28/7/2020 – No alla reintegra anche quando la condotta addebitata non è grave

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No alla reintegra anche quando la condotta addebitata non è grave
La lavoratrice licenziata ha diritto al solo risarcimento anche quando la condotta addebitata non integra gli estremi della giusta causa e del giustificato motivo.È quanto statuito dalla Corte di Cassazione, nella Sentenza n. 15930 del 24 luglio 2020, con la quale ha chiarito che quando si tratta di licenziamento per motivi disciplinari non gravi, non è prevista la reintegra se il contratto collettivo non prevede che l’addebito sia punibile con una sanzione conservatrice.

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