16/1/2018 – Il solo modello 770 non basta a configurare l’omesso versamento dei contributi

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Il solo modello 770 non basta a configurare l’omesso versamento dei contributi
In materia di omissioni contributive, la Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 1439 del 15 gennaio 2018, ha chiarito che la sola presentazione telematica del Modello 770 non è sufficiente a far sì che si configuri il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali e dei contributi.I giudici del palazzaccio, infatti, hanno precisato che per il reato in questione è necessaria anche la prova che le retribuzioni siano state effettivamente corrisposte ai lavoratori, in quanto la mera presentazione del Modello 770 ha una valenza soltanto indiziaria.

16/1/2018 – Mod. 730/2018: approvati modelli e istruzioni

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Mod. 730/2018: approvati modelli e istruzioni
Con Provvedimento 15 gennaio 2018 l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile, sul proprio sito, il Mod. 730/2018 e le relative istruzioni alla compilazione.Tra le novità intervenute quest’anno si segnalano le seguenti:nuovo termine del 23 luglio per l’invio della dichiarazione (termine valido sia per l’invio in autonomia che mediante CAF o intermediari);introduzione delle nuove percentuali di detrazione per determinati interventi antisismici, di riduzione del rischio sismico e di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali;aumento da 564 a 717 euro del limite agevolabile per le spese d’istruzione sostenute per frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria;aggiornamenti al quadro B, al quadro D ed al quadro F per recepire le novità delle cd. ‘locazioni brevi’ (immobili ad uso abitativo, situati in Italia, con contratti di locazione fino a 30 giorni, stipulati da ‘privati’).

16/1/2018 – Dichiarazione IVA 2018: approvati modelli e istruzioni

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Dichiarazione IVA 2018: approvati modelli e istruzioni
Con Provvedimento 15 gennaio 2018 l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile, sul proprio sito, i modelli e le relative istruzioni del Mod. IVA 2018, nonché della versione semplificata del Mod. IVA BASE 2018, concernenti l’anno 2017.I soggetti obbligati a presentare il modello IVA devono effettuare l’invio in forma telematica entro il 30 aprile 2018.Tra le novità presenti quest’anno nel Mod. IVA 2018 si segnalano:nel quadro VH, non vanno più indicate le liquidazioni periodiche IVA in quanto già comunicate con lo specifico adempimento. Il quadro VH dovrà essere compilato solamente qualora ci siano correzioni da comunicare sulle liquidazioni periodiche già inviate;ai righi VE38 e VJ18 andranno indicati rispettivamente le cessioni e gli acquisti effettuati in regime di split payment, che a seguito di modifica del regime non riguardano più solamente le Pubbliche Amministrazioni;nel quadro VG andranno indicati l’ingresso e/o la fuoriuscita dalla procedura della liquidazione IVA di gruppo, a partire dal 1° gennaio 2018, di una o più società controllate quando la procedura è già avviata;nel quadro VX sono stati inseriti nuovi righi per l’indicazione, da parte delle società partecipanti alla liquidazione IVA di gruppo per l’intero anno, rispettivamente, dell’IVA dovuta o dell’IVA a credito da trasferire alla controllante.

15/1/2018 – Regolarità contributiva per i richiedenti la definizione agevolata dei crediti

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Regolarità contributiva per i richiedenti la definizione agevolata dei crediti
L’INPS, con il Messaggio n. 142 del 12 gennaio 2018, ha fornito chiarimenti sulle novità introdotte in merito alla possibilità di accesso alla definizione agevolata delle cartelle di pagamento e degli avvisi di addebito (art. 1 del DL n. 148/2017, convertito nella Legge n. 172/2017), nonché sulla relativa disciplina del DURC on line. In particolare, si sottolinea che è prevista la possibilità per il contribuente di ottenere, rispetto ai carichi contenuti nelle cartelle di pagamento/avvisi di addebito oggetto di definizione agevolata dei crediti contributivi, un esito di regolarità nel periodo intercorrente tra la data di presentazione della dichiarazione di adesione e quella di scadenza della prima o unica rata.

15/1/2018 – Copertura assicurativa per i condannati impegnati in lavori di pubblica utilità

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Copertura assicurativa per i condannati impegnati in lavori di pubblica utilità
L’INAIL, facendo seguito alle previsioni contenute nell’articolo 1, commi 180 e 181 della Legge n. 205/2017, ha emanato la Circolare n. 5 del 12 gennaio 2018 con la quale ha fornito le indicazioni per la copertura assicurativa degli imputati ammessi alla prova nel processo penale, dei condannati per guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti e dei tossicodipendenti condannati per un reato di ‘lieve entità’ in materia di stupefacenti, impegnati in attività gratuite di pubblica utilità.

15/1/2018 – Sport bonus: Legge di Bilancio 2018

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Sport bonus: Legge di Bilancio 2018
La Legge di Bilancio 2018 ha previsto il riconoscimento di un credito di imposta per le imprese che effettuano delle erogazioni liberali per interventi di restauro/ristrutturazione di impianti sportivi pubblici, ancorché destinati ai soggetti concessionari (c.d. ‘sport bonus’).Il nuovo credito d’imposta ha le seguenti caratteristiche:è attribuito nel limite del 3 per mille dei ricavi annui;è pari al 50% delle erogazioni liberali in denaro, fino a euro 40.000;è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite il mod. F24, in 3 quote annuali di pari importo;non rileva ai fini IRPEF/IRES/IRAP.Il beneficiario dell’erogazione deve comunicare ‘immediatamente’ all’Ufficio per lo Sport l’importo di quanto ricevuto e la relativa destinazione.Entro il 30 giugno di ogni anno, successivo a quello dell’erogazione, e fino all’ultimazione dei lavori va altresì comunicato lo stato di avanzamento dei lavori, anche mediante una rendicontazione delle modalità di utilizzo delle somme erogate. Le disposizioni attuative della nuova agevolazione saranno definite con un apposito Decreto, che sarà adottato entro il 1° maggio 2018 (120 giorni successivi all’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2018).

15/1/2018 – Nuovo bonus acquisto prodotti in plastica riciclata: Legge di bilancio 2018

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Nuovo bonus acquisto prodotti in plastica riciclata: Legge di bilancio 2018
In sede di approvazione della Legge di bilancio 2018, è stata introdotta una specifica agevolazione a favore delle imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali derivati da plastiche miste, provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica o da selezione di rifiuti urbani residui.L’agevolazione consiste in un credito d’imposta pari al 36% delle spese sostenute e documentate per i predetti acquisti effettuati nel 2018, 2019 e 2020.Il nuovo credito d’imposta:è riconosciuto fino ad un importo massimo annuo di euro 20.000;va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento delle spese;non concorre alla formazione del reddito/base imponibile IRAP;non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e dei componenti negativi ex artt. 61 e 109, comma 5, TUIR;è utilizzabile esclusivamente in compensazione con il Mod. F24, anche per importi superiori a euro 250.000, non rilevando il limite di cui all’art. 1, comma 53, Legge n. 244/2007;è utilizzabile dal 1° gennaio del periodo d’imposta successivo a quello di acquisto dei predetti prodotti. Con apposito Decreto il MEF dovrà definire i criteri/modalità attuative della nuova agevolazione.

12/1/2018 – Sicurezza sul lavoro: lo svolgimento diretto dei compiti da parte del datore non lo esonera dal rispetto degli obblighi previsti

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Sicurezza sul lavoro: lo svolgimento diretto dei compiti da parte del datore non lo esonera dal rispetto degli obblighi previsti
In materia di sicurezza sul lavoro, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha sottolineato che, in caso di svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti previsti in materia di primo soccorso, prevenzione incendi e evacuazione, lo stesso non potrà considerarsi esonerato dal rispettare tutte le previsioni di cui all’art. 18 del D.Lgs n. 81/2008.Nello specifico l’INL, con la Circolare n. 1 dell’11 gennaio 2018, ha precisato che in capo al datore di lavoro rimane l’obbligo di occuparsi di designare i lavoratori incaricati della concreta attuazione delle misure di sicurezza necessarie.

12/1/2018 – Niente riduzione del risarcimento a carico del datore perché il licenziato trova solo lavori saltuari

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Niente riduzione del risarcimento a carico del datore perché il licenziato trova solo lavori saltuari
Secondo la Corte di Cassazione al datore di lavoro non spetta una riduzione sul risarcimento a suo carico, soltanto perché successivamente al licenziamento illegittimo l’ex dipendente ha trovato soltanto lavori saltuari, anziché un’occupazione a tempo indeterminato. Con la Sentenza n. 512 dell’11 gennaio 2018 viene chiarito che in tema di aliunde perceptum è sufficiente che il lavoratore dimostri la sua attivazione tempestiva per trovare un altro impiego, spettando all’azienda provare che l’ex dipendente ha già trovato un nuovo posto di lavoro, anche se l’interessato non collabora. Nell’ordinaria diligenza del lavoratore non rientra l’onere di farsi carico di provare una circostanza, quale la nuova assunzione a seguito del licenziamento, riduttiva del danno patito.

12/1/2018 – Licenziato per utilizzo del congedo parentale per svolgere un diverso lavoro

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Licenziato per utilizzo del congedo parentale per svolgere un diverso lavoro
In materia di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che utilizza il congedo parentale per svolgere un’altra attività lavorativa, invece che occuparsi dell’assistenza del figlio disabile, a nulla rilevando il fatto che lo svolgimento di tale attività contribuisce ad una migliore organizzazione della famiglia. La Suprema Corte, con la Sentenza n. 509 dell’11 gennaio 2018, ha ribadito che non è consentito l’uso del congedo per esigenze diverse dall’assistenza al disabile e, quindi, nel caso di specie si configura un abuso per sviamento della funzione propria del diritto, idoneo a essere valutato dal giudice ai fini del licenziamento.