31/7/2020 – Non c’è danno biologico se l’indagine ispettiva è giustificata dal valore economico dell’operazione

SeacInfo Amministrazione del personale
Non c’è danno biologico se l’indagine ispettiva è giustificata dal valore economico dell’operazione
Il lavoratore che è stato sottoposto ad un normale interrogatorio interno non può chiedere il danno biologico anche quando le accuse sono infondate.È quanto statuito dalla Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 16250 del 29 luglio 2020, che nel respingere il ricorso del dipendente ha chiarito che l’indagine ispettiva era giustificata dal valore economico dell’operazione oggetto di accusa. È invece illegittimo il licenziamento del dipendente per giusta causa quando costui era solo formalmente inquadrato come dirigente, poiché nei fatti anch’egli era soggetto alle garanzie procedimentali previste dallo Statuto dei lavoratori.

31/7/2020 – Legittimo il rifiuto del lavoratore di sottoporsi all’accertamento tecnico preventivo

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Legittimo il rifiuto del lavoratore di sottoporsi all’accertamento tecnico preventivo
Illegittimo il licenziamento del lavoratore che rifiuta di sottoporsi all’accertamento tecnico preventivo sulla malattia imposto dal datore di lavoro in seguito a svariate assenze.La Corte di Cassazione ha infatti specificato, con la Sentenza n. 16251 del 29 luglio 2020, che il suddetto istituto è stato introdotto per diminuire la mole di contenzioso tra l’INPS e coloro che richiedono determinate prestazioni da quest’ultimo, e non può invece, essere utilizzato dal datore di lavoro per determinare lo stato di salute dei propri dipendenti.

31/7/2020 – Dichiarazione integrativa per modificare l’utilizzo del credito IVA: Interpello

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Dichiarazione integrativa per modificare l’utilizzo del credito IVA: Interpello
Con Risposta ad Interpello 30 luglio 2020, n. 231, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità di presentare una dichiarazione IVA integrativa per rettificare una precedente richiesta di rimborso del credito IVA, allo scopo di utilizzarlo invece in detrazione.L’Agenzia sottolinea che la scelta dell’utilizzo del credito IVA può essere modificata se:il rimborso non è ancora stato eseguito;si presenta una dichiarazione integrativa entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione originaria (per gli avvisi relativi dal periodo di imposta 2016 e successivi) ex art. 57, D.P.R. n. 633/1972;è indicato il credito risultante dalla dichiarazione integrativa nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui è presentata la dichiarazione integrativa stessa.

31/7/2020 – Plusvalenza su cessione fabbricati da demolire non è reddito diverso: Circolare

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Plusvalenza su cessione fabbricati da demolire non è reddito diverso: Circolare
Con Circolare 29 luglio 2020, n. 23 l’Agenzia delle entrate ha fornito chiarimenti in merito al corretto trattamento fiscale delle plusvalenze derivanti dalla cessione di fabbricati ‘da demolire’.Nello specifico, l’Agenzia ha sostenuto che la plusvalenza maturata sulla cessione di un edificio da demolire non può rientrare tra i redditi diversi ex. art. 67, comma 1, lett. b), TUIR, in quanto l’area su cui lo stesso insiste è giocoforza già edificata, pertanto essa non può ricadere tra le aree suscettibili di utilizzazione edificatoria.Tale orientamento si allinea a quello della Cassazione e supera quanto precedentemente indicato con Risoluzione n. 395/2008.

30/7/2020 – Tracciabilità dei pagamenti effettuati tramite smartphone: Interpello

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Tracciabilità dei pagamenti effettuati tramite smartphone: Interpello
Con Risposta ad Interpello 29 luglio 2020, n. 230, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla tracciabilità dei pagamenti degli oneri, per cui è riconosciuta la detrazione del 19%, effettuati tramite applicazioni di pagamento via smartphone, collegate ad un conto corrente e che sono gestite da istituti di moneta elettronica autorizzati.L’Agenzia delle Entrate ha ritenuto che tale metodo di pagamento possa soddisfare i requisiti di tracciabilità stabiliti dal comma 679, art. 1, Legge n. 160/2019, a condizione che dalle rilevazioni contabili del conto corrente della banca, a cui l’Istituto di moneta elettronica è collegato, o dalle transazioni della app stessa sia possibile garantire la tracciabilità e l’identificazione dell’autore del pagamento al fine dei controlli.È stato inoltre chiarito che il contribuente che utilizza tale mezzo di pagamento dovrà esibire all’Agenzia in caso di controllo o ai CAF/professionisti abilitati in sede di apposizione del visto di conformità:il documento fiscale che attesti l’onere sostenuto;l’estratto del conto corrente della banca a cui l’istituto si è collegato, attestante tutte le informazioni circa il beneficiario del pagamento. Se dall’estratto conto bancario non si evincono dette informazioni, va presentata anche la copia delle ricevute dei pagamenti presenti nell’app.

30/7/2020 – Apprendistato professionalizzante: no all’attività formativa durante il periodo in CIG

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Apprendistato professionalizzante: no all’attività formativa durante il periodo in CIG
L’INL, con la Nota n. 527 del 29 luglio 2020, ha fornito chiarimenti in materia di formazione in modalità e-learning o FAD per apprendisti con contratto professionalizzante in CIG.L’Istituto, nello specifico, afferma che il suddetto apprendista non può svolgere attività formativa durante il periodo di cassa integrazione a zero ore, in quanto in tale periodo è sospeso sia il rapporto di lavoro che l’obbligo formativo.

30/7/2020 – Fondo EST: proroga del versamento dovuto nel mese di agosto

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Fondo EST: proroga del versamento dovuto nel mese di agosto
Il Fondo EST, con la Circolare n. 5 del 29 luglio 2020, rende nota la proroga del termine per il versamento del contributo dovuto nel mese di agosto 2020 e per l’invio del file ‘anagraficadipendenti.xml’.In particolare, la scadenza fissata al 16 agosto 2020 per il versamento del contributo dovuto al Fondo EST è prorogata, senza alcuna maggiorazione:al 20 agosto 2020 in caso di versamento mediante modello F24;al 4 settembre 2020 in caso di versamento a mezzo bonifico bancario.Le aziende che utilizzano il modello F24, qualora scelgano di effettuare il versamento utilizzando un modello F24 ‘ad hoc’, possono godere del maggior termine fissato al 4 settembre 2020.Le aziende possono trasmettere l’elenco dei dipendenti relativo al contributo oggetto di proroga (mese di luglio 2020) inviando il file ‘anagraficadipendenti.xml’ entro il 2 settembre 2020.

30/7/2020 – I buoni pasto sono sempre revocabili dal datore di lavoro

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I buoni pasto sono sempre revocabili dal datore di lavoro
La revoca dei buoni pasto da parte del datore di lavoro è sempre legittima, poiché non si tratta di emolumenti aventi natura retributiva.È quanto affermato dalla Corte di Cassazione, nell’Ordinanza n. 16135 del 28 luglio 2020, con la quale ha respinto il ricorso di un lavoratore che si opponeva alla scelta unilaterale del datore, specificando che a nulla rileva sollevare la prassi aziendale, tantomeno quando manchi un accordo sindacale che preveda il buono.

30/7/2020 – INL: le materie riservate esclusivamente ai contratti cd. ‘leader’

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INL: le materie riservate esclusivamente ai contratti cd. ‘leader’
Con Circolare n. 2 del 28 luglio 2020, l’INL ha fornito indicazioni in merito alle materie su cui possono intervenire solo i contratti cd. ‘leader’, ovvero i contratti collettivi stipulati da organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.In particolare, l’Ispettorato fa riferimento ai seguenti istituti: le collaborazioni;le ulteriori ipotesi di assegnazione di mansioni appartenenti al livello di inquadramento inferiore;il ricorso al lavoro intermittente;i limiti di durata e quantitativi dei contratti a tempo determinato;la disciplina dell’apprendistato.L’INL ha, inoltre, fornito un primo elenco di istituti regolabili da qualsiasi contratto collettivo, tra cui il lavoro supplementare, le clausole elastiche nel part-time, il lavoro straordinario, la disciplina compensativa delle ex festività soppresse, la durata del periodo di prova, di preavviso e di comporto, l’integrazione delle indennità di malattia ed infortunio o maternità e il monte ore di permessi retribuiti.