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Contributi aggiuntivi ai fondi pensione: prime indicazioni dalla COVIP
La COVIP, con la Circolare n. 1598 del 7 marzo 2018, fornisce chiarimenti in merito all’individuazione della forma pensionistica di destinazione dei contributi aggiuntivi a quelli ordinari che spettano in forza dell’applicazione di contratti collettivi o di norme di legge, a fronte delle novità introdotte in materia dai commi 171 e 172, art. 1 della Legge n. 205/2017. In sintesi, l’eventuale contributo aggiuntivo per i lavoratori che già versano al fondo pensione negoziale territoriale gli ordinari contributi (anche senza TFR nei casi in cui ciò sia previsto) ovvero conferiscono il solo TFR (a fronte di tacito assenso), affluirà al fondo pensione negoziale territoriale di riferimento;per i lavoratori che non hanno ancora aderito alla previdenza complementare e che, quindi, non versano a una forma pensionistica complementare alcuna forma di contribuzione ordinaria, affluirà alla forma individuata dalla contrattazione collettiva, finché gli stessi non attivino un’eventuale adesione ad un fondo pensione territoriale già attualmente istituito e al quale abbiano diritto di aderire.
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No al licenziamento basato sulla posta elettronica aziendale
In materia di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito l’illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente (cui, nel caso di specie, è stato imputato un ruolo nelle irregolarità nelle rivalutazioni di magazzino) fondato sui messaggi presenti nella sua posta elettronica aziendale, vista l’incertezza sulla riferibilità degli stessi al suo autore apparente, trattandosi di e-mail prive di firma elettronica. Infatti la Suprema Corte, con la Sentenza n. 5523 dell’8 marzo 2018, ha precisato che in base all’art. 21 del D.Lgs n. 82/2005 l’efficacia probatoria fino a querela di falso ex art. 2702 c.c. va attribuita soltanto al documento sottoscritto con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale, mentre la posta elettronica non certificata (come l’e-mail tradizionale) risulta liberamente valutabile dal giudice. Dunque, spetta a quest’ultimo verificare se i messaggi presentano le caratteristiche oggettive per soddisfare il requisito della forma scritta per qualità, sicurezza, integrità ed immodificabilità.
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La mobilità estesa ai dirigenti non è retroattiva
Con la Sentenza n. 5513 dell’8 marzo 2018 la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso presentato dal dirigente licenziato, ha stabilito l’impossibilità di disapplicare la vecchia legge (223/91) che escludeva i dirigenti dalle procedure di mobilità e cassa integrazione.Si legge nella sentenza che ‘dalla direttiva europea non attuata non possono discendere effetti orizzontali, ossia la possibilità per il singolo di far valere le disposizioni della direttiva anche nei confronti di altri soggetti privati (
) mentre è innegabile che la disciplina in tema di licenziamenti collettivi è destinata a regolare interessi che attengono esclusivamente a situazioni soggettive private’.
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Illegittima l’apposizione del termine per le ‘punte di attività legate al lancio di nuovi prodotti’ se i lavoratori non svolgono tale attività
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso avanzato da due tecnici dell’assistenza al cliente di un call center di un’impresa di TLC, che chiedevano la conversione a tempo indeterminato dei rispettivi contratti a tempo determinato sostenendo l’illegittimità dell’apposizione del termine, in quanto a detta loro non sussistevano quelle ‘punte di più intensa attività legate al lancio di nuovi prodotti’ che era stata posta come motivazione al termine dei contratti.Nella Sentenza n. 5512 dell’8 marzo 2018, i giudici della Suprema Corte hanno riconosciuto che, di per sé, la motivazione utilizzata dall’azienda per apporre il termine al contratto è legittima, ma diviene illegittima nel momento in cui si valuta nel concreto la realtà aziendale: le presunte esigenze di maggior attività legate al lancio dei nuovi prodotti non risultano sussistere, in quanto non è provato che i due tecnici si occupano di tale attività. Il rapporto dei due tecnici viene pertanto convertito a tempo indeterminato, ma essendo applicabile quanto previsto dall’art. 32 della Legge n. 183/2010 (il cd. ‘Collegato lavoro’), l’azienda evita il pieno risarcimento ma viene condannata ad erogare un’indennità omnicomprensiva limitata a otto mensilità.
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Faq dell’Agenzia delle Entrate sull’invio telematico dei corrispettivi dei distributori automatici
I soggetti che effettuano cessioni di beni/prestazioni di servizi tramite distributori automatici sono tenuti alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate.Tale obbligo decorre:dall’1.4.2017 per i distributori automatici dotati di una ‘porta di comunicazione’;dall’1.1.2018 per i distributori automatici privi della ‘porta di comunicazione’.La Legge di Bilancio 2018 ha esteso l’obbligo di invio dei corrispettivi, a decorrere dall’1.7.2018, alle cessioni di benzina/gasolio, destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori, effettuate da parte dei distributori di carburanti. Si ricorda che all’interno dell’area ‘Fatturazione elettronica’ del sito Internet dell’Agenzia delle Entrate sono disponibili una serie di chiarimenti (FAQ) in merito ai citati adempimenti.
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Sisma 2016: chiarimenti dell’Agenzia sulla rateazione delle ritenute sospese
L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 19/E del 6 marzo 2018, fornisce chiarimenti in relazione alla ripresa della riscossione delle ritenute non operate dai sostituti di imposta dietro richiesta dei residenti nei comuni colpiti dal sisma del 2016 fissata al 31 maggio 2018. Il versamento delle ritenute in oggetto può essere effettuato senza applicazione di sanzioni e interessi mediante rateizzazione fino a un massimo di 24 rate mensili di pari importo, a decorrere dalla data di cui sopra. Con la Risoluzione n. 19/E l’Agenzia ha puntualizzato che:i cittadini interessati non perdono il diritto a versare a rate le ritenute finora non operate anche se è venuto meno il loro rapporto di lavoro, ad esempio per sopravvenuta inoccupazione, nonché in caso di revoca della sospensione già richiesta;nel caso in cui sia sopravvenuto il decesso del soggetto che ha richiesto al proprio sostituto d’imposta la rateazione, il diritto alla rateazione sussiste anche in capo agli eredi.
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Allievo attore: nuovo codice qualifica in UniEmens
L’INPS, con il Messaggio n. 1022 del 7 marzo 2018, comunica l’istituzione di un nuovo codice qualifica, nell’ambito della denuncia contributiva UniEmens, dedicato alla figura professionale dell”allievo attore’.Il codice qualifica ‘621’ è già fruibile a partire dalle denunce con competenza gennaio 2018 e consente la valorizzazione delle prestazioni svolte con la qualifica di ‘allievi attori’ nella sezione ‘Denuncia Individuale’ del flusso Uniemens.
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Conversione a tempo indeterminato e differenze retributive se l’apprendistato è senza formazione
Con la Sentenza n. 5375 del 7 marzo 2018 la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso presentato dalle Poste, ha stabilito la conversione del contratto di apprendistato in tempo indeterminato in quanto è mancata la formazione del lavoratore.Il lavoratore ha diritto all’inquadramento nella qualifica ordinaria fin dalla costituzione del rapporto con le relative differenze retributive: l’apprendistato configura un negozio a causa mista che non può essere stipulato con il solo scopo di far svolgere al lavoratore le mansioni tipiche del profilo professionale.Si legge nella sentenza che ‘l’attività di insegnamento da parte del datore costituisce un elemento essenziale e indefettibile dell’apprendistato facendo parte della causa negoziale’.
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Lavoratori domestici somministrati: nuova modalità di richiesta degli ANF
L’INPS, con il Messaggio n. 1028 del 7 marzo 2018, rende noto che la procedura per l’invio delle domande di ANF da parte dei lavoratori domestici, è stata aggiornata con la funzionalità di invio delle domande di ANF da parte dei lavoratori domestici somministrati.Questi ultimi, pertanto, possono inviare telematicamente il modello ANF/PREST (SR32) attraverso uno dei seguenti canali:WEB servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN o SPID attraverso il portale dell’Istituto;Contact center al numero 803 164 oppure 06 164 164;Enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.Preme ricordare che il pagamento degli ANF ai lavoratori domestici somministrati viene effettuato direttamente dall’Istituto previdenziale.
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Agevolazioni fiscali ZFU Lombardia: Circolare Ministero Sviluppo Economico
Con Circolare 5 marzo 2018, n. 144225, il Ministero dello Sviluppo Economico ha fornito chiarimenti in merito alle modalità di fruizione delle agevolazioni in favore delle microimprese localizzate nella Zona Franca nei territori della Lombardia, colpiti dai sismi del 20 e 29 maggio 2012.La Legge di Bilancio 2018 ha prorogato fino al 2019 la possibilità di usufruire di tali agevolazioni e, pertanto, le imprese già beneficiarie delle esenzioni fiscali previste per la ZFU Lombardia, che intendono usufruire della proroga per l’anno 2017, e non hanno ancora presentato richiesta al Ministero, possono effettuare un’unica comunicazione per le annualità 2017, 2018 e 2019.Le comunicazioni possono essere presentate a decorrere dal 12 marzo 2018. Devono essere firmate digitalmente e presentate esclusivamente in via telematica, tramite la procedura informatica accessibile dalla sezione ‘Zona Franca Lombardia’ del sito internet del Ministero (www.mise.gov.it).