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Nuovi albi professionali per le professioni sanitarie: Decreto in G.U.
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 3 marzo 2018, n. 77, il Decreto 13 marzo 2018 con il quale il Ministero della Salute ha istituito presso gli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, di cui alla lett. c), comma 9, art. 4, Legge n. 3/2018, una serie di altri albi professionali.In particolare, a titolo esemplificativo, si segnalano i seguenti:albo della professione sanitaria di tecnico sanitario di laboratorio biomedico;albo della professione sanitaria di igienista dentale; albo della professione sanitaria di fisioterapista; albo della professione sanitaria di logopedista; albo della professione sanitaria di podologoalbo della professione di dietista.Da un punto di vista previdenziale tali soggetti, pur avendo un albo professionale cui sono tenuti all’iscrizione, sono privi di una propria cassa previdenziale. Ne consegue che i sopracitati professionisti, compresi i tecnici sanitari di radiologia medica, sono tenuti all’iscrizione alla Gestione Separata INPS.
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Indirizzi a cui inviare le istanze di interpello: Comunicato
Con Comunicato 12 aprile 2018 l’Agenzia delle Entrate ha definito gli indirizzi telematici a cui inviare le richieste per gli interpelli ‘centrali’ contenuti nel Provvedimento 1° marzo 2018, che definisce le regole procedurali per le istanze di interpello.In particolare l’Agenzia precisa che le richieste di interpello vanno presentate:alla Direzione Regionale competente, considerando il domicilio fiscale del soggetto istante, nel caso di quesiti riguardanti i tributi erariali;alla Direzione regionale nel cui ambito opera l’ufficio competente ad applicare la norma tributaria, oggetto di interpello, nel caso di quesiti riguardanti l’imposta ipotecaria dovuta in relazione agli atti diversi da quelli di natura traslativa, le tasse ipotecarie e i tributi speciali catastali. La richiesta può essere presentata tramite consegna a mano o spedizione a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure via Pec agli indirizzi indicati sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.
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Procedura telematica anche per le aziende di credito per il Fondo di garanzia TFR
Con il Messaggio n. 1627 del 13 aprile 2018, l’INPS comunica l’estensione della procedura telematica di presentazione delle istanze per il Fondo di garanzia TFR anche da parte delle aziende cessionarie del credito.L’Istituto ha realizzato, infatti, un apposito servizio che consente di presentare la domanda di intervento del Fondo di Garanzia tramite Web anche alle aziende operanti nel settore del credito al consumo, che hanno concesso ai lavoratori prestiti con cessione del TFR in garanzia e ai soggetti subentrati alle agenzie cedenti con diritto di rivalsa nei confronti del lavoratore.
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In forza del pareggio di bilancio l’ente committente non deve pagare al lavoratore stipendi omessi dall’appaltatore
Con l’Ordinanza n. 9228 del 13 aprile 2018, la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso della scuola e del Ministero dell’istruzione, ha stabilito che non è l’ente che ha commissionato i lavori a dover pagare stipendi e TFR insoluti al dipendente dell’appaltatore.Per gli enti pubblici è esclusa infatti la responsabilità solidale prevista negli appalti: essi non possono sottoscrivere contratti che li espongono a esborsi non previsti e deliberati.
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Aziende agricole: gestione delle deleghe
L’INPS, con il Messaggio n. 1618 del 13 aprile 2018, rende noto che, dal 20 aprile al 20 maggio 2018, i professionisti titolari delle deleghe indirette e le associazioni di categoria dovranno provvedere alla validazione ed attivazione delle stesse.In particolare, l’INPS precisa che:gli utenti dovranno accedere all’applicazione ‘Gestione deleghe’ nel portale INPS e selezionare la sezione ‘Dettagli Delega/Subdelega’: in tale sezione sarà possibile visualizzare l’elenco delle deleghe migrate che risulteranno tutte da attivare;dal 31 maggio 2018, l’accesso ai servizi del Cassetto previdenziale Aziende Agricole e alla procedura di iscrizione delle aziende agricole sarà consentito esclusivamente agli utenti abilitati in ‘Gestione deleghe’;dal 1° luglio 2018, per l’acquisizione delle denunce di manodopera di competenza del secondo trimestre, saranno abilitate alla procedura DMAG esclusivamente le deleghe presenti in Gestione Deleghe Uniemens.
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Determinazione del reddito agricolo su base catastale: Risoluzione
Con Risoluzione 11 aprile 2018, n. 28 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al regime fiscale delle società che hanno optato per la tassazione catastale.In particolare l’Agenzia evidenzia che le società di persone, le società a responsabilità limitata e le società cooperative, che rivestono la qualifica di società agricola (ai sensi dell’art. 2, D.Lgs. n. 99/2004), possono optare per la determinazione del reddito su base catastale prevista dall’art. 32, TUIR.Le società agricole che intendono optare per la tassazione catastale sono tenute a comunicare l’opzione nella prima dichiarazione annuale IVA da presentare successivamente alla scelta operata. Una volta effettuata l’opzione il contribuente è vincolato alla concreta applicazione del regime scelto almeno per un triennio. La società che, in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi per l’applicazione del regime catastale, non ha comunicato l’opzione in dichiarazione annuale, può comunque applicare le regole del ‘c.d.’ comportamento concludente, e provvedere al pagamento delle imposte in applicazione del regime catastale.Infine l’Agenzia precisa che il consolidato fiscale è possibile anche qualora una società agricola abbia optato per la determinazione del reddito su base catastale.
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Dichiarazioni precompilate 2018, da oggi disponibili on line
A partire da oggi, 16 aprile 2018, l’Agenzia delle Entrate rende disponibili online le dichiarazioni precompilate 2018: Mod. 730 e Mod. REDDITI.Si ricorda che, dalla data odierna, sarà possibile solo la consultazione delle dichiarazioni precompilate, le quali quest’anno contengono anche le informazioni relative alle spese per la frequenza agli asili nido (e i relativi rimborsi), al bonus asili nido e alle erogazioni liberali effettuate a favore degli enti del terzo settore.Si ricorda infine che, solo a partire dal prossimo 2 maggio e fino al 23 luglio 2018, contribuenti o intermediari tramite apposita delega potranno modificare, integrare e trasmettere il Mod. 730 precompilato 2018; il Mod. REDDITI precompilato 2018 potrà essere modificato dalla stessa data, ma potrà essere trasmesso dal 10 maggio fino al 31 ottobre 2018.
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Legittimità del licenziamento per abbandono del posto di lavoro anche se di breve durata
Con la Sentenza n. 9121 del 12 aprile 2018 la Corte di Cassazione ha stabilito la legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti di un addetto al servizio di vigilanza per non aver indossato il giubbotto antiproiettile ed essersi recato al bar durante l’orario di lavoro.Tale condotta rientra infatti tra le giuste cause di risoluzione del rapporto di lavoro.
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Possibilità di licenziare senza crisi se in seguito alla ristrutturazione aziendale vi è una soppressione del posto
Con la Sentenza n. 9127 del 12 aprile 2018 la Corte di Cassazione ha stabilito la legittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo del dirigente in caso di veridicità della riorganizzazione aziendale finalizzata alla riduzione dei costi.L’azienda non è tenuta a dimostrare la crisi: è sufficiente che le ragioni sull’attività produttiva e sull’organizzazione del lavoro determinino un effettivo cambiamento dell’assetto organizzativo attraverso la soppressione della posizione ricoperta dal dirigente.
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In G.U. il Decreto che prevede la comunicazione in caso di acquisti intracomunitari di veicoli
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5 aprile 2018, n. 79, il D.M. 26 marzo 2018, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il direttore dell’Agenzia delle Entrate, riguardante ‘gli obblighi di comunicazione in materia di acquisto e di scambio di autovetture di provenienza intracomunitaria’.Il Ministero, infatti, ha ritenuto di dover adeguare le procedure di controllo telematico dei dati relativi a veicoli di provenienza comunitaria, al fine di contrastare e prevenire efficacemente anche fenomeni evasivi ed elusivi dell’IVA.In particolare il Decreto stabilisce che dal 5 aprile 2018 anche i privati consumatori devono comunicare al Dipartimento per i trasporti i dati riepilogativi degli acquisti di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, nuovi o usati, effettuati in altri Paesi dell’Unione europea. Si ricorda che in caso di acquisti di veicoli nuovi, è previsto l’obbligo di versare l’IVA mediante il modello F24 ‘Elementi identificativi’.La comunicazione è prevista anche nel caso di cessione a soggetti esteri di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, non immatricolati in Italia.Infine, nel Decreto, vengono specificate:le caratteristiche della comunicazione da effettuare al Dipartimento per i trasporti;le modalità e il termine per la comunicazione;l’immatricolazione.