27/3/2019 – Illegittimo il licenziamento del dipendente condannato in sede penale

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Illegittimo il licenziamento del dipendente condannato in sede penale
La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 8390 del 26 marzo 2019, ha dichiarato illegittimo il licenziamento e disposto la reintegra di un lavoratore che ha riportato una condanna per minaccia grave.I giudici hanno specificato che la condotta extra lavorativa del dipendente non può essere oggetto di contestazione disciplinare in sede di lavoro, a meno che non sia tale da inficiare il futuro e puntuale adempimento della prestazione lavorativa.Nel caso di specie, la minaccia rivolta a persona diversa dal datore di lavoro e dai colleghi non costituisce una compromissione del vincolo fiduciario, perché non ricade sugli obblighi di collaborazione, fedeltà e subordinazione a cui il dipendente è tenuto.

27/3/2019 – Versamento al Fondo di Tesoreria e aziende agricole: messaggio INPS

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Versamento al Fondo di Tesoreria e aziende agricole: messaggio INPS
L’INPS, con il Messaggio n. 1210 del 26 marzo 2019, rende noto che, al fine di ottimizzare il sistema di accertamento e riscossione dei contributi dovuti al Fondo di Tesoreria da parte delle aziende agricole con dipendenti, sulla base dei dati contenuti nelle dichiarazioni trimestrali di manodopera (DMAG), l’Istituto attribuisce d’ufficio il codice di autorizzazione (CA) ‘1R’ alle aziende che presentano una forza aziendale di almeno 50 dipendenti e, pertanto, tenute al versamento al predetto Fondo della quota di TFR, maturata da ciascun lavoratore a decorrere dal 1° gennaio 2007, e non destinata alle forme pensionistiche complementari.L’informazione dell’attribuzione del CA ‘1R’ è visualizzabile nel ‘Cassetto Previdenziale Aziende Agricole’, all’interno della sezione ‘DATI AZIENDA’ – ‘Codici Autorizzazione’.L’Istituto precisa che, a decorrere dal periodo di trasmissione dei flussi DMAG relativi al secondo trimestre 2019, non assumerà più alcuna rilevanza la dichiarazione di responsabilità ‘azienda con almeno 50 dipendenti’, resa dal datore di lavoro, presente nel predetto flusso.

27/3/2019 – Tempo determinato illegittimo: la conversione a tempo indeterminato fin dall’origine del rapporto

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Tempo determinato illegittimo: la conversione a tempo indeterminato fin dall’origine del rapporto
Accogliendo il ricorso di un lavoratore, la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 8385 del 26 marzo 2019 ha sancito che, qualora l’apposizione del termine al contratto di lavoro sia illegittima, la conversione del rapporto in un contratto a tempo indeterminato opera ex tunc, quindi dall’origine del rapporto a tempo determinato stesso.I giudici della Corte Suprema hanno così cassato la sentenza della Corte d’Appello che aveva invece ritenuto la conversione operante dal momento della pronuncia che accerta la nullità del termine (ex nunc), stabilendo altresì che il lavoratore ha diritto al risarcimento delle retribuzioni perse dal momento della cessazione del rapporto e fino alla ricostituzione dello stesso, anche se questo non dovesse poi concretizzarsi in quanto le parti scelgano strade diverse.

27/3/2019 – Bonus ricerca e sviluppo: chiarimenti sulla disciplina del credito d’imposta

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Bonus ricerca e sviluppo: chiarimenti sulla disciplina del credito d’imposta
Con Risposta 26 marzo 2019, n. 83, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al credito d’imposta in favore delle imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo, di cui all’art. 3, comma 1, D.L. n. 145/2013.Nel caso di specie, la società italiana istante, operante nel settore farmaceutico, ha svolto attività di ricerca nell’ambito della sperimentazione clinica su commissione della società madre di diritto statunitense.A tal riguardo, il MISE, con Nota 9 novembre 2018, ha chiarito che ai fini dell’attribuzione del credito d’imposta assumono rilevanza esclusivamente le spese relative alle attività che siano svolte direttamente dal soggetto commissionario in laboratori o strutture situati nel territorio dello Stato. Qualora le attività siano subappaltate ad altri soggetti, l’agevolazione è fruibile unicamente dal soggetto che le esegue in subappalto a condizione che sia residente nel territorio dello Stato e che siano rispettati i requisiti della disciplina agevolativa.

27/3/2019 – Chiarimenti su scomputo perdite e ricalcolo credito imposte pagate all’estero: Circolare

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Chiarimenti su scomputo perdite e ricalcolo credito imposte pagate all’estero: Circolare
Con Circolare 21 marzo 2019, n. 4, l’Agenzia delle Entrate ha risolto alcune problematiche operative emerse nell’ambito dell’attività di controllo, riguardanti:la possibilità di scomputo delle perdite pregresse ad integrale abbattimento del maggior imponibile accertato, anziché nel limite dell’80% ordinariamente previsto;il ricalcolo del credito per le imposte pagate all’estero ex articolo 165, TUIR, ai fini della sua detrazione dalla maggiore imposta dovuta in sede di accertamento.

26/3/2019 – Niente licenziamento nonostante la presentazione di nuovi elementi in giudizio

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Niente licenziamento nonostante la presentazione di nuovi elementi in giudizio
In materia di licenziamento disciplinare, la Corte di Cassazione ha statuito l’illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente (nel caso di specie un funzionario di una banca), a nulla rilevando il fatto che in giudizio il datore produce altri elementi non contestati attestanti il dolo del lavoratore. Con la Sentenza n. 8293 del 25 marzo 2019 viene ribadito che spetta al giudice di merito verificare se gli ulteriori elementi introdotti dal datore nel corso del giudizio rappresentino circostanze nuove rispetto a quelle contestate, tali da comportare una diversa valutazione dell’infrazione, in violazione del diritto di difesa, oppure se costituiscano circostanze confermative, rispetto alle quali il lavoratore possa presentare le proprie controdeduzioni, ovvero che non modifichino il quadro di riferimento della contestazione.

26/3/2019 – Morti d’amianto: la liquidazione del danno non va fatta in base all’invalidità permanente totale

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Morti d’amianto: la liquidazione del danno non va fatta in base all’invalidità permanente totale
Con la Sentenza n. 8292 pubblicata il 25 marzo 2019, la Corte di Cassazione ha stabilito che nel caso di lavoratori morti a seguito di esposizione all’amianto, la quantificazione del danno non patrimoniale non può essere fatta in base alle tabelle milanesi sull’invalidità permanente totale, ma deve basarsi sulla menomazione temporanea all’integrità psicofisica.Accogliendo il ricorso dell’azienda contro la decisione del giudice di merito, la Cassazione ha inoltre sentenziato che la quantificazione del risarcimento non può essere identica per tutte le vittime, in quanto deve tener conto di aspetti soggettivi del deceduto, quali l’età, la durata della malattia e le sofferenze patite.

26/3/2019 – Sanatoria irregolarità formali: istituito il codice tributo

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Sanatoria irregolarità formali: istituito il codice tributo
Con Risoluzione 21 marzo 2019, n. 37, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per il versamento, tramite Modello F24, delle somme dovute per la definizione agevolata delle violazioni formali, di cui all’art. 9, D.L. n. 119/2018.In particolare, il codice tributo è il seguente: ‘PF99’ denominato ‘VIOLAZIONI FORMALI – definizione agevolata – art. 9 del DL n. 119/2018’.

26/3/2019 – Utilizzo dell’eccedenza ACE a scomputo dei maggiori imponibili definiti: Circolare

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Utilizzo dell’eccedenza ACE a scomputo dei maggiori imponibili definiti: Circolare
Con Circolare 21 marzo 2019, n. 5, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità di computare l’eccedenza di rendimento nozionale (ACE) in diminuzione dai maggiori imponibili oggetto di definizione in sede di accertamento con adesione e in relazione alle modalità di riconoscimento di tale eccedenza.In particolare, dopo aver individuato il quadro giuridico di riferimento, è stato analizzato, con relativi esempi, lo scomputo dell’eccedenza ACE:nel procedimento di accertamento con adesione ed in presenza di perdite;nel procedimento di accertamento con adesione per i soggetti aderenti al consolidato.

25/3/2019 – ANF: dal 1° aprile 2019 le domande saranno solo telematiche

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ANF: dal 1° aprile 2019 le domande saranno solo telematiche
L’INPS, con la Circolare n. 45 del 22 marzo 2019, illustra le nuove modalità di presentazione delle domande di assegno per il nucleo familiare da parte dei lavoratori dipendenti non agricoli.L’Istituto precisa, in particolare, che dal 1° aprile 2019 le domande, finora presentate dal lavoratore interessato al proprio datore di lavoro utilizzando il modello ‘ANF/DIP’ (SR16), dovranno essere inoltrate esclusivamente all’INPS in via telematica.