28/6/2018 – Esonero contributivo per l’assunzione di donne vittime di violenza di genere

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Esonero contributivo per l’assunzione di donne vittime di violenza di genere
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 27 giugno 2018 il Decreto 11 maggio 2018, con il quale il Ministero del Lavoro riconoscea favore delle cooperative sociali che assumono, con contratti a tempo indeterminato, dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, donne vittime di violenza di genere, inserite negli appositi percorsi di protezione,l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle stesse cooperative (esclusi i premi INAIL) nel limite massimo di 350 euro mensili.Si attendono, ora, le istruzioni operative dell’INPS.

28/6/2018 – Niente licenziamento per chi fuma la sigaretta elettronica sul posto di lavoro

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Niente licenziamento per chi fuma la sigaretta elettronica sul posto di lavoro
Con l’Ordinanza n. 16965 del 27 giugno 2018 la Corte di Cassazione ha statuito l’illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del lavoratore che fuma la sigaretta elettronica sul posto di lavoro, anche perché il vizio non è incompatibile con lo svolgimento dell’attività lavorativa.Si sottolinea che ciò trova conferma nel fatto che ‘il codice disciplinare di cui allo stesso contratto collettivo individua distintamente come ipotesi passibile di sanzione conservativa la contravvenzione al divieto di fumare o il fumare nei locali riservati alla clientela’.

28/6/2018 – Per cessazione dell’agenzia non sussiste l’obbligo di pagare il preavviso per l’incarico accessorio

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Per cessazione dell’agenzia non sussiste l’obbligo di pagare il preavviso per l’incarico accessorio
La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 16940 del 27 giugno 2018, respingendo il ricorso di un agente, ha stabilito che la cessazione del rapporto di agenzia non determina l’obbligo dell’imprenditore di pagare il preavviso anche per l’incarico accessorio; solo per alcune figure tipiche di contratto esiste nell’ordinamento una regola generale che impone il versamento dell’indennità in caso di recesso.Si legge nella sentenza che ‘non è configurabile nell’ordinamento una regola generale che imponga, nei rapporti contrattuali a durata indeterminata, la concessione di un periodo di preavviso ovvero la corresponsione dell’indennità sostitutiva in ogni caso di recesso di una delle parti’.

28/6/2018 – Dichiarazione IVA omessa/erronea: l’Agenzia delle Entrate promuove l’adempimento spontaneo

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Dichiarazione IVA omessa/erronea: l’Agenzia delle Entrate promuove l’adempimento spontaneo
Con Provvedimento 27 giugno 2018, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto di aver messo a disposizione del contribuente, tramite gli indirizzi di Posta Elettronica Certificata, nel ‘Cassetto fiscale’ e nell’Interfaccia Web ‘Fatture e Corrispettivi’, le informazioni e gli elementi che segnalano:la mancata presentazione della dichiarazione IVA per l’anno d’imposta 2017 entro la scadenza del 30 aprile 2018 oppurel’erronea presentazione della stessa con la compilazione esclusiva del quadro VA. In particolare, il Provvedimento ha fornito le modalità con cui il contribuente può regolarizzare errori od omissioni tramite ravvedimento operoso e beneficiare, pertanto, della riduzione delle sanzioni previste per le violazioni in oggetto.

28/6/2018 – Utilizzo del modello F24 esteso alle operazioni inerenti il servizio ipotecario: Provvedimento

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Utilizzo del modello F24 esteso alle operazioni inerenti il servizio ipotecario: Provvedimento
Con Provvedimento 26 giugno 2018, l’Agenzia delle Entrate ha previsto l’estensione dell’utilizzo del modello di versamento ‘F24’ per pagare somme dovute a seguito di notifica di avvisi di liquidazione, atti di contestazione e irrogazione di sanzioni per operazioni inerenti al servizio ipotecario.In particolare, a partire dal 1° luglio 2018, il Mod. F24 è utilizzato per il pagamento di:imposta ipotecaria;imposta di bollo;tasse ipotecarie;sanzioni amministrative tributarie;spese di notifica.Nel Provvedimento viene precisato che è esclusa la possibilità di utilizzare in compensazione eventuali crediti derivanti dai versamenti eccedenti in relazione alle predette somme.Si attende una Risoluzione nei prossimi giorni, con la quale saranno istituiti i codici tributo da utilizzare per i pagamenti di cui sopra e saranno impartite le istruzioni per la compilazione dei modelli di pagamento.

27/6/2018 – Perdita del posto per la lavoratrice madre che non impugna il trasferimento

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Perdita del posto per la lavoratrice madre che non impugna il trasferimento
Con l’Ordinanza n. 16697 del 25 giugno 2018, la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso di una donna nei confronti del proprio datore di lavoro, ha stabilito la perdita del posto per la lavoratrice madre assente nella nuova sede che non impugna il trasferimento. Il recesso da parte dell’impresa va inteso come presa d’atto dell’avvenuta risoluzione del contratto e non come licenziamento disciplinare.Si legge nella sentenza che ‘l’offerta della prestazione lavorativa era avvenuta in diversa sede, essendone non più consentita l’esecuzione presso la sede originaria, e che a tale valutazione, di carattere assorbente, non può opporsi una diversa interpretazione del comportamento tenuto dalle parti che prescinda dal dato rilevante che il trasferimento non era stato impugnato’.

27/6/2018 – Licenziamento: i documenti di terzi hanno valore indiziario

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Licenziamento: i documenti di terzi hanno valore indiziario
La Corte di Cassazione, respingendo il ricorso dell’azienda, ha ritenuto illegittimo il licenziamento disciplinare operato dalla stessa nei confronti di un dipendente per i rifornimenti di carburante e l’utilizzo del telepass aziendale non autorizzati dall’impresa.Nel particolare, nella Sentenza n. 16662 del 25 giugno 2018, emerge che non è possibile procedere al licenziamento sulla sola base di documenti di terzi, i quali possono assumere valenza indiziaria dell’illecito commesso dal lavoratore, ma non costituiscono prova e quindi è inutile, per il datore di lavoro, contestare l’inadeguatezza della prova documentale valutata dai giudici.

27/6/2018 – Piano nazionale industria 4.0: al via il credito d’imposta per la formazione del personale

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Piano nazionale industria 4.0: al via il credito d’imposta per la formazione del personale
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 143 del 22 giugno 2018, il Decreto 4 maggio 2018 con il quale il MISE, di concerto con il MEF e il Ministero del Lavoro, detta le istruzioni applicative relative al credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0, a cui possono accedere tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato.Si tratta, più precisamente, del credito d’imposta del 40% delle spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione ammissibili, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione, sostenute nel periodo d’imposta agevolabile e nel limite massimo di 300.000 euro per ciascun beneficiario, pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.La misura è applicabile alle spese sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.

27/6/2018 – Sicurezza specifica nei percorsi di alternanza

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Sicurezza specifica nei percorsi di alternanza
Con l’Interpello n. 4 del 22 giugno 2018, la Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro ha fornito parere circa l’applicazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro nei casi di tirocini formativi presso lavoratori autonomi non inquadrabili come datori di lavoro.Viene affermato che gli studenti hanno diritto ad una formazione preventiva e certificata, alla sorveglianza sanitaria dell’Asl (in caso di svolgimento di attività tutelate dalla legge) e vanno assicurati all’Inail per gli infortuni.

27/6/2018 – Annunciata la proroga della fatturazione elettronica per gli acquisti di gasolio e benzina

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Annunciata la proroga della fatturazione elettronica per gli acquisti di gasolio e benzina
Come si apprende dalla Stampa specializzata, è in corso di approvazione il ‘Decreto dignità’ con cui sarà concessa la proroga dall’obbligo di emissione della fattura elettronica per gli acquisti di carburante.In particolare, viste le incertezze sull’adempimento, la scadenza sarà posticipata dal 1° luglio 2018 al 1° gennaio 2019. Nonostante il rinvio del termine il distributore di carburante potrà comunque scegliere la fatturazione elettronica.La proroga dovrebbe interessare anche i subappaltatori nella filiera PA; inoltre sarà da verificare l’eventuale proroga o meno della necessità dei pagamenti tracciabili dei carburanti per la deducibilità del costo e la detrazione IVA.Infine, si attende nei prossimi giorni una circolare dell’Agenzia delle Entrate che chiarisca i diversi aspetti operativi sull’argomento.