20/6/2018 – Operazioni straordinarie imprese sociali: pubblicato in G.U il decreto che definisce le modalità

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Operazioni straordinarie imprese sociali: pubblicato in G.U il decreto che definisce le modalità
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 18 giugno 2018, n. 139, il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 27 aprile 2018, che definisce le modalità con cui le imprese sociali pongono in essere le operazioni straordinarie (trasformazione, fusione, scissione, cessione d’azienda) ed effettuano la comunicazione dei beneficiari della devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento o perdita volontaria della qualifica.Il Decreto stabilisce che alle cooperative sociali si applichino le norme previste dal Codice Civile, mentre per gli enti religiosi civilmente riconosciuti, che abbiano istituito un ramo di impresa sociale, le disposizioni si applicano solamente alle attività di interesse generale (sono escluse le norme in tema di devoluzione).Il provvedimento, inoltre, stabilisce che per le operazioni di trasformazione, fusione, scissione e cessione d’azienda l’organo di amministrazione debba notificare al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali l’intenzione di procedere all’operazione straordinaria, almeno entro 90 giorni prima della data di convocazione dell’assemblea o di altro organo competente a deliberare. All’atto, che deve avere forma scritta e data certa, devono essere allegate la situazione patrimoniale degli enti, una relazione giurata che attesti il valore effettivo del patrimonio dell’impresa sociale, nonché una relazione degli amministratori che indichi ragioni, modalità e possibili evoluzioni dell’operazione straordinaria.

20/6/2018 – Pmi che si quotano in borsa: definite le modalità di concessione del credito d’imposta

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Pmi che si quotano in borsa: definite le modalità di concessione del credito d’imposta
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 giugno 2018, n. 139, il Decreto MISE/MEF 23 aprile 2018 con il quale sono state definite le modalità e i criteri di concessione del credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle PMI.In particolare, il Decreto ha disciplinato i seguenti aspetti:i soggetti beneficiari dell’agevolazione;le attività e i relativi costi ammissibili al credito d’imposta;la misura dell’agevolazione concedibile. In particolare, il credito è riconosciuto fino a un importo di euro 500.000 nella misura massima del 50% dei costi complessivamente sostenuti per le attività previste nel Decreto;il periodo di fruizione del credito d’imposta. A tal riguardo il Decreto specifica che il credito spetta in relazione ai costi di consulenza sostenuti dalle PMI a decorrere dal 1° gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2020;la procedura di concessione del beneficio;le cause di revoca, nonché le procedure di recupero del credito d’imposta illegittimamente fruito;gli oneri informativi per le imprese beneficiarie.

19/6/2018 – Datore responsabile anche se l’infortunato viola l’ordine di servizio

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Datore responsabile anche se l’infortunato viola l’ordine di servizio
La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 16026 pubblicata il 18 giugno 2018, ha stabilito la responsabilità del datore di lavoro per l’infortunio mortale occorso al dipendente, per non aver dimostrato l’adozione di tutte le cautele preventive di salvaguardia nel caso, nonostante il dipendente sia intervenuto sulla linea ferroviaria prima dell’orario indicato nell’ordine di servizio, quindi a circolazione dei treni ancora attiva.Nel particolare, nonostante il comportamento colposo da parte del lavoratore, il datore di lavoro è stato riconosciuto responsabile di violazione dell’articolo 2087 del c.c., in quanto è onere dello stesso mettere in atto tutte le tutele necessarie a prevenire ed evitare gli infortuni: la consegna delle chiavi, necessarie alla lavorazione durante la quale è occorso l’infortunio, prima dello stop ai treni ha, di fatto, consentito al lavoratore di porre in atto il comportamento scorretto e per tale aspetto il datore è stato ritenuto responsabile.

19/6/2018 – IRAP dovuta solo per le attività esercitate in presenza di autonoma organizzazione

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IRAP dovuta solo per le attività esercitate in presenza di autonoma organizzazione
Con Ordinanza 17 maggio 2018, n. 12052, la Corte di Cassazione ha stabilito che il commercialista che svolge anche attività di sindaco e revisore di società non è soggetto ad IRAP, in quanto sono soggette all’imposta regionale sulle attività produttive solo le attività di lavoro autonomo esercitate avvalendosi di autonoma organizzazione.In particolare la Suprema Corte precisa che il professionista deve essere in grado di distinguere con certezza i proventi derivanti da attività di sindaco e revisore da quelli relativi all’attività di professionista con autonoma organizzazione.La Corte di Cassazione ritiene, infine, che non sono soggette ad IRAP nemmeno le attività di formazione, diritti di autore (libri o articoli), consulenze tecniche (CTP o CTU), purchè il professionista sia in grado di scorporare tali proventi da quelli derivanti dall’attività professionale autonomamente organizzata.

19/6/2018 – Studi di settore: approvate 69 tipologie di anomalie

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Studi di settore: approvate 69 tipologie di anomalie
Con Provvedimento 18 giugno 2018, n. 121001, l’Agenzia delle Entrate ha approvato le tipologie di comunicazioni di anomalie sugli studi di settore relative al triennio 2014-2016.Tali comunicazioni sono comunicate:nel ‘Cassetto Fiscale’ del contribuente interessato: in tal caso l’Agenzia delle Entrate comunica agli indirizzi di Posta Elettronica Certificata che la sezione degli studi di settore del ‘Cassetto fiscale’ è stata aggiornata;all’intermediario, tramite Entratel, qualora il contribuente abbia effettuato questa scelta al momento della presentazione del Mod. REDDITI 2017 e l’intermediario abbia accettato di riceverle.

18/6/2018 – Si al licenziamento di chi rifiuta il trasferimento lontano dalla sede chiusa in alternativa alla mobilità

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Si al licenziamento di chi rifiuta il trasferimento lontano dalla sede chiusa in alternativa alla mobilità
Con la Sentenza n. 15885 del 15 giugno 2018, la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso presentato dai lavoratori, ha stabilito la legittimità del licenziamento degli stessi che rifiutano il trasferimento in un’altra sede, alternativo alla mobilità.I dipendenti compiono infatti una libera scelta e non riescono a dimostrare che la parte datoriale va oltre la tutela dei propri interessi, laddove il diritto di trasferire è previsto a vantaggio dell’azienda.È escluso l’abuso del diritto che si configura quando una parte del contratto utilizza uno schema lecito ma non rispetta il dovere di correttezza e buona fede, causando un sacrificio sproporzionato alla controparte.

18/6/2018 – Indice TFR del mese di maggio 2018

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Indice TFR del mese di maggio 2018
L’Istituto centrale di statistica ha reso noto che l’indice dei prezzi al consumo per il mese di maggio 2018 è pari a 102,0 punti.L’incidenza percentuale della differenza rispetto all’indice in vigore al 31 dicembre 2017 è pari a 0,890208; il calcolo del coefficiente di rivalutazione si esegue sommando il 75% di tale valore con un tasso fisso dell’1,5% annuo, per cui si avrà un indice di rivalutazione del TFR pari a 1,292656%.

18/6/2018 – Bonus cultura bloccato per gli anni 2018 e 2019

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Bonus cultura bloccato per gli anni 2018 e 2019
Con Parere 15 giugno 2018 il Consiglio di Stato ha espresso delle perplessità in merito alla proroga del bonus cultura per i giovani che compiono 18 anni nel 2018 e nel 2019. Il problema, secondo il Consiglio di Stato, è la mancanza di una norma di rango primario che giustifichi questo prolungamento dei tempi; la proroga, infatti, non è stata inserita nella Legge di Bilancio 2018 come negli anni scorsi.

18/6/2018 – Ivs e Gestione Separata INPS: chiarimenti INPS su compilazione quadro RR e riscossione contributi

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Ivs e Gestione Separata INPS: chiarimenti INPS su compilazione quadro RR e riscossione contributi
Con Circolare 14 giugno 2018, n. 82, l’INPS ha fornito gli annuali chiarimenti per la compilazione del quadro RR, Mod. REDDITI 2018 e per la riscossione dei contributi dovuti a saldo per il 2017 e in acconto per il 2018 per gli artigiani e i commercianti iscritti all’IVS e per i soggetti tenuti alla contribuzione alla Gestione Separata INPS.In particolare, l’Istituto ricorda che:i contribuenti che decidono di versare il saldo 2017 e il primo acconto 2018 tra il 2 luglio ed il 20 agosto devono sempre applicare sulle somme la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse;tutte le somme a credito, utilizzate in compensazione entro la data di presentazione della dichiarazione modello ‘Redditi 2018’ tramite modello F24 con anno di riferimento 2016, devono essere riportate esclusivamente nelle colonne 21 o 35 del Quadro RR del modello Redditi 2018. L’eventuale residuo del credito riferito all’anno precedente al netto di quanto compensato va indicato nel rigo RR, colonne 22 e 36, e dovrà essere oggetto di domanda di rimborso oppure di compensazione contributiva (autoconguaglio).

15/6/2018 – Datore non responsabile dell’incidente al dipendente in caso di manovra azzardata

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Datore non responsabile dell’incidente al dipendente in caso di manovra azzardata
In tema di infortuni sul lavoro, la Corte di Cassazione ha escluso qualsiasi responsabilità penale per lesioni colpose in capo al datore di lavoro per l’incidente occorso al dipendente, se lo stesso azzarda una manovra non prevista né consentita dalla prassi aziendale.La Suprema Corte, con la Sentenza n. 27399 del 14 giugno 2018, ha chiarito che non sussiste alcun profilo di colpa in quanto l’infortunio è dovuto alla condotta abnorme tenuta dal lavoratore, che non poteva essere ragionevolmente prevista dal datore.