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Datore di lavoro tenuto a risarcire il danno subito dalla moglie dell’invalido
Con la Sentenza n. 22690 del 25 settembre 2018, la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso presentato da un’azienda, ha stabilito che la parte datoriale è tenuta al pagamento del danno non patrimoniale anche alla moglie del dipendente invalido.Nel caso in esame il dipendente infortunato non può più avere rapporti sessuali e si configura una lesione morale ed esistenziale estesa alla moglie. Inoltre l’assicurazione non copre il datore di lavoro: la polizza copre i danni per morte, lesioni personali e danneggiamenti alle cose e non la lesione a un bene come la normale vita di coppia, che ha una natura diversa.
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No all’infortunio in itinere se manca la prova della necessità dell’utilizzo del mezzo privato
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 22670 pubblicata il 25 settembre 2018, ha respinto il ricorso dell’erede di un lavoratore deceduto a seguito di un incidente occorso con l’automezzo privato mentre si recava al lavoro, volto a far riconoscere l’evento come infortunio in itinere da parte dell’INAIL.I giudici hanno infatti contestato al ricorrente, così come già in appello, la mancanza delle prove atte a confermare la necessità, per il deceduto, di ricorrere al mezzo privato e non ai mezzi pubblici per recarsi al lavoro. Nel caso in specie, era possibile raggiungere il luogo di lavoro mediante due autobus e una breve camminata: esiste dunque una soluzione alternativa al mezzo privato e senza la prova che tale soluzione rappresentava un disagio troppo elevato per il lavoratore, l’infortunio in itinere non è riconosciuto.
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Nuovi codici tributo per versare le somme dovute a seguito di notifica di avvisi di liquidazione
Con Risoluzione 25 settembre 2018, n. 69, l’Agenzia delle Entrate ha istituito quattro codici tributo per il versamento dell’imposta ipotecaria sui decreti tavolari (articolo 91, R.D. n. 499/1929), degli interessi e delle sanzioni, dovuti a seguito alla notifica di avvisi di liquidazione emessi dall’Amministrazione finanziaria ai sensi dell’art. 13, D.L. n. 347/1990.Tali codici tributo, da utilizzare esclusivamente tramite il modello di pagamento F24 Elide sono i seguenti:”A201″ denominato “DECRETO TAVOLARE – IMPOSTA IPOTECARIA”;”A202″ denominato “DECRETO TAVOLARE -SANZIONE”;”A203″ denominato “DECRETO TAVOLARE – INTERESSI”;”A204″ denominato “DECRETO TAVOLARE – SPESE DI NOTIFICA”.
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Aggiornate le FAQ relative alla disciplina del ‘Bonus pubblicità’
Sono disponibili sul sito internet del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, le FAQ relative alla disciplina del credito d’imposta su investimenti pubblicitari incrementali, aggiornate al 24 settembre 2018.In particolare, i chiarimenti riguardano:le modalità di accesso al bonus;l’invio della comunicazione telematica;la presentazione della rinuncia alla richiesta;l’elenco dei soggetti sottoposti a verifica antimafia;le tipologie di pubblicità ammesse al credito d’imposta;la verifica e il calcolo dell’incremento;la precisazione sugli analoghi investimenti effettuati sugli ‘stessi mezzi di informazione’ nell’anno precedente;i costi pubblicitari rilevanti;la concessione del bonus in caso di insufficienza delle risorse disponibili.
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Definizione agevolata delle cartelle: scadenza al 1° ottobre per i pagamenti
Con Comunicato stampa 19 settembre 2018, pubblicato sul sito del MEF, l’Agenzia delle Entrate/Riscossione rende noto che per i contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata delle cartelle, il termine per il pagamento della rata con scadenza il 30 settembre, poiché cade di domenica, slitta al primo giorno lavorativo successivo, ovvero lunedì 1° ottobre 2018.In particolare, l’Agenzia precisa che la scadenza riguarda:la seconda rata della definizione agevolata prevista dal D.L. n. 148/2017 per i debiti affidati alla riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017;la quinta e ultima rata della definizione agevolata prevista dal D.L. n. 193/2016.Si rammenta che in caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento, la definizione agevolata non produce effetti e l’Agenzia dovrà riprendere le procedure di riscossione.
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IVA collegata all’immobile in cui vengono organizzati congressi o eventi simili
Con Principio di diritto n. 2, pubblicato il 24 settembre 2018, nella nuova Sezione dedicata, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’art. 7-quater, comma 1, lett. a), D.P.R. n. 633/1972 in materia di servizi relativi a beni immobili si interpreta sulla base dei chiarimenti forniti dall’art. 31-bis del Regolamento UE n. 1042/2013. In particolare, l’Amministrazione finanziaria ha precisato che nel caso di una concessione a titolo oneroso dell’uso di beni immobili ubicati in Italia destinati ad attività congressuale ed alla fornitura di servizi effettuata in occasione di eventi sportivi, qualora emerga che:la concessione in uso degli immobili sia essenziale e indispensabile per la prestazione del servizio;e i servizi pattuiti siano subordinati alla concessione in uso degli immobili, anche in relazione al loro valore economico,la prestazione di servizi dedotta in contratto sarà territorialmente rilevante in Italia ai sensi dell’articolo 7-quater, comma 1, lett. a), in combinato disposto con l’articolo 12 D.P.R. n. 633/1972.Il committente non residente può ottenere il rimborso dell’IVA qualora ricorrano i presupposti di legge.
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Istanze e autorizzazioni Cassa integrazione monitorabili online
Con il Messaggio n. 3455 del 21 settembre 2018, l’INPS comunica che è possibile monitorare sul sito istituzionale lo stato dei conguagli relativi alle istanze di Cassa integrazione guadagno trasmesse con ticket.Nell’apposita sezione ‘Evidenze per posizione’ è possibile visualizzare il numero di ticket associato all’istanza e, se disponibile, il numero di autorizzazione. In presenza di un numero di ticket corretto ma di un numero di autorizzazione errato, dovrà essere richiesta la modifica di quest’ultimo agli operatori della Struttura territoriale competente, che provvederanno alla variazione negli applicativi di ‘Gestione Contributiva’.
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Milleproroghe 2018: pubblicato in GU il testo definitivo
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 220 del 21 settembre 2018 è stata pubblicata la Legge 21 settembre 2018, n. 108, di conversione del Decreto Legge 25 luglio 2018, n. 91 recante la ‘proroga di termini previsti da disposizioni legislative’ (cd. ‘Decreto Milleproroghe’).Il ‘Milleproroghe 2018’ è in vigore dal 22 settembre 2018 ed interviene in materia di enti territoriali, giustizia, ambiente ed energia, infrastrutture, lavoro e politiche sociali, istruzione e università, cultura, salute, eventi sismici, sport, banche popolari e gruppi bancari cooperativi.
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Mancata formazione nel periodo di prova: licenziamento illegittimo
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 21711 del 6 settembre 2018, ha stabilito che è illegittimo il licenziamento del dipendente, per mancato superamento della prova, se a quest’ultimo non è stata impartita la formazione minima prevista dal CCNL di categoria. Nella controversia fra una società di consegne e una portalettere la Suprema Corte ha accolto le censure proposte dalla lavoratrice licenziata per mancato superamento del periodo di prova. I giudici hanno stabilito che il provvedimento datoriale è illegittimo, poiché alla dipendente non sono stati forniti i tre gironi di formazione previsti dal contratto collettivo e, nella giornata in cui è stata licenziata, non era stata messa nelle condizioni di esprimere compiutamente le proprie capacità professionali.
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Detraibili le spese relative al sistema di accumulo collegato ad un impianto fotovoltaico
Con Risposta 19 settembre 2018, n. 8, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla fruibilità della detrazione IRPEF del 50% di cui all’art. 16-bis, comma 1, lett. h), TUIR, (interventi finalizzati al risparmio energetico), in relazione alle spese sostenute per l’acquisto e il montaggio di un sistema di accumulo collegato ad un impianto fotovoltaico.In particolare, l’Agenzia ha chiarito che l’istante può portare in detrazione dette spese a condizione che l’installazione del sistema dia accumulo sia contestuale o successiva all’installazione dell’impianto fotovoltaico. In tal caso, infatti, il sistema di accumulo è configurabile come un elemento funzionalmente collegato allo stesso ed in grado di migliorarne le potenzialità.Il documento di prassi ribadisce, inoltre, che il limite di spesa ammesso alla detrazione, attualmente pari ad euro 96.000, rimane unico e riguarda sia l’impianto fotovoltaico che il sistema di accumulo.