9/5/2018 – Regime fiscale applicabile al reddito prodotto dalle società tra avvocati: Risoluzione

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Regime fiscale applicabile al reddito prodotto dalle società tra avvocati: Risoluzione
Con Risoluzione 7 maggio 2018, n. 35, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla natura del reddito prodotto dalle società tra avvocati costituite ai sensi dell’art. 4-bis, Legge n. 247/2012.In particolare, l’amministrazione finanziaria, in risposta a specifico interpello, ha precisato che l’esercizio della professione forense svolta in forma societaria costituisce attività d’impresa, in quanto risulta determinante il fatto di operare in una veste giuridica societaria. Di conseguenza, una società per azioni costituita per l’esercizio dell’attività di avvocato, deve adottare il regime fiscale previsto per le società di capitali e, dunque, deve assoggettare ad IRES il reddito prodotto e ad IRAP il valore della produzione.

8/5/2018 – Condanna per omesso versamento delle ritenute anche se l’imprenditore rateizza e fa versamenti personali

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Condanna per omesso versamento delle ritenute anche se l’imprenditore rateizza e fa versamenti personali
Con le Sentenze nn. 19671 e 19677 del 7 maggio 2018 la Corte di Cassazione ha condannato l’imprenditore per omesso versamento delle ritenute previdenziali: egli può essere condannato anche quando ha fatto alcuni versamenti personali e ha già rateizzato con l’esattore.La scelta di pagare mensilmente i dipendenti piuttosto che l’INPS configura il dolo generico: nei reati omissivi integra la causa di forza maggiore l’assoluta impossibilità e non la semplice difficoltà di porre in essere il comportamento omesso.

8/5/2018 – Licenziamento del sindacalista che attacca sul blog l’azienda senza dimostrare le sue accuse

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Licenziamento del sindacalista che attacca sul blog l’azienda senza dimostrare le sue accuse
Con la Sentenza n. 10897 del 7 maggio 2018 la Corte di Cassazione ha stabilito il licenziamento del sindacalista che attacca l’azienda sul blog, ma non riesce a provare le sue accuse.Si configura in tal caso una giusta causa di licenziamento, tale da ledere irrimediabilmente il rapporto fiduciario con il datore di lavoro.Il rappresentante sindacale è legittimato infatti ad esercitare il diritto di critica, ma solo su fatti veritieri.

8/5/2018 – Comunicazione lavoro intermittente: fuori uso la PEC

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Comunicazione lavoro intermittente: fuori uso la PEC
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con un Comunicato del 7 maggio 2018, informa che a causa di problemi tecnici l’indirizzo PEC al quale i committenti possono inviare le comunicazioni preventive per la chiamata dei lavoratori intermittenti è al momento indisponibile.Pertanto, i committenti che intenderanno effettuare la comunicazione preventiva per i lavoratori intermittenti dovranno necessariamente servirsi degli altri canali a disposizione, cioè:il servizio informatico sul sito dell’INPS;l’app ‘Lavoro intermittente’;l’SMS (limitatamente alle prestazioni entro le 12 ore dalla comunicazione).

8/5/2018 – Niente sanzioni per eventuali comportamenti difformi alla disciplina dello split payment: Circolare

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Niente sanzioni per eventuali comportamenti difformi alla disciplina dello split payment: Circolare
Con Circolare 7 maggio 2018, n. 9, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla disciplina della scissione dei pagamenti, c.d. ‘split payment’, che dal 1° gennaio 2018 ha ampliato ulteriormente l’ambito soggettivo di applicazione.L’estensione dello split payment alle nuove categorie di soggetti risponde all’obiettivo di rendere ancora più efficace l’azione di contrasto all’evasione in materia di imposta sul valore aggiunto.In particolare, l’Agenzia delle Entrate precisa che in considerazione delle obiettive condizioni di incertezza che hanno accompagnato le novità introdotte dal 1° gennaio 2018, eventuali comportamenti difformi adottati dai contribuenti, anteriormente all’emanazione della presente circolare, sempre che non sia stato arrecato danno all’Erario con il mancato assolvimento dell’imposta dovuta, non saranno soggetti a sanzioni.

8/5/2018 – Elaborati nuovi ISA in attesa del vaglio del MEF: Provvedimento

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Elaborati nuovi ISA in attesa del vaglio del MEF: Provvedimento
Con Provvedimento 7 maggio 2018, l’Agenzia delle Entrate ha individuato le ulteriori attività economiche per le quali devono essere elaborati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) da applicare, a seguito di approvazione con decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze, a partire dall’annualità di imposta 2018.L’Agenzia, con Comunicato stampa 7 maggio 2018, precisa che sono 105 i nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale che saranno sottoposti al vaglio del Ministro dell’Economia e delle Finanze, ai quali si aggiungono i 69 indici già approvati con Decreto MEF 23 marzo 2018.

7/5/2018 – Rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile: pubblicato il decreto

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Rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile: pubblicato il decreto
È disponibile sul sito del Ministero del Lavoro il Decreto 3 maggio 2018 che illustra la nuova procedura telematica per la trasmissione, a partire dal biennio 2016-2017, del rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile.Preme ricordare che, in considerazione dell’implementazione del sistema informatico, per il biennio 2016-2017, la scadenza per l’invio è posticipata dal 30 aprile al 30 giugno 2018.

7/5/2018 – L’amministratore Srl iscritto alla gestione commercianti solo se lavora in azienda con abitualità e prevalenza

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L’amministratore Srl iscritto alla gestione commercianti solo se lavora in azienda con abitualità e prevalenza
Con l’Ordinanza n. 10763 del 4 maggio 2018, la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso presentato dall’INPS nei confronti dell’amministratore di una società, ha stabilito che quest’ultimo va iscritto anche alla gestione commercianti presso l’Istituto solo se lavora in azienda con carattere di abitualità e prevalenza.Si richiede un apporto personale all’attività di impresa con ingerenza diretta e rilevante nel ciclo produttivo della società: nel caso in esame l’INPS non è riuscito a provare realmente il tipo di attività svolta dall’uomo.

7/5/2018 – Niente IRAP se il professionista si avvale di due collaboratori part-time: Ordinanza

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Niente IRAP se il professionista si avvale di due collaboratori part-time: Ordinanza
Con Ordinanza 1° marzo 2018, n. 4851, la Corte di Cassazione ha dichiarato che qualora professionista si avvalga di due collaboratori part-time, non è obbligato al versamento dell’IRAP. La Corte di Cassazione, richiamando altre sentenze, precisa che riguardo al presupposto dell’IRAP, il requisito dell’autonoma organizzazione ricorre quando il contribuente sia responsabile dell’organizzazione, impieghi beni strumentali non eccedenti il minimo indispensabile all’esercizio dell’attività, oppure impieghi più di un collaboratore con mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive.La Suprema Corte, però, evidenzia come la presenza di due dipendenti part-time, per mansioni di segreteria e pulizie, non comporta l’assoggettamento immediato all’IRAP. Rimane, infatti, in capo al giudice di merito indagare se l’impiego di due unità lavorative part-time può essere considerato equivalente ad un’unità lavorativa a tempo pieno.

7/5/2018 – Deducibile la svalutazione del credito: Ordinanza

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Deducibile la svalutazione del credito: Ordinanza
Con Ordinanza 4 maggio 2018, n. 10685, la Corte di Cassazione ha fornito chiarimenti in merito ad alcuni aspetti inerenti la redazione del bilancio in caso di insolvenza da parte dei clienti.In particolare, la Corte ha sancito che è deducibile il credito:interamente svalutato;iscritto con valore pari a zero,sebbene l’inesigibilità dello stesso sia prevedibile ma non ancora definitiva. In tale ipotesi, quindi, non viene esclusa la deducibilità delle perdite, in quanto la svalutazione dei crediti non ha comportato un indebito vantaggio fiscale per il contribuente.