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Regime speciale per produttori agricoli ai fini IVA e imposte dirette: Risposta ad Interpello
Con Risposta ad interpello 28 luglio 2020, n. 228, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in tema di regime speciale ai fini dell’IVA e delle imposte dirette per specifiche attività esercitate da parte di produttori agricoli.Su istanza del contribuente, la Risposta in oggetto analizza il regime fiscale applicabile alle seguenti attività:coltivazione della vite finalizzata alla produzione di vino e aceto con utilizzo esclusivo di uve proprie;>b>coltivazione di olive finalizzata alla produzione di olio con utilizzo esclusivo di olive proprie;coltivazione di cedri finalizzata alla produzione di marmellate con utilizzo esclusivo di frutti propri;confezionamento e commercializzazione (occasionale ed accessoria) di cesti regalo utilizzando sia beni di produzione propria (vino, olio, marmellata) che beni acquistati da terzi (ad esempio, biscotti, cioccolatini);visita occasionale delle cantine e dell’azienda agricola con eventuale degustazione dei prodotti.
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Accordo 1° agosto 2018 tra UE e Norvegia in materia IVA consente l’identificazione diretta
Con Risoluzione 28 luglio 2020, n. 44, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che può essere applicato a soggetti stabiliti in Norvegia l’art. 35-ter, comma 5, D.P.R. n. 633/1972, secondo il quale è possibile per i soggetti non residenti che effettuano operazioni rilevanti ai fini IVA nel territorio dello Stato italiano identificarsi direttamente al fine di assolvere gli obblighi di imposta, in alternativa alla nomina di un rappresentante fiscale.L’Agenzia sottolinea che l’art. 35-ter, comma 5, prevede come condizione per l’identificazione diretta l’esistenza tra i due Stati di ‘strumenti giuridici che disciplinano la reciproca assistenza in materia di imposizione indiretta’. L’Accordo 1° agosto 2018, sottoscritto dal Regno di Norvegia con l’UE, è volto a garantire:la corretta determinazione e riscossione dell’IVA;il corretto recupero dei crediti IVA;la lotta alle frodi;e, quindi, consente ai soggetti stabiliti in Norvegia di avvalersi dell’istituto ex art. 35-ter, comma 5, D.P.R. n. 633/72.
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Turismo e stabilimenti termali: indennità per i lavoratori a tempo determinato
Con Decreto interministeriale n. 12 del 14 luglio 2020 del Ministero del Lavoro, è stata estesa l’indennità di 600 euro per i mesi di marzo, aprile e maggio a sostegno del reddito dei lavoratori dipendenti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali che:erano titolari di uno o più contratti nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 di durata complessiva pari almeno a 30 giorni;erano titolari nel 2018 di uno o più contratti di contratto a tempo determinato o stagionale nel suddetto settore, di durata complessiva di 30 giorni;non siano in possesso, al momento di entrata in vigore del presente decreto, di pensione e di rapporto di lavoro dipendente.La suddetta indennità viene erogata dall’INPS, previa domanda e non è cumulabile con le altre indennità COVID-19, con il Reddito di emergenza, nonché con il Reddito di cittadinanza.
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Proroga dei contratti a tempo determinato anche per i giorni di ferie
Con una FAQ pubblicata sul proprio portale istituzionale, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiarito che la proroga dei contratti a tempo determinato prevista dall’articolo 93, comma 1-bis del DL n. 34/2020, introdotto dalla Legge di conversione n. 77/2020, riguarda altresì i periodi di fruizione delle ferie e si estende ai contratti a termine stagionali.Per fruire della suddetta proroga il datore di lavoro, entro 5 giorni dalla data di scadenza originaria, deve effettuare la comunicazione obbligatoria di proroga, modificando il termine inizialmente previsto per un periodo equivalente a quello di sospensione dell’attività lavorativa.
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Portierato: alla soppressione deve precedere il preavviso di 12 mesi
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 15934 del 24 luglio 2020, ha esteso l’obbligo, previsto dal CCNL di riferimento in capo datore di lavoro di corrispondere un’indennità di preavviso di 12 mensilità anche alle ipotesi di soppressione non definitiva del servizio di portierato.Secondo i giudici, per le ipotesi di soppressione del servizio di portierato è previsto il riconoscimento di un preavviso pari a 12 mesi anche se il contratto collettivo non richiede l’esplicita manifestazione della volontà di sopprimere definitivamente il servizio stesso.
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No alla reintegra anche quando la condotta addebitata non è grave
La lavoratrice licenziata ha diritto al solo risarcimento anche quando la condotta addebitata non integra gli estremi della giusta causa e del giustificato motivo.È quanto statuito dalla Corte di Cassazione, nella Sentenza n. 15930 del 24 luglio 2020, con la quale ha chiarito che quando si tratta di licenziamento per motivi disciplinari non gravi, non è prevista la reintegra se il contratto collettivo non prevede che l’addebito sia punibile con una sanzione conservatrice.
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Agevolazioni micro e piccole imprese nella zona franca Sardegna: codice tributo
Con Risoluzione 27 luglio 2020, n. 43, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione delle agevolazioni a favore delle micro e piccole imprese localizzate nella zona franca, istituita ex art. 13-bis, D.L. n. 78/2015, nel territorio dei Comuni della Regione Sardegna colpiti dall’alluvione del 18 e 19 novembre 2013 e per il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza, ossia: ‘Z163’, denominato ‘ZONA FRANCA SARDEGNA – Agevolazioni alle micro e piccole imprese da utilizzare in compensazione – art. 13-bis decreto-legge n. 78/2015’.Si ricorda che, con Decreto MISE 17 luglio 2020, sono stati approvati gli elenchi dei soggetti ammessi a fruire dell’agevolazione in esame.
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Emersione di rapporti irregolari: ulteriori chiarimenti dell’esecutivo
I Ministeri dell’Interno, del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la Circolare n. 2399 del 24 luglio 2020, sono intervenuti in materia di emersione dei rapporti di lavoro irregolari (articolo 103 della Legge n. 77/2020 – di conversione del DL Rilancio) per fornire maggiori informazioni riguardo a determinate fattispecie.In particolare, l’intervento interessa i seguenti casi:avvio/prosecuzione attività lavorativa nelle more della definizione della procedura di regolarizzazione;cessazione del rapporto di lavoro;datore di lavoro plurimo nelle istanze di regolarizzazione per lavoro domestico e assistenza personale;tipologia di rapporti di lavoro che possono essere oggetto del procedimento di regolarizzazione;regolarizzazione in favore di lavoratori titolari di permessi di soggiorno per richiesta asilo.