16/5/2019 – ADDIZIONALI

Scadenza: ADDIZIONALI
Versamento addizionali regionali/comunali su redditi da lavoro dipendente del mese precedente

Soggetti: Datori di lavoro

2/4/2019 – Definizione agevolata liti pendenti, nuovi chiarimenti: Circolare

SeacInfo Fiscale
Definizione agevolata liti pendenti, nuovi chiarimenti: Circolare
Con Circolare 1° aprile 2019, n. 6, l’Agenzia delle Entrate ha diffuso numerosi chiarimenti relativi alla definizione agevolata delle liti pendenti introdotta dal D.L. n. 119/2018; il documento di prassi si sofferma, in particolare, sui contenziosi rientranti nel perimetro dell’agevolazione, sulla determinazione del valore della controversia, sulla procedura da adottare in caso di soccombenza parziale.Si ricorda che la procedura è ammessa esclusivamente per le controversie tributarie in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, aventi ad oggetto atti impositivi, nelle quali il ricorso sia stato notificato entro il 24 ottobre 2018 e per le quali il processo non si è concluso con pronuncia definitiva alla data di presentazione della domanda.

16/5/2019 – RITENUTE

Scadenza: RITENUTE
Versamento ritenute su redditi da lavoro dipendente e assimilati, lavoro autonomo, provvigioni, corrispettivi per contratti d’appalto nei confronti dei condomini nonché sull’ammontare dei canoni/corrispettivi relativi ai contratti di locazione breve (mese precedente)

2/4/2019 – Nuove specifiche tecniche per la fattura elettronica

SeacInfo Fiscale
Nuove specifiche tecniche per la fattura elettronica
Sono state aggiornate sul sito dell’Agenzia delle Entrate le specifiche tecniche per la fattura elettronica, con modifiche che saranno efficaci a partire dall’8 aprile 2019.In particolare, si segnala che nel documento sono state esplicitati:le conseguenze del fallimento di consegna via PEC o webservice: lo SdI in tal caso invia al cedente una ricevuta di impossibilità di recapito e mette la fattura a disposizione nell’area autenticata del cessionario;il momento a partire dal quale la fattura si considera consegnata allo SdI, ai fini della determinazione dei giorni entro i quali deve essere inviata l’eventuale ricevuta di scarto.

29/3/2019 – Procedura conciliativa attivata dopo il licenziamento

SeacInfo Amministrazione del personale
Procedura conciliativa attivata dopo il licenziamento
Il dipendente che voglia impugnare il recesso intimato per giustificato motivo oggettivo deve proporre ricorso entro il termine di 60 giorni, anche se il datore di lavoro ha omesso di attivare la procedura conciliativa presso la Direzione territoriale. Con tale motivazione i giudici della Corte di Cassazione, nella Sentenza n. 8660 del 28 marzo 2019, hanno respinto il ricorso di un dipendente che ha contestato il licenziamento oltre i termini previsti per l’impugnazione: il mancato esperimento della procedura conciliativa non sospende infatti il termine di 60 giorni per dolersi del recesso.Se il ricorso fosse stato tempestivo, il dipendente avrebbe avuto diritto ad un’indennità risarcitoria onnicomprensiva determinata tra un minimo di 6 e un massimo di 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto.

29/3/2019 – Aumenta il costo del rimpatrio degli immigrati irregolari

SeacInfo Amministrazione del personale
Aumenta il costo del rimpatrio degli immigrati irregolari
Il Ministero dell’Interno con decreto 22 febbraio 2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 74 del 28 marzo 2019, ha stabilito il costo medio del rimpatrio per i lavoratori immigrati irregolari. Il costo medio per l’anno 2019 del rimpatrio di cittadini di Paesi terzi irregolarmente presenti in Italia è pari ad euro 2.052,00.Il valore è aggiornato annualmente sulla base dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di impiegati e operai al netto dei tabacchi.

29/3/2019 – Parametri per la determinazione del reddito da allevamento di animali 2018-2019: Decreto MEF

SeacInfo Fiscale
Parametri per la determinazione del reddito da allevamento di animali 2018-2019: Decreto MEF
È in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il Decreto MEF 15 marzo 2019 con il quale sono stati individuati i parametri (ex art. 32, comma 3 e art. 56, comma 5, TUIR), per il biennio 2018-2019, utili ai fini della determinazione del reddito derivante dall’allevamento di animali.Si segnala che il nuovo Decreto ha aggiunto le tartarughe e i camelidi (Alpaca, Lama e Guanaco) alle categorie di animali il cui allevamento, nei limiti previsti, dà luogo a reddito agrario.

29/3/2019 – Se la Cassazione cassa con rinvio la sentenza di appello il contribuente paga il 90% del valore della controversia

SeacInfo Fiscale
Se la Cassazione cassa con rinvio la sentenza di appello il contribuente paga il 90% del valore della controversia
Con Risposta 26 marzo 2019, n. 84, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla definizione agevolata delle controversie tributarie, di cui all’art. 6, D.L. n. 119/2018.In particolare l’Agenzia ha precisato che, nel caso di specie, avendo la Cassazione cassato con rinvio la sentenza di appello, il contribuente, ai fini della definizione della controversia, è tenuto a pagare il 90% di quanto preteso dall’Amministrazione Finanziaria.

27/3/2019 – Non licenziato il dipendente malato per il rinvio dell’audizione

SeacInfo Amministrazione del personale
Non licenziato il dipendente malato per il rinvio dell’audizione
In tema di licenziamento disciplinare, la Corte di Cassazione ha statuito l’illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente in malattia, dal momento che il datore di lavoro deve posticiparne l’audizione a guarigione avvenuta. La Suprema Corte, con l’Ordinanza n. 8389 del 26 marzo 2019, ha chiarito che il datore non può ritenersi autorizzato ad omettere la convocazione, dovendola consentire al termine dello stato di malattia, qualora il dipendente abbia richiesto tempestivamente il differimento dell’audizione a causa di motivi di salute comprovati da idonea certificazione.

27/3/2019 – Il titolare dell’impresa familiare deve pagare la cartella esattoriale dell’INPS

SeacInfo Amministrazione del personale
Il titolare dell’impresa familiare deve pagare la cartella esattoriale dell’INPS
L’INPS ha correttamente individuato nel padre della contribuente il soggetto tenuto a pagare le somme portate dalla cartella esattoriale emessa nei confronti della figlia, addetta nel negozio di famiglia e iscritta d’ufficio alla gestione commerciante dell’Istituto previdenziale. È quanto è emerso dall’Ordinanza n. 8384 pubblicata il 26 marzo 2019, con cui i giudici della Corte di Cassazione hanno confermato che il titolare dell’impresa commerciale a cui fa capo la società è tenuto a pagare i contributi sulla base dell’art. 10 della Legge n. 613/1966 e non sulla base della qualifica di socio illimitatamente responsabile delle obbligazioni societarie.