4/5/2018 – Mesi non lavorati nel part-time verticale ciclico pesano sull’anzianità contributiva per la pensione

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Mesi non lavorati nel part-time verticale ciclico pesano sull’anzianità contributiva per la pensione
Con la Sentenza n. 10526 del 3 maggio 2018, la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso presentato dall’INPS, ha stabilito che il lavoratore con contratto a part-time ciclico ha diritto ad un’anzianità contributiva per 52 settimane l’anno ai fini della pensione.In forza del principio comunitario di non discriminazione tra lavoratori a tempo parziale e pieno, anche i periodi in cui il dipendente resta a casa avvicinano la data di acquisizione del diritto al trattamento di quiescenza.

4/5/2018 – L’assenza del criterio di calcolo degli interessi rende nulla la cartella di pagamento: Ordinanza

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L’assenza del criterio di calcolo degli interessi rende nulla la cartella di pagamento: Ordinanza
Con Ordinanza 3 maggio 2018, n. 10481, la Corte di Cassazione ha sancito il principio per cui, in tema di riscossione delle imposte sul reddito, è nulla la cartella di pagamento, limitatamente agli interessi dovuti sul debito tributario, qualora non venga riportato il criterio di calcolo degli interessi.La Corte ha infatti disposto che ‘la cartella di pagamento degli interessi maturati su un debito tributario dev’essere motivata dal momento che il contribuente dev’essere messo in grado di verificare la correttezza del calcolo degli interessi’. Pertanto, in assenza di tale motivazione, la pretesa dell’amministrazione finanziaria deve considerarsi nulla in quanto non consente al contribuente di risalire alla modalità di determinazione degli interessi.

4/5/2018 – Aggiornati i modelli degli studi di settore e dei parametri per le imprese in contabilità semplificata

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Aggiornati i modelli degli studi di settore e dei parametri per le imprese in contabilità semplificata
Con Provvedimento 3 maggio 2018 l’Agenzia delle Entrate ha approvato le modifiche alla modulistica e alle istruzioni degli studi di settore e dei parametri da utilizzare per il periodo di imposta 2017.Tali aggiornamenti sono finalizzati a recepire gli interventi correttivi agli studi di settore ed ai parametri applicabili, per il periodo di imposta 2017, alle imprese minori in regime di contabilità semplificata improntato al criterio di cassa (art. 66, TUIR).In particolare l’Agenzia precisa che ai fini dell’applicazione degli studi di settore, i contribuenti che applicano il regime di contabilità semplificata devono indicare, nel quadro F, i dati richiesti sulla base di quanto previsto dall’articolo 66 del TUIR. Inoltre, devono indicare i dati relativi alle esistenze iniziali (righi F06, F09, F12, F38) e alle rimanenze finali di magazzino (righi F07, F10, F13), che da quest’anno non concorrono alla formazione del reddito. Sarà poi il software Gerico che provvederà a non considerare le rimanenze finali tra i componenti positivi in modo da rispettare la corrispondenza tra quanto indicato nel quadro RG del Mod. REDDITI e quanto indicato nel quadro F degli studi.Infine, sia per gli studi di settore (righi da F41 a F44) che per i parametri (righi da P53 a P56) è stata aggiunta la nuova sezione denominata ‘Ulteriori informazioni – imprese in regime di contabilità semplificata’, che contiene dati specifici relativi alle imprese in regime semplificato.

3/5/2018 – Solo risarcimento se il posto è davvero soppresso ma restano dubbi sulla possibilità di repechage

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Solo risarcimento se il posto è davvero soppresso ma restano dubbi sulla possibilità di repechage
Con la Sentenza n. 10435 del 2 maggio 2018 la Corte di Cassazione ha stabilito che scatta il risarcimento (e non la reintegra) quando il posto di lavoro è soppresso, ma sussistono dubbi sulla possibilità di repêchage da parte dell’azienda.Si legge nella sentenza infatti che ‘la tutela reale scatta solo quando il recesso risulta chiaramente pretestuoso, anche con riferimento all’impossibilità di ripescare il licenziato: in tal caso può scattare la reintegra, ma solo se tale regime sanzionatorio non sia eccessivamente oneroso per il datore’.

3/5/2018 – Rappresentanza sindacale: convenzione INPS – Confservizi

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Rappresentanza sindacale: convenzione INPS – Confservizi
L’INPS, con il Messaggio n. 1823 del 30 aprile 2018, interviene in merito alla Convenzione che lo stesso Istituto ha firmato con CONFSERVIZI, CGIL, CISL, UIL per raccogliere, elaborare e comunicare i dati relativi alla rappresentanza delle organizzazioni sindacali per la contrattazione collettiva nazionale di categoria. In particolare, l’INPS fornisce indicazioni in merito all’ottenimento, da parte dei datori di lavoro aderenti a CONFSERVIZI ma non ancora censiti, del codice di autorizzazione ‘0Y’.

3/5/2018 – Sisma bonus per interventi di demolizione e fedele ricostruzione dell’immobile: Risoluzione

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Sisma bonus per interventi di demolizione e fedele ricostruzione dell’immobile: Risoluzione
Con Risoluzione 27 aprile 2018, n. 34, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla detrazione di imposta per gli interventi relativi alla adozione di misure antisismiche, nel caso di demolizione e ricostruzione dell’immobile.In particolare l’Agenzia delle Entrate ha precisato che è possibile usufruire della detrazione c.d. ‘sisma bonus’ per gli interventi qualificati come adozione di misure antisismiche anche per quegli interventi che consistono nella demolizione e ricostruzione di edifici, adibiti ad abitazioni private o ad attività produttive, qualora vi sia una reale ristrutturazione edilizia e non un intervento di nuova costruzione. Tale indicazione dovrà essere presente nel titolo amministrativo che permette i lavori, dal quale sostanzialmente risulterà che l’opera consiste in un intervento di conservazione del patrimonio edilizio esistente.Ulteriormente, l’Agenzia specifica che trattandosi di interventi di ristrutturazione, sarà applicabile l’aliquota IVA del 10%, anche se si tratta di prima casa (non è pertanto applicabile l’IVA al 4%).

3/5/2018 – Aggiornamento dei coefficienti di rivalutazione per i fabbricati di gruppo D: Decreto MEF

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Aggiornamento dei coefficienti di rivalutazione per i fabbricati di gruppo D: Decreto MEF
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 30 aprile 2018, n. 99, il Decreto 19 aprile 2018 con il quale il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha aggiornato i coefficienti di rivalutazione per la determinazione del valore dei fabbricati classificabili nel gruppo D, di cui all’art. 5, comma 3, D.Lgs. n. 504/1992, ai fini dell’applicazione dell’imposta municipale propria (IMU) e del tributo per i servizi indivisibili (TASI) dovuti per l’anno 2018.In particolare, il coefficiente per il 2018 è: 1,01.

29/6/2018 – Mod. 730

Scadenza: Mod. 730
CAF e professionisti abilitati, per le dichiarazioni presentate dai contribuenti entro il 22 giugno consegnano al dipendente/pensionato i Modd. 730 e 730-3 elaborati ed inviano telematicamente all’Agenzia delle Entrate i Modd. 730, 730-1, 730-3 e 730-4

18/6/2018 – ESTROMISSIONE IMMOBILI IMPRENDITORE INDIVIDUALE

Scadenza: ESTROMISSIONE IMMOBILI IMPRENDITORE INDIVIDUALE
versamento della seconda ed ultima rata (ossia il restante 40%) dell’imposta sostitutiva IRPEF/IRAP relativa ai beni immobili strumentali, posseduti al 31/10/2016 ed estromessi dal 1° gennaio 2017 al 31 maggio 2017