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Dipendente ammesso al passivo del datore per stipendi e TFR se il licenziamento è illegittimo
Con la Sentenza n. 7308 del 23 marzo 2018 la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso di una lavoratrice, ha stabilito che se il curatore decide dopo la dichiarazione di fallimento, di interrompere il rapporto con il dipendente ma il recesso è illegittimo, il lavoratore è ammesso al passivo del fallimento dell’azienda datrice per il riconoscimento di stipendi e TFR.Si legge nella sentenza che ‘in ogni caso la curatela che ha proceduto ad intimare un licenziamento illegittimo è esposta alle conseguenze risarcitorie previste dall’ordinamento, secondo la disciplina applicabile tempo per tempo, a tutela della posizione del lavoratore’.