SeacInfo Amministrazione del personale
Domanda e offerta di lavoro: la nuova piattaforma MyAnpal
L’ANPAL, con il Comunicato 15 luglio 2019, rende nota la disponibilità all’interno dell’area riservata MyAnpal della piattaforma Domanda e offerta di lavoro, sviluppata in linea con gli obiettivi posti dal Governo e previsti dal Reddito di cittadinanza: si tratta di un nuovo servizio online che permette alle aziende di inserire le posizioni lavorative ricercate, visualizzare e gestire le candidature ricevute e indicare l’esito dei colloqui e il codice della comunicazione associata a ciascuna vacancy. È prevista per i soggetti in cerca di lavoro (in Italia e in Europa) la possibilità dell’inserimento e della modifica dei propri curriculum vitae, nonché della consultazione delle posizioni aperte alle quali candidarsi, mediante l’area ‘trova lavoro’. Il supporto ad aziende e cittadini nell’utilizzo della piattaforma è prestato da centri per l’impiego ed operatori autorizzati.
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L’azienda distaccante resta titolare del rapporto in caso di distacco
In tema di distacco, la Corte di Cassazione ha statuito che resta immutata la titolarità del rapporto di lavoro in capo all’azienda distaccante, dal momento che si realizza solo una modifica nell’esecuzione della prestazione (art. 30, D.Lgs n. 276/2003).Con la Sentenza n. 18888 del 15 luglio 2019 viene chiarito che il lavoratore distaccato non può essere assunto presso la società distaccataria, poiché ai fini economici valgono le regole applicabili al datore. Non si realizza dunque la condizione sospensiva necessaria per realizzare l’affitto di ramo d’azienda, che è subordinato al consenso delle stazioni appaltanti.I giudici sottolineano infine come l’interesse del datore a distaccare il lavoratore sia oggettivamente fondato, e tale valutazione non è sindacabile nel merito dalla Cassazione.
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Legittimo il licenziamento del chirurgo reperibile in ritardo anche se assolto per la morte del paziente
È legittimo il licenziamento per giusta causa del chirurgo reperibile che arriva in reparto con tre ore di ritardo, anche se nel processo penale è assolto per la morte del paziente.È quanto ha statuito la Corte di Cassazione nell’Ordinanza n. 18883 del 15 luglio 2019, secondo la quale il fatto oggetto del processo penale è autonomo rispetto alla contestazione disciplinare, in quanto il comportamento che ha causato il licenziamento è il ritardo, fatto omissivo e professionalmente non etico, non la morte del paziente.
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Niente licenziamento per il rifiuto di adempiere alla prestazione il primo maggio
In tema di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito l’illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che rifiuta di lavorare il primo maggio, in quanto il diritto di astenersi dall’attività lavorativa in occasione delle festività infrasettimanali celebrative di ricorrenze civili e religiose è pieno e a carattere generale. Con la Sentenza n. 18887 del 15 luglio 2019 viene sottolineato che la deroga al riposo previsto dalla legge nelle festività infrasettimanali è consentita soltanto previo accordo con il datore di lavoro, mediante un patto individuale o raggiunto con l’intervento del sindacato, che deve aver ricevuto un mandato specifico a trattare. Inoltre, i contratti collettivi nazionali non possono essere interpretati in senso estensivo soltanto perché disciplinano il lavoro festivo.
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Esente da IVA l’attività di formazione gratuita svolta da una cooperativa sociale: Interpello
Con Risposta 15 luglio 2019, n. 237, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al trattamento IVA applicabile a servizi di formazione professionale resi gratuitamente da una cooperativa sociale a favore degli utenti.In particolare, l’Agenzia ha chiarito che, ai sensi dell’art. 1, D.P.R. n. 633/1972, le prestazioni di servizi sono imponibili se effettuate, nel territorio dello Stato, a titolo oneroso. Poiché le citate prestazioni sono rese a favore degli allievi gratuitamente e non ‘verso corrispettivo’, tali servizi si considerano operazioni fuori dal campo di applicazione dell’IVA.
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Sì all’agevolazione prima casa se si ha il possesso di un’autorimessa nello stesso Comune
Con Risposta 15 luglio 2019, n. 241, lAgenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’agevolazione c.d. ‘prima casa’.In particolare l’Agenzia ha precisato che in caso di alienazione dell’immobile abitativo, acquistato usufruendo del regime agevolato ‘prima casa’, mantenendo la proprietà del solo garage (pertinenza dell’immobile) non viene meno l’agevolazione in relazione all’acquisto di una nuova abitazione. La norma di riferimento infatti stabilisce, quale condizione ostativa alle agevolazioni, la titolarità (esclusiva o in comunione con il coniuge) dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione; la possidenza di un’unità immobiliare censita in una categoria diversa da quelle abitative, quale il garage (C/6) non costituisce, quindi, motivo ostativo ai fini della concessione del beneficio.
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Istruzioni per i contributi figurativi nei i periodi di aspettativa per cariche pubbliche o sindacali
Con il Messaggio n. 2653 dell’11 luglio 2019, l’INPS ha fornito ulteriori istruzioni su come gestire le domande di accredito di contribuzione figurativa per periodi di aspettativa non retribuita fruita per cariche pubbliche o sindacali. Oltre a specificare gli strumenti per la compilazione del flusso Emens/Uniemens per la contribuzione obbligatoria e aggiuntiva degli iscritti ai Fondi Speciali, l’Istituto ha precisato anche come il datore di lavoro debba produrre il provvedimento di aspettativa e il prospetto retributivo.Infine, l’Ente ricorda che la contribuzione figurativa spetta solo dopo il superamento del periodo di prova previsto contrattualmente e comunque non inferiore a 6 mesi.
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Nuove ragioni di invalidità del recesso sollevabili solo per fatti sopravvenuti o non conosciuti prima
Il lavoratore che ha proposto ricorso giudiziale avverso il recesso datoriale non può sollevare in giudizio nuove ragioni di invalidità dello stesso, ad eccezione del caso in cui siano giustificate da fatti sopravvenuti o non conoscibili al momento del deposito dell’impugnazione.È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 18705/19 dell’11 luglio 2019, secondo la quale l’azione di invalidità rivolta ad ottenere una pronuncia di nullità del licenziamento deve essere attuata in un termine prestabilito ed i motivi a sostegno della nullità devono essere sollevati tutti immediatamente.
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Bonus acquisto moto non inquinanti: novità del Decreto crescita
L’art. 10-bis, D.L. n. 34/2019, c.d. ‘Decreto crescita’, ha modificato il comma 1057 dell’art. 1, Legge n. 145/2018, riguardante il contributo pari al 30% del prezzo di acquisto, fino ad un massimo di euro 3.000, (IVA esclusa) per i soggetti che acquistano motoveicoli elettrici/ibridi nuovi di fabbrica con la contestuale rottamazione del vecchio motoveicolo ‘inquinante’.In particolare, l’agevolazione in esame è ora concessa anche nel caso in cui:il motoveicolo acquistato sia di categoria L2e / L4e / L5e / L6e / L7e (in precedenza era agevolabile il solo acquisto di motoveicoli L1e / L3e);il motoveicolo contestualmente consegnato per la rottamazione sia:di categoria Euro 3 (in precedenza era ammessa la sola rottamazione dei motoveicoli Euro 0,1 e 2);intestato/di proprietà da almeno 12 mesi di un familiare convivente del beneficiario.Inoltre, il citato articolo, introdotto in sede di conversione, ha eliminato il limite relativo alla potenza del nuovo motoveicolo (potenza inferiore/uguale a 11 kW).
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Per il contribuente forfetario anche le note di variazione sono emesse senza IVA
Con Risposta 11 luglio 2019, n. 227, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle note di credito emesse in relazione ad operazioni fatturate in base al regime forfetario.In particolare l’Agenzia ha precisato che la nota di variazione emessa da un contribuente che applica il regime forfetario non deve riportare l’imposta sul valore aggiunto.