25/5/2018 – Legittimità del licenziamento del conducente che consuma droghe leggere

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Legittimità del licenziamento del conducente che consuma droghe leggere
La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 12994 del 24 maggio 2018, respingendo il ricorso presentato da un lavoratore, ha stabilito la legittimità del licenziamento intimato allo stesso in seguito all’uso di droghe leggere.Non è preclusivo all’adozione del provvedimento il mancato inserimento di tali sostanze all’interno del regolamento oppure nelle norme di settore. Le droghe leggere infatti, al pari di quelle pesanti, provocano alterazioni psichiche che interferiscono con lo svolgimento delle prestazioni, aumentando il livello dei rischi.

25/5/2018 – Sanzione amministrativa e penale per l’utilizzo in nero di lavoratori stranieri irregolari

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Sanzione amministrativa e penale per l’utilizzo in nero di lavoratori stranieri irregolari
Con l’Ordinanza n. 12936 del 24 maggio 2018 la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso di un datore di lavoro, ha stabilito l’irrogazione della sanzione amministrativa e di quella penale a carico dell’azienda.La prima sussiste per aver impiegato lavoratori stranieri in nero, mentre quella penale perché, utilizzando extracomunitari privi del permesso di soggiorno risulta commesso un reato.

25/5/2018 – Per la deduzione dei costi sostenuti per le provvigioni dell’agente rileva la data di accettazione dell’ordine: Sentenza

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Per la deduzione dei costi sostenuti per le provvigioni dell’agente rileva la data di accettazione dell’ordine: Sentenza
Con Sentenza 11 aprile 2018, n. 8893, la Corte di Cassazione ha stabilito che, in presenza di un contratto di agenzia, le spese sostenute dalla società per provvigioni, dovute ad una società controllata, vanno dedotte nell’esercizio in cui vi è stata l’accettazione degli ordini da parte del committente e non in quello in cui vengono realizzati i relativi ricavi.La Suprema Corte evidenzia che, come previsto anche dalla normativa recante le regole generali sui componenti del reddito di impresa, ‘i ricavi, le spese e gli altri componenti positivi e negativi concorrono a formare il reddito nell’esercizio di competenza’. La stessa norma, tra le altre cose, precisa che le spese dipendenti da contratti di locazione, mutuo, assicurazione e altri contratti da cui derivano corrispettivi periodici si considerano sostenute alla data di maturazione dei corrispettivi.Il contratto di agenzia è un contratto a tempo indeterminato, da cui derivano corrispettivi periodici che maturano al termine dei singoli periodi (mensili, trimestrali, ecc.) di riferimento delle prestazioni dell’agente e, conseguentemente, l’onere delle provvigioni da corrispondere all’agente deve ritenersi maturato nella data in cui gli agenti hanno ultimato quella tranche di prestazione lavorativa.La Suprema Corta sottolinea che l’individuazione del momento in cui l’agente matura i corrispettivi va necessariamente compiuta ricorrendo alla normativa civilistica disciplinante il rapporto d’agenzia, che fissa la regola generale secondo cui il diritto alla provvigione sorge in capo all’agente quando l’operazione è stata conclusa per effetto del suo intervento.

25/5/2018 – Da oggi debuttano le nuove regole privacy europee

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Da oggi debuttano le nuove regole privacy europee
Da oggi, 25 maggio 2018, debuttano le nuove regole privacy europee: a due anni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, divengono infatti operative le disposizioni contenute nel Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016.In particolare, tra le novità introdotte si segnalano le seguenti:il nuovo principio di accountability, secondo il quale il titolare deve dimostrare di svolgere le operazioni di trattamento dei dati nel rispetto delle regole europee;i nuovi principi di privacy ‘by design’ e ‘by default’, secondo i quali è necessaria una progettazione puntuale delle misure privacy da realizzare prima di procedere al trattamento dei dati;i nuovi diritti dell’interessato, tra i quali la portabilità dei dati, il diritto all’oblio, etc.;la nuova figura del DPO (Data protection officer) che, in collaborazione con il titolare/responsabile, verifica la corretta applicazione del Codice.Si segnala che è attualmente all’esame delle Camere il Decreto Legislativo che coordinerà (per alcuni aspetti) il D.Lgs. n. 196/2003 (‘vecchia’ normativa privacy italiana) con le nuove disposizioni del Regolamento UE n. 679/2016.

24/5/2018 – Aspettativa per funzioni pubbliche elettive: chiarimenti INPS

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Aspettativa per funzioni pubbliche elettive: chiarimenti INPS
L’INPS, con la Circolare n. 72 del 23 maggio 2018, fornisce chiarimenti in merito all’applicazione, per gli iscritti a tutte le gestioni INPS, sia pubbliche che private, dell’articolo 38 della Legge n. 488/1999, nei casi di:abrogazione e rinuncia al vitalizio o alle prestazioni pensionistiche regionali destinate ai consiglieri;restituzione della contribuzione regionale;sostituzione dei vitalizi o delle prestazioni pensionistiche regionali con nuove prestazioni a carattere pensionistico.Il primo comma del suddetto articolo 38 stabilisce che: ‘I lavoratori dipendenti dei settori pubblico e privato, eletti membri del Parlamento nazionale, del Parlamento europeo o di assemblea regionale ovvero nominati a ricoprire funzioni pubbliche, che in ragione dell’elezione o della nomina maturino il diritto ad un vitalizio o ad un incremento della pensione loro spettante, sono tenuti a corrispondere l’equivalente dei contributi pensionistici, nella misura prevista dalla legislazione vigente, per la quota a carico del lavoratore, relativamente al periodo di aspettativa non retribuita loro concessa per lo svolgimento del mandato elettivo o della funzione pubblica’.

24/5/2018 – Licenziato per il furto di un paio di scarpe se il fatto scredita il datore

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Licenziato per il furto di un paio di scarpe se il fatto scredita il datore
Con la Sentenza n. 12798 del 23 maggio 2018, la Corte di Cassazione ha statuito la legittimità del licenziamento del dipendente di una società che gestisce il termovalorizzatore dove sono distrutti i corpi del reato, per il furto di un paio di scarpe che, in quanto taroccate, devono finire nell’inceneritore.Il comportamento può portare infatti discredito alla società: ‘la detenzione di merce contraffatta è di per sé illecita e il dipendente non può non saperlo perché è addetto alla sua distruzione’.

24/5/2018 – Niente risarcimento agli eredi del lavoratore deceduto perché dopo il turno di notte c’era il riposo

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Niente risarcimento agli eredi del lavoratore deceduto perché dopo il turno di notte c’era il riposo
La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 12808 del 23 maggio 2018, respingendo il ricorso dei familiari di un lavoratore morto d’infarto, ha stabilito che agli eredi non vanno risarciti i danni patrimoniali e non per il decesso del lavoratore, se l’accordo sindacale prevede una diversa regolamentazione dei turni con un riposo di 48 ore dopo il notturno.Manca infatti la prova del nesso di causalità tra l’inadempimento del datore e il danno.

24/5/2018 – Niente studi di settore per le aziende in crisi: Ordinanza

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Niente studi di settore per le aziende in crisi: Ordinanza
Con Ordinanza 18 maggio 2018, n. 12273, la Corte di Cassazione ha sancito il principio secondo cui è legittima la disapplicazione degli studi di settore alle imprese che a causa della crisi economica hanno conseguito minori ricavi.In particolare, nel caso in esame la Corte ha appurato che:il contribuente, esercente attività di artigiano edile, aveva risentito della crisi economica che aveva interessato il settore di appartenenza e che tale circostanza costituiva fatto decisivo alla dimostrazione del conseguimento dei minori ricavi;nessuna verifica era stata svolta dall’Amministrazione Finanziaria in merito alle condizioni che giustificassero l’esclusione dell’impresa dall’area di soggetti cui possono essere applicati gli studi di settore.Di conseguenza, la Corte ha ritenuto nullo l’atto di accertamento induttivo in quanto la motivazione della pretesa tributaria non può esaurirsi nel rilievo dello scostamento dagli standard in sé considerati, ma deve essere integrata con la dimostrazione dell’applicabilità in concreto dello studio di settore e con le ragioni per le quali sono state disattese le contestazioni del contribuente.

24/5/2018 – Iperammortamento: chiarimenti del MISE

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Iperammortamento: chiarimenti del MISE
Con Circolare 23 maggio 2018, n. 177355, il MISE ha fornito chiarimenti concernenti l’individuazione dei beni agevolabili con l’iperammortamento e il requisito dell’interconnessione.Tra i diversi chiarimenti forniti nel documento di prassi si segnalano i seguenti:applicabilità dell’iperammortamento ai distributori automatici (c.d. vending machine) di prodotti finiti e/o per la somministrazione di alimenti e bevande; esclusione dall’ambito oggettivo dei fabbricati e delle costruzioni (in particolare vengono date precisazioni sui silos dotati di attrezzatura sensoristica);trattamento ai fini dell’iperammortamento delle macchine per il lavaggio, la disinfezione e la sterilizzazione dei dispositivi medici, utilizzate da parte delle imprese operanti nel settore sanitario;trattamento ai fini dell’iperammortamento degli impianti tecnici di servizio agli impianti produttivi;requisito dell’interconnessione e integrazione automatizzata.

23/5/2018 – Nullità del licenziamento in malattia prima del superamento del periodo di comporto

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Nullità del licenziamento in malattia prima del superamento del periodo di comporto
Le Sezioni unite civili della Corte di Cassazione, nel risolvere un contrasto di giurisprudenza, hanno statuito che il provvedimento espulsivo intimato per il perdurare delle assenze per malattia o infortunio del lavoratore, ma prima del superamento del periodo massimo di comporto definito dalla contrattazione collettiva (o dagli usi o secondo equità), va considerato nullo e non soltanto inefficace per violazione della norma imperativa di cui all’art. 2110, comma 2, cod. civ. La Sentenza n. 12568 del 22 maggio 2018 tutela soprattutto il diritto alla salute dei lavoratori, cui deve essere concesso il tempo di riprendersi per verificare se le condizioni fisiche sono ancora compatibili con l’attività svolta.