17/5/2019 – Indice TFR del mese di aprile 2019

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Indice TFR del mese di aprile 2019
L’Istituto centrale di statistica ha reso noto che l’indice dei prezzi al consumo per il mese di aprile 2019 è pari a 102,6 punti.L’incidenza percentuale della differenza rispetto all’indice in vigore al 31 dicembre 2018 è pari a 0,489716; il calcolo del coefficiente di rivalutazione si esegue sommando il 75% di tale valore con un tasso fisso dell’1,5% annuo, per cui si avrà un indice di rivalutazione del TFR pari a 0,867287%.

17/5/2019 – L’infortunio non è imputabile al datore se non conosce l’uso scorretto del macchinario

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L’infortunio non è imputabile al datore se non conosce l’uso scorretto del macchinario
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 20833 del 15 maggio 2019, ha ritenuto non sussistente la responsabilità del datore di lavoro per l’infortunio accaduto all’operaio che utilizza il macchinario senza protezioni.Il fatto che in azienda ci fosse la prassi di disattivare i dispositivi di sicurezza sugli attrezzi e che l’apparato di vigilanza ne fosse a conoscenza, non può far presumere in automatico che tale cattiva abitudine fosse nota anche all’imprenditore. Per condannare l’organo dirigenziale è necessario provare l’effettiva conoscenza della prassi irregolare, altrimenti si sfocia in ‘un’inaccettabile responsabilità oggettiva’.

17/5/2019 – Innalzato il limite di importo per l’emissione della fattura semplificata: Decreto MEF

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Innalzato il limite di importo per l’emissione della fattura semplificata: Decreto MEF
È in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il Decreto 10 maggio 2019, con il quale il MEF ha innalzato da euro 100 ad euro 400 il limite per l’emissione delle c.d. ‘fatture semplificate’, di cui all’art. 21-bis, D.P.R. n. 633/1972, nelle quali devono essere indicati solo alcuni elementi informativi.Si evidenzia che il citato Decreto non fa venir meno:la possibilità di emettere in modalità semplificata, senza limiti di importo, le note di variazione relative a precedenti documenti, di cui all’art. 26, D.P.R. n. 633/1972 eil divieto di emettere fattura semplificata per le cessioni intracomunitarie e per alcune tipologie di operazioni non soggette ad IVA per il difetto del requisito della territorialità.

17/5/2019 – Definiti specifici esoneri dall’obbligo dell’invio telematico dei corrispettivi: Decreto MEF

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Definiti specifici esoneri dall’obbligo dell’invio telematico dei corrispettivi: Decreto MEF
Con Decreto MEF 10 maggio 2019, in attesa di pubblicazione, sono stati definiti specifici esoneri dall’obbligo di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri.In particolare il Decreto ha stabilito che il nuovo obbligo non si applica:alle operazioni non soggette all’obbligo di certificazione dei corrispettivi, di cui all’art. 2, D.P.R. n. 696/1996 (tabaccai, giornalai, produttori agricoli in regime speciale, ecc…);alle prestazioni di trasporto pubblico collettivo di persone e di veicoli e bagagli al seguito, con qualunque mezzo esercitato, per le quali i biglietti di trasporto, compresi quelli emessi da biglietterie automatiche, assolvono la funzione di certificazione fiscale;alle operazioni effettuate a bordo di una nave, di un aereo o di un treno nel corso di un trasporto internazionale.Inoltre, fino al 31 dicembre 2019, sono esclusi dall’obbligo quei soggetti che hanno un volume d’affari di corrispettivi non superiore all’1% del volume d’affari complessivo relativo al 2018. Rientrano in questa fattispecie gli imprenditori che generalmente emettono fattura ed hanno un punto vendita al dettaglio che risulta marginale, e i gestori di distributori di carburante che, oltre alle cessioni di carburanti per motori, effettuano operazioni marginali soggette all’obbligo di certificazione (ad esempio autolavaggio).

16/5/2019 – No al licenziamento in tronco per l’inadempimento senza danni all’azienda

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No al licenziamento in tronco per l’inadempimento senza danni all’azienda
In tema di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione, a conferma della pronuncia della Corte d’Appello, ha statuito l’illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente, qualora dal suo inadempimento non siano derivati danni all’azienda.Con la Sentenza n. 13023 del 15 maggio 2019 viene ribadito che la violazione delle procedure aziendali non configura un inadempimento di una gravità tale da comportare l’impossibilità della prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto lavorativo, potendosi ravvisare invece il recesso per giustificato motivo oggettivo.

16/5/2019 – Pace fiscale, nuovi chiarimenti: Circolare

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Pace fiscale, nuovi chiarimenti: Circolare
Con Circolari n. 10 e 11, datate entrambe 15 maggio 2019, l’Agenzia delle Entrate ha diffuso diversi chiarimenti in tema di pace fiscale; in particolare:la Circolare n. 10/2019 fa luce su alcuni dubbi sollevati da associazioni di categoria, professionisti e strutture territoriali (in tema, ad esempio, di liti aventi ad oggetto esclusivamente sanzioni, di rottamazioni precedenti e definizioni delle liti riguardanti il consolidato pre 2011);la Circolare n. 11/2019 si sofferma sull’ambito applicativo della sanatoria delle violazioni formali, elencando le infrazioni, inosservanze e omissioni ammesse alla definizione e quelle non ammesse.

16/5/2019 – Versamento IVA per ‘adeguamento’ ISA: codice tributo

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Versamento IVA per ‘adeguamento’ ISA: codice tributo
Con Risoluzione 10 maggio 2019, n. 48, l’Agenzia delle entrate ha ridenominato il codice tributo 6494 da ‘Studi di settore – adeguamento IVA’ a ‘ISA – Indici sintetici di affidabilità fiscale – integrazione IVA’ al fine di consentire il versamento integrativo dell’IVA, tramite modello F24, dovuto per l’adeguamento del volume d’affari a seguito dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA).L’Amministrazione finanziaria nel documento di prassi precisa inoltre che:’ .. il suddetto codice tributo ‘6494’ è utilizzabile anche per il versamento integrativo dell’IVA dovuto per l’adeguamento del volume d’affari relativo agli anni d’imposta nei quali era applicabile la previgente disciplina in materia di studi di settore.’

15/5/2019 – Responsabilità dell’imprenditore per l’infortunio nonostante la nomina di un preposto

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Responsabilità dell’imprenditore per l’infortunio nonostante la nomina di un preposto
In tema di sicurezza sul lavoro, la Corte di Cassazione ha statuito che l’imprenditore deve rispondere dell’incidente occorso al dipendente, a nulla rilevando la nomina di un preposto per vigilare sull’osservanza delle norme antinfortunistiche da parte dei lavoratori. La Suprema Corte, con l’Ordinanza n. 12753 del 14 maggio 2019, ha ribadito che la delega delle funzioni di controllo non può essere invocata in sede civile ai fini dell’esclusione della responsabilità dell’amministratore della società nell’ipotesi di sinistro.

15/5/2019 – Licenziamento illegittimo ma senza reintegra per chi insulta l’azienda

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Licenziamento illegittimo ma senza reintegra per chi insulta l’azienda
Il lavoratore che rivolge improperi all’organizzazione aziendale e viene licenziato viene tutelato dalla declaratoria di illegittimità del recesso intimatogli, ma non dall’ordine di reintegra.Con la Sentenza n. 12786 del 14 maggio 2019 la Corte di Cassazione precisa che, nell’ipotesi di disparità tra sanzione adottata ai sensi del CCNL e condotta del dipendente, la tutela prevista per il recesso sproporzionato è quella risarcitoria e quella del comma 4 dell’art. 18. Pertanto, anche se la condotta che integra insubordinazione non è così grave da giustificare il licenziamento, tuttavia la tutela è quella attenuata sulla base della Riforma Fornero.

15/5/2019 – Sì all’invio telematico dei corrispettivi ante 1° luglio, vietate però le certificazioni in forma promiscua

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Sì all’invio telematico dei corrispettivi ante 1° luglio, vietate però le certificazioni in forma promiscua
Con Risposta 14 maggio 2019, n. 139, l’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti in merito alla trasmissione telematica dei corrispettivi.In particolare l’Agenzia ha precisato che, in assenza di precisazioni contrarie il contribuente può, volontariamente, mettere in servizio i registratori telematici prima del 1° luglio 2019 e procedere alla memorizzazione e all’invio dei dati dei corrispettivi giornalieri, rispettando la disciplina prevista dal’articolo 2, comma 1, D.Lgs. n. 127/2015, nonché quanto disposto Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 28 ottobre 2016 che vi ha dato attuazione.Viene inoltre precisato che in caso di diversi punti vendita per lo stesso soggetto passivo d’imposta, non sono ammissibili certificazioni dei corrispettivi giornalieri effettuate in forma promiscua, ovvero in parte mediante trasmissione telematica dei corrispettivi ed in parte tramite l’emissione di scontrino/ricevuta fiscale. Inoltre, fino al 1° luglio 2019, la memorizzazione e l’invio telematico dei dati non possono ritenersi sostitutivi degli obblighi di registrazione dei corrispettivi (art. 24, comma 1, D.P.R. n. 633/1972).