18/9/2018 – Nel leasing immobiliare i dieci anni per operare la rettifica IVA decorrono dalla data del riscatto

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Nel leasing immobiliare i dieci anni per operare la rettifica IVA decorrono dalla data del riscatto
Con Risposta ad interpello 17 settembre 2018, n. 3, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla rettifica decennale della detrazione IVA sui contratti di leasing immobiliare.In particolare l’Agenzia ha chiarito che, così come previsto dall’art. 19-bis2, commi 3 e 8, D.P.R. n. 633/1972, il periodo decennale di sorveglianza per operare la rettifica della detrazione IVA, per i fabbricati e le porzioni di fabbricati, decorre dall’acquisto o dalla ultimazione degli stessi. Sul tema l’Agenzia era già intervenuta con Risoluzione n. 178/2009 chiarendo che ‘la rettifica deve essere effettuata tenendo conto del momento di acquisto o ultimazione dei beni immobili da parte delle società scisse, a nulla rilevando le modalità di acquisizione degli stessi (acquisto-costruzione, in appalto-acquisizione, in leasing)’. Successivamente con Circolare n. 26/2016, è stato precisato che ‘in caso di assegnazione di immobili acquisiti mediante contratto di leasing per i quali sia stata esercitata l’opzione d’acquisto, ai fini del computo del periodo decennale di rettifica della detrazione occorre, di regola, fare riferimento alla data di esercizio del diritto di acquisto del bene da parte della società utilizzatrice. È da tale momento, infatti, che, a norma del suddetto art. 19-bis2, comma 8, del menzionato d.P.R. n. 633/1972, decorre il periodo decennale di ‘tutela fiscale’.Pertanto, in caso di immobili acquisiti tramite contratti di leasing, per il computo del periodo di sorveglianza decennale per la rettifica della detrazione dell’IVA, si fa riferimento alla data di esercizio del diritto di acquisto del bene da parte della società utilizzatrice, vale a dire la data di riscatto finale.

14/9/2018 – Crollo Ponte Morandi: sospensione dei termini per gli adempimenti tributari

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Crollo Ponte Morandi: sospensione dei termini per gli adempimenti tributari
Il Decreto ministeriale 6 settembre 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13 settembre 2018, n. 213, dispone la sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari scadenti nel periodo compreso tra il 14 agosto e il 1° dicembre 2018 perle persone fisiche non titolari di partita IVA i soggetti titolari di partita IVA aventi, rispettivamente, la residenza (Allegato 1 al decreto) o la sede legale/operativa (Allegato 2 al decreto) nel comune di Genova, alla data del 14 agosto 2018, data in cui è avvenuto il crollo del Ponte Morandi. La sospensione non si applica alle ritenute che devono essere operate e versate dai sostituti d’imposta. Tuttavia, a tale riguardo, il decreto dispone la non punibilità per cause di forza maggiore ai sensi dell’art. 6, comma 5, D.Lgs n. 472/1997 nell’ipotesi di impossibilità dei sostituti di effettuare gli adempimenti e i versamenti delle ritenute in oggetto entro le scadenze ordinarie.Adempimenti e versamenti oggetto di sospensione dovranno essere effettuati in unica soluzione entro il 20 dicembre 2018.

14/9/2018 – Nel distacco illegittimo ammissibile l’assunzione del lavoratore senza il suo consenso presso l’utilizzatore

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Nel distacco illegittimo ammissibile l’assunzione del lavoratore senza il suo consenso presso l’utilizzatore
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 22179 del 12 settembre 2018, respingendo il ricorso di due lavoratrici, ha stabilito che le stesse possono essere trasferite e assunte dall’impresa utilizzatrice senza necessità di alcun consenso.La Suprema Corte richiama la regola secondo la quale in relazione ad identiche prestazioni è esclusa la configurabilità di due diverse parti datoriali. Si considera come parte datoriale ‘solo colui su cui in concreto fa carico il rischio economico dell’impresa nonché l’organizzazione produttiva nella quale è di fatto inserito con carattere di subordinazione il lavoratore (…) con la conseguenza che chi utilizza dette prestazioni deve adempiere tutte le obbligazioni a qualsiasi titolo nascenti dal rapporto di lavoro’.

14/9/2018 – I contratti collettivi non possono derogare alla responsabilità solidale tra committente e appaltatore

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I contratti collettivi non possono derogare alla responsabilità solidale tra committente e appaltatore
A seguito dell’Interpello n. 5 del 13 settembre 2018, il Ministero del Lavoro precisa che la contrattazione collettiva non può derogare al regime di solidarietà del committente per i crediti retributivi nei confronti dell’appaltatore di cui risulti titolare il lavoratore impiegato nell’appalto, neppure se il contratto collettivo ha previsto metodi e procedure di controllo e verifica della regolarità degli adempimenti nell’appalto.Il Ministero conferma che la responsabilità condivisa tra committente e appaltatore prevista dall’art. 29 del D.Lgs. n. 276/2003 non è più derogabile dalla data dell’entrata in vigore del DL n. 25/2017, ovvero, dal 17 marzo 2017 e, pertanto, la facoltà di deroga da parte dei contratti collettivi non opera per tutti i contratti d’appalto stipulati dopo tale data.

14/9/2018 – Voucher digitalizzazione: da oggi disponibile la piattaforma telematica per richiedere il bonus

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Voucher digitalizzazione: da oggi disponibile la piattaforma telematica per richiedere il bonus
È disponibile da oggi, 14 settembre 2018, la sezione ‘Voucher digitalizzazione’ sul sito internet del MISE per richiedere l’erogazione di tale bonus da parte delle Piccole Medie Imprese (elencate, da ultimo, nel D.M. 26 luglio 2018).In particolare, con il Decreto direttoriale 1° agosto 2018, è stato previsto che le domande di accesso all’agevolazione potranno essere presentate esclusivamente tramite la suddetta procedura telematica a partire da oggi, 14 settembre 2018 ed entro il 14 marzo 2019, per le spese sostenute fino al 14 dicembre 2018.

14/9/2018 – Bonus pubblicità solo per le imprese che hanno già fatto investimenti in anni precedenti

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Bonus pubblicità solo per le imprese che hanno già fatto investimenti in anni precedenti
Il credito di imposta per gli investimenti pubblicitari (c.d. ‘bonus pubblicità’) sarà accessibile solamente ad imprese o lavoratori autonomi che hanno realizzato investimenti in pubblicità nell’anno precedente.Tale vincolo, rilevato dalla normativa e confermato dal Consiglio di Stato (Parere n. 01255/2018), è riconducibile al fatto che la norma prevede che possano essere oggetto del contributo fiscale soltanto gli investimenti in campagne pubblicitarie il cui valore superi almeno dell’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione ‘nell’anno precedente’. Non può, quindi, ritenersi sussistente un aumento percentuale degli investimenti pubblicitari pari ad almeno l’1% delle spese sostenute nel corso dell’anno precedente, in quanto manca proprio il termine di raffronto consistente negli investimenti effettuati nella precedente annualità.Pertanto le imprese che nel 2016 non hanno sostenuto costi pubblicitari ammissibili al credito, non potranno chiedere il contributo per il 2017 e, analogamente, coloro che non hanno sostenuto costi ammissibili nel 2017, non possono chiedere il contributo per il 2018. Ciò comporta, infine, che nemmeno le imprese nate nel 2018 potranno accedere all’agevolazione.

13/9/2018 – Fruizione del padre dei riposi per assistere il neonato anche se la moglie percepisce l’indennità di maternità

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Fruizione del padre dei riposi per assistere il neonato anche se la moglie percepisce l’indennità di maternità
Con la Sentenza n. 22177 del 12 settembre 2018, la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso presentato dall’INPS nei confronti di un lavoratore, ha stabilito la possibilità per il padre di fruire dei riposi per assistere il figlio nel primo anno di vita anche se la moglie lavoratrice autonoma percepisce l’indennità di maternità.La Corte di Cassazione chiarisce che l’alternatività nel godimento dei riposi giornalieri da parte del padre opera solo in relazione alla lavoratrice dipendente che non se ne avvale. In tale caso il godimento del diritto è giustificato dalla condizione della lavoratrice professionista, a favore della quale non è disciplinato un periodo di astensione obbligatoria post partum.

13/9/2018 – Dichiarazione fraudolenta se dai documenti utilizzati emergono costi fittizi: Sentenza

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Dichiarazione fraudolenta se dai documenti utilizzati emergono costi fittizi: Sentenza
Con Sentenza 12 settembre 2018, n. 40448, la Corte di Cassazione ha sancito il principio secondo cui è configurabile il reato di frode fiscale qualora il contribuente nella dichiarazione dei redditi indichi elementi passivi fittizi, a fronte dell’utilizzo di fatture o altri documenti relativi ad operazioni inesistenti, idonei ad esporre costi fittizi in bilancio.In particolare, la Corte ha precisato che ai fini della sussistenza del reato, per ‘fatture o altri documenti per operazioni inesistenti’ deve intendersi qualunque documento (ricevuta, nota, scontrino, parcella o simili) che a prescindere dal ‘nomen’ abbia l’attitudine, in base alle norme dell’ordinamento tributario, a fornire la prova delle operazioni in esse documentate. Si tratta pertanto di una valutazione di fatto basata sulle caratteristiche estrinseche e sul contenuto del documento che può essere fatta sin dalla fase dell’accertamento fiscale.Poiché nella dichiarazione non vengono allegati i documenti, è sufficiente, ai fini del perfezionamento del reato che:nella parte dedicata alla quantificazione degli elementi passivi vengano espressi in cifra i dati numerici corrispondenti a quelli risultanti dalle fatture o documenti emessi per operazioni inesistenti;i documenti in esame siano registrati nelle scritture contabili o detenuti ai fini di prova nei confronti dell’Erario.

13/9/2018 – Riqualificazione energetica su parti comuni condominiali (detrazione 70% – 85%): vademecum ENEA

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Riqualificazione energetica su parti comuni condominiali (detrazione 70% – 85%): vademecum ENEA
È stata aggiornata sul sito dell’ENEA, nella sezione ‘Vademecum’, la scheda tecnica relativa alle detrazioni per interventi di riqualificazione energetica su parti comuni degli edifici condominiali.In particolare viene evidenziato che la percentuale di detrazione del beneficio, in base al tipo di intervento, può variare dal 70% all’85%.Nella scheda vengono inoltre specificate le seguenti informazioni:chi può accedere alla detrazione;per quali edifici è ammesso il beneficio;quali sono i requisiti tecnici dell’intervento;quale documentazione deve essere trasmessa all’ENEA e quale deve essere conservata dal contribuente.

12/9/2018 – Pagamento della retribuzione con strumenti tracciabili: istruzioni per il personale ispettivo

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Pagamento della retribuzione con strumenti tracciabili: istruzioni per il personale ispettivo
L’INL, con la Nota n. 7369 del 10 settembre 2018, fornisce indicazioni operative al personale ispettivo sulla verifica del pagamento della retribuzione con strumenti tracciabili.L’Ispettorato precisa, tra l’altro, che è conforme alle norme di legge anche l’ipotesi in cui il pagamento della retribuzione venga effettuato al lavoratore in contanti presso lo sportello bancario ove il datore di lavoro abbia aperto e risulti intestatario di un conto corrente o conto di pagamento ordinario soggetto alle dovute registrazioni.