26/3/2018 – Dipendente ammesso al passivo del datore per stipendi e TFR se il licenziamento è illegittimo

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Dipendente ammesso al passivo del datore per stipendi e TFR se il licenziamento è illegittimo
Con la Sentenza n. 7308 del 23 marzo 2018 la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso di una lavoratrice, ha stabilito che se il curatore decide dopo la dichiarazione di fallimento, di interrompere il rapporto con il dipendente ma il recesso è illegittimo, il lavoratore è ammesso al passivo del fallimento dell’azienda datrice per il riconoscimento di stipendi e TFR.Si legge nella sentenza che ‘in ogni caso la curatela che ha proceduto ad intimare un licenziamento illegittimo è esposta alle conseguenze risarcitorie previste dall’ordinamento, secondo la disciplina applicabile tempo per tempo, a tutela della posizione del lavoratore’.

26/3/2018 – Estensione del congedo parentale per gli iscritti alla Gestione separata: messaggio INPS

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Estensione del congedo parentale per gli iscritti alla Gestione separata: messaggio INPS
L’INPS, con il Messaggio n. 2075 del 20 marzo 2018 rende noto che l’Istituto sta provvedendo all’aggiornamento delle procedure informatiche di presentazione delle domande di congedo parentale per le lavoratrici e i lavoratori iscritti alla Gestione separata non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria. L’aggiornamento si è reso necessario a seguito delle novità introdotte dall’ art. 13 della Legge n. 81/2017 con il quale è stato modificato l’art. 64, comma 2 del T.U. della Maternità (D.Lgs n. 151/2001) prevedendo l’aumento dei mesi di congedo parentale fruibili (da 3 a 6 mesi) e l’ampliamento dell’arco temporale di fruizione (da 1 a 3 anni di vita o dall’ingresso in famiglia del minore in caso di adozione o affidamento preadottivo).

26/3/2018 – Interventi di riqualificazione energetica conclusi dal 1° gennaio 2018: avviso dell’ENEA

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Interventi di riqualificazione energetica conclusi dal 1° gennaio 2018: avviso dell’ENEA
Come noto, la Legge di Bilancio 2018 ha apportato molteplici modifiche alla disciplina della detrazione per le spese relative agli interventi di recupero edilizio e di riqualificazione energetica.Con particolare riferimento agli adempimenti necessari per poter fruire di tali agevolazioni, il Legislatore ha previsto: per gli interventi di riqualificazione energetica, l’emanazione di nuovi Decreti con i quali (ri)definire i requisiti tecnici, i massimali di spesa per singola tipologia di intervento nonché i controlli effettuabili da parte dell’ENEA;per gli interventi di recupero edilizio, di messa in sicurezza statica degli edifici/adozione di misure antisismiche e di acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, la necessità di inviare telematicamente all’ENEA le relative informazioni.A seguito di tali implementazioni alla normativa di riferimento, l’ENEA tramite il proprio sito Internet www.acs.enea.it ha reso noto che:il nuovo portale http://finanziaria2018.enea.it per trasmettere i dati relativi agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici conclusi a partire dal 1° gennaio 2018, sarà attivato dopo la pubblicazione dei sopra citati Decreti;considerato che è ormai prossima la fine di marzo e quindi la scadenza dei 90 giorni entro i quali inviare la pratica ENEA per i lavori conclusi nei primi giorni di gennaio 2018, verrà comunicata non appena possibile l’eventuale proroga di detto termine.

23/3/2018 – L’uso sporadico dei beni aziendali per fini personali non giustifica il licenziamento

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L’uso sporadico dei beni aziendali per fini personali non giustifica il licenziamento
Con la Sentenza n. 7208 del 22 marzo 2018, la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di una Srl che aveva licenziato il dipendente per aver preso l’auto aziendale per alcune piccole commissioni durante la malattia.Secondo la Corte la sanzione adottata è sproporzionata al fatto, in quanto ‘la giusta causa del licenziamento deve rivestire il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro e, in particolare, dell’elemento fiduciario’.

23/3/2018 – Bilanciamento tra diritti del lavoratore che assiste un familiare disabile e quelli economici dell’azienda

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Bilanciamento tra diritti del lavoratore che assiste un familiare disabile e quelli economici dell’azienda
Con l’Ordinanza n. 7120 del 22 marzo 2018, la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso presentato da un datore di lavoro, ha affrontato il caso di uno spostamento di una dipendente, in possesso dei requisiti previsti dalla Legge n. 104/92 per beneficiare delle agevolazioni, in una sede più distante dall’abitazione del genitore portatore di handicap, per esigenze economiche e produttive.Secondo la Corte è necessario operare un bilanciamento tra i rispettivi diritti soggettivi delle parti coinvolte, al fine di contemperare i rispettivi interessi.

23/3/2018 – FONDIR: modifiche allo Statuto ed al Regolamento

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FONDIR: modifiche allo Statuto ed al Regolamento
Il Ministero del Lavoro, con il Decreto Direttoriale n. 3 del 22 marzo 2018, rende noto che sono stati approvati il nuovo Statuto ed il nuovo Regolamento del Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua dei dirigenti del terziario (FONDIR).

23/3/2018 – Accordi sul ‘Transfer pricing’: Comunicato stampa

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Accordi sul ‘Transfer pricing’: Comunicato stampa
Con Comunicato stampa 22 marzo 2018, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che in materia di ‘transfer pricing’ i relativi accordi previsti in Italia, così come negli altri Paesi Ocse, rientrano nella categoria degli APA (advance pricing agreements), ovvero accordi che hanno il solo scopo di fornire certezza preventiva relativamente ai criteri e ai metodi adottati per la determinazione dei prezzi di trasferimento.Di conseguenza tali accordi preventivi, disciplinati dall’art. 31-ter, D.P.R. n. 600/1973:definiscono i criteri e metodi di calcolo di determinazione del valore normale delle operazioni infragruppo in base agli standard previsti dalle previsioni OCSE;in nessun caso hanno avuto ad oggetto, né potrebbero avere, la previsione di differenti aliquote fiscali rispetto a quelle ordinarie o la riduzione della base imponibile di alcuni contribuenti.Il chiarimento, come precisano le Entrate, si è reso necessario per smentire alcune notizie diffuse da alcuni organi di stampa, secondo i quali l’Agenzia avrebbe stipulato accordi di tax ruling. In merito l’Agenzia ha precisato che tali accordi violano gli standard internazionali codificati a livello Ocse e di Unione Europea e non possono essere stipulati, né mai sono stati oggetto di stipula, da parte dell’Amministrazione fiscale italiana.

23/3/2018 – Pubblicato sul sito dell’Organismo Italiano di Contabilità il Principio Contabile OIC n. 11

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Pubblicato sul sito dell’Organismo Italiano di Contabilità il Principio Contabile OIC n. 11
L’OIC ha pubblicato, sul proprio sito internet, il Principio Contabile n. 11 ‘Finalità e postulati del bilancio d’esercizio’.Nel documento in oggetto l’OIC fornisce chiarimenti in merito ai postulati generali del bilancio, che sono:prudenza;prospettiva della continuità aziendale; rappresentazione sostanziale; competenza;costanza nei criteri di valutazione; rilevanza; comparabilità.Gli effetti del nuovo principio contabile, come specificato dall’OIC, sono applicati ai bilanci aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2018 o da data successiva; in ogni caso è permessa l’applicazione anticipata.

22/3/2018 – Escluso il danno differenziale per l’operaio che accetta il rischio del sinistro

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Escluso il danno differenziale per l’operaio che accetta il rischio del sinistro
Con l’Ordinanza n. 6995 del 21 marzo 2018, la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso incidentale di un datore di lavoro, ha escluso il risarcimento ulteriore alla rendita INAIL per il caposquadra che cade dal veicolo condotto dal collega, consapevole di violare il divieto di trasporto dei lavoratori.Si legge nel provvedimento che la condotta del lavoratore ‘salito a bordo del veicolo dalla ralla ha assunto i caratteri del rischio elettivo unico limite alla copertura assicurativa di qualsiasi infortunio in quanto ne esclude l’essenziale requisito dell’occasione di lavoro’.

22/3/2018 – Il giudizio espresso dalla struttura sanitaria pubblica non vincola né giudice né datore di lavoro

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Il giudizio espresso dalla struttura sanitaria pubblica non vincola né giudice né datore di lavoro
Con la Sentenza n. 7065 del 21 marzo 2018, la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso di una lavoratrice, ha stabilito che il giudizio di inabilità espresso dalla struttura pubblica non legittima il licenziamento se contrasta con la Ctu disposta dal tribunale.L’impresa è tenuta, infatti, a dimostrare di non poter adibire il dipendente ad altre mansioni compatibili con lo stato di salute, senza alterare l’organizzazione aziendale.