21/5/2018 – Definizione agevolata, in arrivo le lettere dell’Agenzia delle Entrate per regolarizzare i pagamenti

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Definizione agevolata, in arrivo le lettere dell’Agenzia delle Entrate per regolarizzare i pagamenti
La c.d. ‘Manovra correttiva’ (D.L. n. 50/2017) aveva reintrodotto la definizione agevolata delle controversie tributarie (avvisi di accertamento, provvedimenti di irrogazione sanzioni, avvisi di liquidazione, iscrizioni a ruolo, cartelle di pagamento).Per aderire a tale agevolazione l’interessato doveva, entro il 2 ottobre 2017, presentare apposita domanda ed il pagamento veniva concesso o in un’unica soluzione, oppure era previsto un pagamento rateale.Relativamente alla terza rata (con scadenza che slitta al 2 luglio 2018 in quanto il 30 giugno cade di sabato) che porterà al perfezionamento della definizione agevolata, l’Agenzia delle Entrate fa sapere che proprio in questi giorni gli uffici locali stanno inviando ai contribuenti delle lettere nelle quali viene chiesta un’eventuale integrazione delle somme dovute che non sono state correttamente calcolate. Nella comunicazione viene indicato a quale voce è attribuibile la minor somma versata, l’importo da versare ed il codice tributo da indicare nell’F24.

21/5/2018 – Ecobonus: definite le regole per la cessione del credito d’imposta

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Ecobonus: definite le regole per la cessione del credito d’imposta
Con Circolare 18 maggio 2018, n. 11, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’ambito applicativo della cessione del credito d’imposta per gli interventi di efficienza energetica (c.d. ‘Ecobonus’), introdotto dall’art. 14, D.L. n. 63/2013 e modificato dalla Legge di Bilancio 2018.In particolare, il documento di prassi chiarisce, tra l’altro, che la cessione del credito d’imposta:può essere effettuata dai contribuenti sia ai fornitori che hanno effettuato l’intervento sia ad altri soggetti privati, tra i quali rientrano gli organismi associativi, inclusi consorzi e società consortili, anche se partecipati da soggetti finanziari. In tale ultimo caso i soggetti finanziari non devono possedere la quota maggioritaria e non devono detenere il controllo della società consortile;può avvenire nei confronti delle Energy Service Companies (le cosiddette ‘Esco’, ovvero società che effettuano interventi per l’efficientamento energetico, accettando un rischio finanziario) e delle Società di Servizi Energetici (Sse) che offrono servizi integrati per la realizzazione e l’eventuale successiva gestione degli interventi di risparmio energetico;deve essere limitata a un solo ‘passaggio’ successivo a quello effettuato dal contribuente titolare del diritto. Inoltre, i ‘soggetti privati’, ai quali il credito può essere ceduto, devono comunque essere collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.La Circolare chiarisce, inoltre, che sono fatti salvi i comportamenti tenuti dai contribuenti che abbiano effettuato in data antecedente alla pubblicazione della presente circolare cessioni del credito ulteriori rispetto a quelle consentite o abbiano provveduto ad effettuare cessioni anche nei confronti di altri soggetti privati non collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.

18/5/2018 – INPS: comunicazione delle caratteristiche dei natanti entro il 16 luglio 2018

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INPS: comunicazione delle caratteristiche dei natanti entro il 16 luglio 2018
L’INPS, con la Circolare n. 70 del 17 maggio 2018, fornisce le prime istruzioni operative, di carattere tecnico ed amministrativo, in merito all’applicativo, ad uso dei datori di lavoro, per la trasmissione dei dati retributivi necessari al pagamento delle prestazioni di malattia ai lavoratori marittimi.In particolare, viene specificato che il sistema di Anagrafica aziende dell’INPS, finalizzato all’espletamento degli adempimenti contributivi, è stato arricchito di un questionario descrittivo delle caratteristiche delle navi su cui il lavoratore risulta imbarcato, necessarie per la corretta liquidazione delle prestazioni di malattia, da trasmettere entro il prossimo 16 luglio 2018.

18/5/2018 – Illegittimità del licenziamento di chi rifiuti nuovi compiti se l’inobbedienza risulta giustificata

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Illegittimità del licenziamento di chi rifiuti nuovi compiti se l’inobbedienza risulta giustificata
La Corte di Cassazione, respingendo il ricorso di un istituto di vigilanza, ha statuito l’illegittimità del licenziamento del lavoratore che rifiuta nuovi compiti se risulta già oberato da turni gravosi.La Suprema Corte, con l’Ordinanza n. 12094 del 17 maggio 2018, precisa che il suo comportamento non configura infatti un’insubordinazione: l’inadempimento di obblighi contrattuali va escluso a fronte di una situazione personale che denota l’impossibilità oggettiva di svolgere ulteriori attività.

18/5/2018 – IRAP solo sull’attività strettamente professionale: Ordinanza

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IRAP solo sull’attività strettamente professionale: Ordinanza
Con Ordinanza 17 maggio 2018, n. 12052, la Corte di Cassazione ha dichiarato che il commercialista paga l’IRAP solo sull’attività strettamente professionale dalla quale sono esclusi i redditi percepiti come consulente tecnico d’ufficio o di parte, l’attività di sindaco, di formazione e quella di autore.In particolare, la Corte di Cassazione precisa che il dottore commercialista che svolge anche attività di sindaco e revisore di società non è soggetto ad IRAP per il reddito netto di tali attività, in quanto è soggetta ad imposizione solamente l’eccedenza dei compensi prodotti utilizzando la propria autonoma organizzazione, fermo restando l’onere del contribuente di provare la separatezza dei redditi di cui predica lo scorporo.

18/5/2018 – Tassazione di gruppo in caso di riorganizzazione societaria: Risoluzione

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Tassazione di gruppo in caso di riorganizzazione societaria: Risoluzione
Con Risoluzione 17 maggio 2018, n. 40, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità di accedere al regime della tassazione di gruppo in caso di riorganizzazione societaria.In particolare, nel caso specifico oggetto di interpello, il documento di prassi precisa che:una holding neocostituita può optare, in qualità di consolidante, assieme ad una società neo acquisita, per il regime della tassazione di gruppo già a partire dal periodo d’imposta della sua costituzione. Ciò a condizione che la data di chiusura dell’esercizio sociale della società neo acquisita dalla holding coincida, anche a seguito di apposita modifica, con la data di chiusura dell’esercizio della società neocostituita/consolidante;non può ritenersi abusiva la realizzazione di un assetto partecipativo volto a garantire l’accesso delle società del gruppo al consolidato fiscale.

17/5/2018 – Licenziato chi registra di nascosto le conversazioni dei colleghi

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Licenziato chi registra di nascosto le conversazioni dei colleghi
La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 11999 del 16 maggio 2018, respingendo il ricorso del dipendente di un’azienda, ha confermato il licenziamento di un lavoratore per grave e intenzionale violazione dei principi di buona fede e correttezza, per aver registrato in modo occulto una conversazione telefonica tra il superiore e un collega, al fine di sporgere querela per presunto mobbing.

17/5/2018 – Indennità di disoccupazione non detraibile dal risarcimento riconosciuto al dipendente

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Indennità di disoccupazione non detraibile dal risarcimento riconosciuto al dipendente
Con la Sentenza n. 11989 del 16 maggio 2018 la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso di un lavoratore nei confronti di una società, ha stabilito che l’indennità di disoccupazione non è detraibile come aliunde perceptum dal risarcimento riconosciuto al dipendente licenziato.Si legge nella sentenza che ‘detta indennità opera su un piano diverso dagli incrementi patrimoniali che derivano al lavoratore dall’essere stato liberato, anche se illegittimamente, dall’obbligo di prestare la sua attività’.

17/5/2018 – Indice TFR del mese di aprile 2018

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Indice TFR del mese di aprile 2018
L’Istituto centrale di statistica ha reso noto che l’indice dei prezzi al consumo per il mese di aprile 2018 è pari a 101,70 punti.L’incidenza percentuale della differenza rispetto all’indice in vigore al 31 dicembre 2017 è pari a 0,593472; il calcolo del coefficiente di rivalutazione si esegue sommando il 75% di tale valore con un tasso fisso dell’1,5% annuo, per cui si avrà un indice di rivalutazione del TFR pari a 0,945104%.

17/5/2018 – Nessuna sanzione in caso di errato utilizzo del bonus ricerca e sviluppo: Circolare

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Nessuna sanzione in caso di errato utilizzo del bonus ricerca e sviluppo: Circolare
Con Circolare 16 maggio 2018, n. 10, redatta d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico, l’Agenzia delle Entrate, ha fornito importanti chiarimenti in merito alla determinazione del credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo, in presenza di operazioni straordinarie (trasformazioni, fusioni, scissioni, conferimenti, ecc.), e del suo utilizzo.In particolare, si fa riferimento a quelle fattispecie dove le imprese possono aver adottato comportamenti difformi, determinando il beneficio per i periodi d’imposta 2015, 2016 e 2017 in misura maggiore o minore rispetto a quella spettante. L’Agenzia precisa che, in caso di utilizzo di maggior credito, le imprese potranno regolarizzare la propria posizione secondo le ordinarie regole senza applicazione di sanzioni, in considerazione della sussistenza di condizioni di obiettiva incertezza, provvedendo alla presentazione di apposita dichiarazione integrativa e, nel caso di indebita utilizzazione del credito in compensazione, procedere al versamento dell’importo indebitamente utilizzato in compensazione nonché dei relativi interessi. Nel caso, invece, di utilizzo di minor credito spettante, ferma restando la possibilità per i contribuenti di utilizzare il maggior credito spettante secondo le ordinarie regole, sarà sufficiente presentare apposita dichiarazione integrativa a favore al fine di rettificare l’importo del credito indicato nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta 2015 e 2016.