale oggetto esclusivo l’esercizio in comune della professione da parte dei propri soci, tutti necessariamente in possesso del titolo di avvocato (D.Lgs. 96/2001).

20/7/2018 – Codici tributo per il versamento delle somme derivanti da atti registrati dall’autorità giudiziaria

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Codici tributo per il versamento delle somme derivanti da atti registrati dall’autorità giudiziaria
A seguito del Provvedimento 9 luglio 2018, con il quale è stata prevista l’estensione dell’utilizzo del Mod. F24 per il pagamento delle somme relative alla registrazione degli atti giudiziari di cui all’art. 37, D.P.R. n. 131/1986, l’Agenzia delle Entrate, con Risoluzione 18 luglio 2018, n. 57, ha istituito i codici tributo per il relativo versamento.Il codice tributo per il versamento di tutte le imposte e tasse liquidate dall’Agenzia è il seguente:’AAGG’ denominato ‘Registrazione atti giudiziari – somme liquidate dall’ufficio’.Tuttavia, qualora il contribuente intenda versare solo una quota dell’importo complessivamente richiesto, sono utilizzati i seguenti codici tributo:’A196′ denominato ‘Atti giudiziari – Imposta di registro – somme liquidate dall’ufficio’;’A197′ denominato ‘Atti giudiziari – Sanzione imposta di registro – somme liquidate dall’ufficio’.Inoltre, il documento di prassi ha rivisto alcuni codici tributo istituiti con Risoluzione n. 16/2016 che sono stati così ridenominati:’A140′ ridenominato ‘Atti giudiziari e Successioni – Imposta ipotecaria – somme liquidate dall’ufficio’;’A141′ ridenominato ‘Atti giudiziari e Successioni – Imposta catastale – somme liquidate dall’ufficio’;’A146′ ridenominato ‘Atti giudiziari e Successioni – Imposta di bollo – somme liquidate dall’ufficio’;’A148′ ridenominato ‘Atti giudiziari e Successioni – Sanzione Imposta di bollo – somme liquidate dall’ufficio’;’A149′ ridenominato ‘Atti giudiziari e Successioni – Sanzione Imposte e tasse ipotecarie e catastali – somme liquidate dall’ ufficio’;’A152′ ridenominato ‘Atti giudiziari e Successioni – Interessi – somme liquidate dall’ufficio’.

19/7/2018 – Licenziamento del dipendente se esercita il diritto di critica oltre i limiti di forma e sostanza

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Licenziamento del dipendente se esercita il diritto di critica oltre i limiti di forma e sostanza
Con le Sentenze nn. 19082 e 19092 del 18 luglio 2018, la Corte di Cassazione ha ribadito la possibilità per il dipendente di esercitare il diritto di critica nei confronti del datore di lavoro, nel rispetto però dei limiti di forma e di sostanza.Se il dipendente supera tali limiti lede irrimediabilmente il rapporto fiduciario con l’azienda e tale condotta può legittimare il recesso della parte datoriale, come ad esempio nel caso del prestatore che offende il dirigente in presenza dei colleghi.

19/7/2018 – Modifica del periodo di preavviso a fronte di benefici per il lavoratore

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Modifica del periodo di preavviso a fronte di benefici per il lavoratore
Con riferimento al recesso dal rapporto lavorativo, la Corte di Cassazione ha statuito la possibilità della modifica del periodo di preavviso in deroga alle previsioni della contrattazione collettiva. In particolare, con l’Ordinanza n. 19080 del 18 luglio 2018, viene precisato che è da considerarsi valida la clausola del contratto individuale che preveda un termine di preavviso per le dimissioni più lungo rispetto a quello del CCNL, qualora il lavoratore riceva a titolo di corrispettivo benefici economici e di carriera.

19/7/2018 – Riduzione della retribuzione del socio lavoratore valida solo se temporanea

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Riduzione della retribuzione del socio lavoratore valida solo se temporanea
Con la Sentenza n. 19096 del 18 luglio 2018, la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso di una cooperativa, ha stabilito che la riduzione della retribuzione del socio lavoratore di una cooperativa in caso di crisi aziendale è valida solo se temporanea.La Cassazione afferma che ‘a prescindere dall’analisi e dall’interpretazione della normativa di settore, ciò che rileva è la temporaneità dello stato di crisi che legittima gli interventi derogatori, temporaneità che, benché non prevista espressamente dalle norme, è rilevante ai fini della possibilità di deliberare riduzioni retributive nell’ambito di una crisi aziendale’.

19/7/2018 – Bonus sul risparmio energetico: nuovi massimali unitari di spesa

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Bonus sul risparmio energetico: nuovi massimali unitari di spesa
Come si apprende dalla stampa specializzata, il MISE di concerto con il MEF, il MIT e il Ministero dell’Ambiente, hanno preparato una bozza di decreto con il quale sono state riviste le regole in merito alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici.In particolare, il decreto prevede l’introduzione di 28 massimali unitari di spesa per ogni singola tipologia di intervento e calcolati per unità di prodotto acquistata. Tali massimali saranno determinati sulla base di due parametri:metro quadro per l’acquisto ad esempio di infissi e schermature solari. In particolare per gli infissi saranno previste due fasce di massimali rispettivamente di euro 350 o euro 450 per ogni metro quadrato acquistato, in base alla collocazione dell’immobile. Per le schermature è previsto un limite unico di spesa di euro 180 al metro quadrato; KW, a titolo esemplificativo, per l’acquisto di caldaie e pompe di calore. Nel caso di una caldaia a condensazione con potenza nominale inferiore ai 35KW, la soglia di spesa ammissibile è pari ad euro 250 per ogni KW, mentre sopra i 35 KW la soglia si abbassa a euro 200 per ogni KW.Pertanto i contribuenti, ai fini agevolativi, dovranno osservare sia il tetto previsto per la spesa complessiva, sia la soglia di spesa per il singolo intervento di riqualificazione energetica. La parte eccedente di spesa che supera la soglia prevista non sarà detraibile.

19/7/2018 – Attivo il servizio Civis anche per gli avvisi di liquidazione relativi a contratti di locazione: Comunicato

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Attivo il servizio Civis anche per gli avvisi di liquidazione relativi a contratti di locazione: Comunicato
Con Comunicato stampa 18 luglio 2018, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che a partire dal 18 luglio 2018 è possibile chiedere on line il riesame di un avviso di liquidazione relativo ad un contratto di locazione, tramite il sistema CIVIS.L’Agenzia precisa, infatti, che dopo un periodo di sperimentazione è stato attivato su tutto il territorio nazionale il servizio ‘Civis Istanze autotutela e locazioni’ che permette al contribuente, che abbia ricevuto un avviso di liquidazione relativo a un contratto di locazione, di chiedere via web, personalmente o tramite intermediario, il riesame dell’atto da parte dell’ufficio che lo ha emesso, nel caso in cui ritenga che vi sia un errore. Nel Comunicato viene evidenziato come ‘Civis Istanze Autotutela locazioni’ sia il primo servizio di assistenza tramite il canale telematico che riguarda gli atti relativi all’imposta di registro.L’Agenzia ricorda che per accedere al servizio ‘Civis Autotutela’ è necessario essere abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel per gli intermediari che operano per conto dei loro assistiti). Una volta inviata la richiesta, si può anche consultare online lo stato della lavorazione e, attivando l’apposito servizio, essere avvisati della conclusione della lavorazione via sms o con una mail.Sul sito dell’Agenzia, nella sezione ‘Assitenza fiscale – Civis’ è disponibile una guida che illustra il funzionamento del nuovo servizio.