26/7/2018 – Al via la prenotazione dell’assegno di ricollocazione per i lavoratori coinvolti negli accordi di ricollocazione

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Al via la prenotazione dell’assegno di ricollocazione per i lavoratori coinvolti negli accordi di ricollocazione
L’ANPAL, con la Nota n. 9352 del 23 luglio 2018, fornisce le prime indicazioni operative con cui i soggetti che rientrano in ambiti aziendali e profili professionali a rischio di esubero possono presentare la richiesta dell’assegno di ricollocazione.Preme evidenziare che:dal 24 luglio 2018 i lavoratori coinvolti negli accordi di ricollocazione possono effettuare una prenotazione dell’assegno;l’accordo di ricollocazione viene trasmesso all’ANPAL, a cura del datore di lavoro, entro sette giorni dalla stipula unitamente ad un prospetto contenente i dati dei lavoratori coinvolti dal programma di riorganizzazione ovvero di crisi aziendale.

26/7/2018 – Risarcimento senza reintegra se il datore licenzia per crisi senza il rispetto dell’anzianità

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Risarcimento senza reintegra se il datore licenzia per crisi senza il rispetto dell’anzianità
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 19732 del 25 luglio 2018, accogliendo il ricorso di un’impresa di pulizie, ha stabilito l’illegittimità del licenziamento adottato da quest’ultima in quanto viola i criteri di correttezza e buona fede nello scegliere il dipendente da estromettere nell’ambito di personale con mansioni fungibili.La revoca della commessa, causa del recesso della parte datoriale, è effettiva e dunque sussiste il giustificato motivo oggettivo alla base del provvedimento; a favore del lavoratore scatterà la tutela indennitaria e non la reintegra nel posto di lavoro.La tutela reale dopo la riforma Fornero ‘è un’ipotesi residuale che scatta soltanto quando l’insussistenza del fatto che determina il recesso è connotata da una particolare evidenza, mentre la regola è il risarcimento compreso fra dodici e ventiquattro mensilità’.

26/7/2018 – Pubblicato in G.U. il decreto ‘Milleproroghe 2018’

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Pubblicato in G.U. il decreto ‘Milleproroghe 2018’
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 171 del 25 luglio 2018, il DL n. 91 del 25 luglio 2018, c.d. decreto ‘Milleproroghe 2018’, che stabilisce la ‘proroga di termini previsti da disposizioni legislative’.Il ‘Milleproroghe 2018’ è in vigore dal 26 luglio 2018 ed interviene in materia di enti territoriali, giustizia, ambiente, infrastrutture, politiche sociali, istruzione e università, cultura, salute, eventi sismici, sport, banche popolari e gruppi bancari cooperativi.Non si segnalano novità di interesse per i datori di lavoro.

26/7/2018 – Sisma centro Italia: possibile il versamento di imposte sospese anche tramite sostituto d’imposta

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Sisma centro Italia: possibile il versamento di imposte sospese anche tramite sostituto d’imposta
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 170 del 24 luglio 2018 la Legge n. 89 del 24 luglio 2018, di conversione con modificazioni del Decreto Legge 29 maggio 2018, n. 55, recante ‘Ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016’, con il quale è stata disposta la proroga al 16 gennaio 2019 e al mese di gennaio 2019 dei termini, da ultimo fissati al 31 maggio 2018, per la ripresa della riscossione, rispettivamente, di tributi e contributi previdenziali, nonché dei premi di assicurazione sospesi, da parte delle popolazioni delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria colpite dagli eventi sismici verificatisi nel 2016 e nel 2017.Si segnala che con la Legge di conversione viene introdotta ex novo la possibilità per il lavoratore subordinato o assimilato di richiedere al sostituto d’imposta di operare la ritenuta delle somme oggetto di sospensione e di conseguenza di versare le predette somme.

26/7/2018 – Il collegato lavoro taglia l’indennizzo all’ex precario: l’azienda ripete le somme al netto delle imposte

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Il collegato lavoro taglia l’indennizzo all’ex precario: l’azienda ripete le somme al netto delle imposte
Con la Sentenza n. 19735 del 25 luglio 2018 la Corte di Cassazione ha stabilito che il collegato lavoro riduce l’indennità che spetta all’ex precario assunto a tempo indeterminato dopo una serie di contratti a termine reiterati in modo illegittimo; il lavoratore dovrà restituire le somme incassate grazie alla sentenza immediatamente esecutiva.L’azienda, fatti salvi i rapporti col fisco, potrà ottenere il recupero nei limiti di quanto effettivamente percepito dal lavoratore e non al lordo di ritenute fiscali mai entrate nella sfera patrimoniale del dipendente.Il caso di specie rientra nell’ipotesi di inesistenza totale o parziale dell’obbligo di versamento o di errore: ‘l’obbligazione fiscale sorta dalla sentenza immediatamente esecutiva viene meno con effetto ex tunc per la riforma frutto dello ius superveniens secondo una fisiologica dinamica processuale’.

26/7/2018 – Legittimo il licenziamento anche se dopo vengono assunti interinali o tempo determinati

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Legittimo il licenziamento anche se dopo vengono assunti interinali o tempo determinati
Secondo la Corte di Cassazione è legittimo il licenziamento per giustificato motivo oggettivo operato in un momento di crisi dall’azienda nei confronti di un dipendente a tempo indeterminato, anche se dopo tale licenziamento vengono impiegati, per breve tempo, lavoratori con contratti di lavoro interinale e/o a tempo determinato.Nella Sentenza n. 19731 del 25 luglio 2018, i giudici della Corte Suprema hanno infatti accertato che l’impresa, dopo il licenziamento del ricorrente, non ha proceduto a nuove assunzioni a tempo indeterminato, rispetto alle quali il lavoratore avrebbe avuto diritto di precedenza, ma ha impiegato lavoratori con contratti di lavoro interinale e a tempo determinato per ‘tempi assolutamente limitati’, tali da non configurare nessun illecito da parte dell’azienda.

26/7/2018 – Codici tributo per i crediti d’imposta Sismabonus ed Ecobonus: Risoluzione

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Codici tributo per i crediti d’imposta Sismabonus ed Ecobonus: Risoluzione
Con Risoluzione 25 luglio 2018, n. 58, l’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite Mod. F24, dei crediti d’imposta ceduti corrispondenti alle detrazioni spettanti per interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus) e relativi all’adozione di misure antisismiche (Sismabonus), effettuati sulle parti comuni degli edifici.I codici tributo sono i seguenti:’6890′ denominato ‘ECOBONUS – Utilizzo in compensazione del credito d’imposta ceduto ai sensi dell’art. 14, commi 2-ter e 2-sexies, del D.L. 4 giugno 2013, n. 63 e successive modificazioni’;’6891′ denominato ‘SISMABONUS – Utilizzo in compensazione del credito d’imposta ceduto ai sensi dell’art. 16, comma 1-quinquies, del D.L. 4 giugno 2013, n. 63 e successive modificazioni’.

26/7/2018 – Presentazione delle domande per il Bonus pubblicità dal 22 settembre al 22 ottobre: Decreto in G.U.

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Presentazione delle domande per il Bonus pubblicità dal 22 settembre al 22 ottobre: Decreto in G.U.
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 24 luglio 2018, n. 170, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 maggio 2018, n. 90, contenente le modalità ed i criteri per la concessione del credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari, previsti dall’articolo 57-bis, comma 1, D.L. n. 50/2017.Il documento individua i soggetti beneficiari, gli investimenti ammissibili, i limiti e le condizioni dell’agevolazione concedibile, la procedura di accesso, eventuali controlli e le cause di revoca, nonché le disposizioni finanziarie e transitorie.Il c.d. ‘bonus pubblicità’ prevede, infatti, un credito di imposta per imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali in relazione agli investimenti pubblicitari effettuati nel 2018 nonché, a determinate condizioni, anche dal 24 giugno 2017 al 31 dicembre 2017. Tale credito è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite il modello F24.Il Decreto precisa che devono essere presentate due comunicazioni telematiche distinte (una per il 2017 ed una per il 2018) da inoltrare dal sessantesimo giorno ed entro il novantesimo giorno successivo alla pubblicazione del decreto, ovvero a partire dal 22 settembre prossimo ed entro il 22 ottobre 2018. Si è in attesa, nei prossimi giorni, della pubblicazione dei relativi modelli.

25/7/2018 – No al licenziamento del dipendente che trucca il foglio – presenza in caso di mancata contestazione

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No al licenziamento del dipendente che trucca il foglio – presenza in caso di mancata contestazione
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 19632 del 24 luglio 2018, ha statuito che è sproporzionato il licenziamento inflitto al dipendente che altera a penna i dati risultanti dal passaggio del badge che rileva automaticamente le presenze in ufficio.Risulta generica, infatti, la contestazione dell’azienda sull’intento del lavoratore di nascondere le assenze dal lavoro e di ottenere dall’azienda compensi non dovuti: il dipendente non è in grado di potersi difendere dall’addebito.Scatta quindi la tutela indennitaria forte e non la reintegra, perché il fatto contestato sussiste ma non giustifica la sanzione espulsiva.

25/7/2018 – L’assicurazione copre il datore in seguito al sinistro al dipendente e il regresso dell’INAIL

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L’assicurazione copre il datore in seguito al sinistro al dipendente e il regresso dell’INAIL
Con la Sentenza n. 19513 del 23 luglio 2018, la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso di una compagnia di assicurazione, ha stabilito che la pretesa esercitata dalla stessa in via surrogatoria rispetto ai diritti della parte datoriale assicurata, comporta il diritto al risarcimento dei danni spettanti al committente.Quanto speso dalla parte datoriale tramite l’assicurazione in favore del dipendente a titolo di ristoro del danno subito per infortunio costituisce danno che lo stesso lavoratore causa all’azienda e rispetto al quale può esercitare azione di manleva.Si legge nella sentenza che ‘il datore di lavoro non può addurre a propria discolpa l’ignoranza in merito alla necessità che al momento del cambio del pneumatico tubeless venissero anche cambiate le valvole’.