31/1/2019 – Approvati i modelli definitivi di REDDITI 2019, CNM e IRAP

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Approvati i modelli definitivi di REDDITI 2019, CNM e IRAP
Con quattro distinti Provvedimenti datati 30 gennaio 2019 sono stati pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate i modelli REDDITI 2019 (corredati delle relative istruzioni) relativi a: Persone fisiche (PF);Società di Capitali (SC);Società di Persone (SP);Enti non commerciali (ENC).Sono stati inoltre approvati i modelli 2019 e le istruzioni relativi a: Consolidato nazionale e mondiale (CNM) eIRAP.

30/1/2019 – ANPAL: sospensione dell’erogazione dell’assegno di ricollocazione

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ANPAL: sospensione dell’erogazione dell’assegno di ricollocazione
Il Decreto Legge n. 4 del 28 gennaio 2019 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 23 del 28 gennaio 2019), recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni, stabilisce la sospensione fino al 31 dicembre 2021 dell’erogazione dell’assegno di ricollocazione ai soggetti beneficiari di NASpI da almeno 4 mesi. Di conseguenza l’ANPAL, con Notizia del 29 gennaio 2019, comunica la disabilitazione nel portale, a partire dal 29 gennaio 2019, della funzionalità di richiesta di nuovi assegni di ricollocazione per i lavoratori in NASpI; gli assegni già emessi continueranno ad avere efficacia sino al termine del periodo di assistenza intensiva previsto.

30/1/2019 – Utilizzabilità delle intercettazioni dell’indagine penale ai fini del licenziamento

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Utilizzabilità delle intercettazioni dell’indagine penale ai fini del licenziamento
In materia di licenziamento individuale, la Corte di Cassazione ha chiarito che il giudice del lavoro, ai fini della formazione del proprio convincimento circa la sussistenza della giusta causa del provvedimento espulsivo, può utilizzare le intercettazioni dell’indagine penale in corso nei confronti del lavoratore. La Suprema Corte, con l’Ordinanza n. 2436 del 29 gennaio 2019, precisa che gli atti delle indagini preliminari e le intercettazioni telefoniche assunte possono essere valutati, anche in assenza del vaglio critico del dibattimento, poiché la parte ha sempre la possibilità di contestare nel giudizio civile i fatti acquisiti in un procedimento penale.

30/1/2019 – Indennità risarcitoria dopo reintegra tassata ai fini IRPEF come gli stipendi arretrati

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Indennità risarcitoria dopo reintegra tassata ai fini IRPEF come gli stipendi arretrati
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l’Ordinanza n. 2407 del 29 gennaio 2019, ha definito a quale trattamento fiscale siano destinate le indennità dovute dopo la dichiarazione di illegittimità del licenziamento e la conseguente reintegra. Anche se ha natura risarcitoria, l’indennità rientra nella lettera a) dell’art. 16 TUIR.L’Agenzia delle Entrate voleva applicare la tassazione separata alla somma corrisposta al dipendente in qualità di indennità risarcitoria, calcolata in base alla retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore dalla data del recesso alla reintegra. L’aliquota secondo l’Agenzia sarebbe stata quella media degli ultimi 5 anni. La Corte invece ha accolto la tesi del lavoratore, secondo cui l’aliquota da applicare corrisponde alla metà del reddito complessivo netto nel biennio anteriore all’anno in cui è sorto il diritto.

30/1/2019 – Il socio risponde dei debiti con l’INPS sorti prima del suo ingresso e anche dopo il suo recesso

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Il socio risponde dei debiti con l’INPS sorti prima del suo ingresso e anche dopo il suo recesso
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 2435 del 29 gennaio 2019, ha ribadito che il socio di una società di persone, e quindi illimitatamente responsabile con il proprio patrimonio dei debiti sociali, è tenuto in solido per tali obbligazioni anche se queste non risultano dalle scritture contabili al momento del suo ingresso o del recesso dalla compagine sociale. Il principio stabilito dalla Corte è quello secondo cui per la determinazione della responsabilità si deve guardare al momento in cui sorge il debito e alla sua esigibilità. Pertanto, è stata respinta sia l’argomentazione del socio per il quale il debito era già sorto quando è entrato in società anche se non risultava dal bilancio, sia quella del socio che era già uscito dalla società quando un tale credito è stato accertato dai giudici. La responsabilità a restituire le somme all’INPS grava su entrambi.

30/1/2019 – INPGI: comunicate aliquote, minimali e massimali per gli iscritti alla Gestione separata

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INPGI: comunicate aliquote, minimali e massimali per gli iscritti alla Gestione separata
L’INPGI, con la Circolare n. 3 del 29 gennaio 2019, ha reso note le aliquote contributive, i minimali e i massimali contributivi valevoli per l’anno 2019 per i giornalisti iscritti alla Gestione separata.Nel particolare, l’aliquota contributiva per i non iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie è confermata nella misura del 26,72%, di cui l’8,91% a carico del giornalista, mentre quella dovuta per i soggetti iscritti ad altre posizioni assicurative o pensionati è pari al 17% (5,67% a carico giornalista).

30/1/2019 – Fattura elettronica e comunicazione al STS: aggiornate le Faq

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Fattura elettronica e comunicazione al STS: aggiornate le Faq
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito internet all’interno dell’area tematica ‘Fatturazione elettronica’ alcune nuove Faq in materia di fatturazione elettronica.In particolare l’Agenzia ha ribadito che i soggetti obbligati all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria non possono emettere fatture elettroniche, con riferimento alle fatture i cui dati sono da inviare al Sistema tessera sanitaria anche nel caso in cui i dati non siano poi trasmessi al Sistema TS per effetto dell’opposizione manifestata dall’interessato.Inoltre L’Agenzia ha sottolineato che la fattura deve essere emessa in formato cartaceo anche nel caso in cui il documento contenga sia spese sanitarie sia altre voci di spesa non sanitarie.L’Amministrazione Finanziaria ha evidenziato che occorre distinguere le due seguenti fattispecie:Se dal documento di spesa è possibile distinguere la quota di spesa sanitaria da quella non sanitaria entrambe le spese vanno comunicate distintamente al Sistema TS (salvo il caso dell’opposizione del paziente), con le seguenti modalità:l’importo che si riferisce alla spesa sanitaria va inviato e classificato secondo le tipologie evidenziate negli allegati ai decreti ministeriali che disciplinano le modalità di trasmissione dei dati al Sistema TS;’l’importo riferito alle spese non sanitarie va comunicato con il codice AA ‘altre spese”.Qualora, invece, dal documento di spesa non sia possibile distinguere la quota di spesa sanitaria da quella non sanitaria, l’intera spesa va trasmessa al Sistema TS (salvo il caso dell’opposizione del paziente) con la tipologia ‘altre spese’ (codice AA).

30/1/2019 – IVA al 22% per le cessioni di miscanto: Interpello

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IVA al 22% per le cessioni di miscanto: Interpello
Con Risposta 29 gennaio 2019, n. 15, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’aliquota IVA applicabile alle cessioni di miscanto, ossia un prodotto erbaceo agricolo.In particolare, l’Agenzia ha chiarito che, in considerazione del fatto che la classificazione doganale del miscanto non è riconducibile ad alcun punto della Tabella A parte II, II-bis e III, allegata al D.P.R. n. 633/1972, alla commercializzazione di tale prodotto deve applicarsi l’aliquota IVA ordinaria.

29/1/2019 – INPS: comunicati i massimali Cigo, Cigs e disoccupazione per l’anno 2019

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INPS: comunicati i massimali Cigo, Cigs e disoccupazione per l’anno 2019
L’INPS, con la Circolare n. 5 del 25 gennaio 2019, comunica l’importo massimo, in vigore dal 1° gennaio 2019, dei trattamenti di integrazione salariale, dell’assegno ordinario e dell’assegno emergenziale per il Fondo del Credito, dell’assegno emergenziale per il Fondo del Credito Cooperativo, dell’indennità di disoccupazione NASpI, dell’indennità di disoccupazione DIS-COLL, dell’indennità di disoccupazione agricola, nonché la misura dell’importo mensile dell’assegno per le attività socialmente utili.

29/1/2019 – INPS: comunicati i minimali per l’anno 2019

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INPS: comunicati i minimali per l’anno 2019
L’INPS, con la Circolare n. 6 del 25 gennaio 2019, comunica il limite di retribuzione giornaliera per l’anno 2019, aggiornando inoltre gli altri valori necessari per il calcolo di tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza ed assistenza sociale.In particolare, il minimale di retribuzione giornaliera, per la generalità dei lavoratori, relativo all’anno 2019 risulta essere pari a 48,74 euro; conseguentemente il minimale di retribuzione oraria applicabile ai fini contributivi per i rapporti di lavoro a tempo parziale è pari a 7,31 euro.