7/6/2018 – Licenziabile la lavoratrice madre solo in caso di chiusura dell’intera azienda

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Licenziabile la lavoratrice madre solo in caso di chiusura dell’intera azienda
Con la Sentenza n. 14515 del 6 giugno 2018 la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso presentato da un’azienda, ha stabilito che la lavoratrice madre può essere licenziata anche prima del compimento dell’anno di vita del bambino, ma solamente in caso di chiusura di tutta l’azienda e non del singolo reparto in cui opera il dipendente.La deroga al divieto di recesso ex art. 54, comma 3 lett. b) del D.Lgs. n. 151/2001 è infatti contenuta in una fattispecie normativa di stretta interpretazione, che non può trovare applicazione in via estensiva o analogica.

7/6/2018 – Fatturazione elettronica: in arrivo uno stop alle sanzioni per gli invii in ritardo senza effetti sull’IVA

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Fatturazione elettronica: in arrivo uno stop alle sanzioni per gli invii in ritardo senza effetti sull’IVA
Come si apprende dalla stampa specializzata, in vista dell’obbligo di fatturazione elettronica che scatterà a partire dal prossimo 1° luglio per i carburanti, l’Agenzia delle Entrate sta valutando la possibilità di trasmettere le fatture elettroniche allo SDI anche oltre le ore 24 del giorno di effettuazione dell’operazione a condizione, però, che il ritardo non dia luogo ad una liquidazione IVA errata.Inoltre, la prossima settimana l’Amministrazione Finanziaria dovrebbe rendere operativi i servizi per la generazione del QRcode e del servizio di registrazione sul proprio sito web dell’indirizzo telematico preferito.Si ricorda che il QRcode consentirà una più veloce emissione della fattura in quanto in esso sono presenti, in formato elettronico, i dati anagrafici del contribuente ed il relativo indirizzo telematico, dati che vengono acquisti dal soggetto emittente in modo automatico.Il servizio di registrazione, invece, permette a chi deve ricevere la fattura elettronica di indicare l’indirizzo telematico (codice destinatario o PEC) attraverso il quale intende ricevere tutte le fatture di acquisto a lui intestate.

7/6/2018 – Istruzioni INPS sulle modalità di censimento delle società tra professionisti: Circolare

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Istruzioni INPS sulle modalità di censimento delle società tra professionisti: Circolare
Con Circolare 1 giugno 2018, n. 77, l’INPS ha fornito i primi chiarimenti in merito alle modalità di profilazione e censimento delle società tra professionisti, introdotte dall’art. 10, Legge n. 183/2011.Come noto, le STP consentono di superare la consueta formula dello studio associato, aggregando anche soci iscritti a organi professionali diversi o soci non iscritti (purché il loro contributo sia riservato esclusivamente a prestazioni tecniche o a investimenti).In particolare, la Circolare, dopo una disamina della disciplina di dette società, chiarisce, tra l’altro, che:il censimento delle STP sarà effettuato in modalità differenti a seconda dell’Ordine al quale le medesime risultino iscritte. Ad esempio, il censimento delle STP iscritte nella sezione speciale dell’Albo dei Consulenti del lavoro sarà garantito, in accordo con il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro, dalle informazioni presenti nella infrastruttura ‘Porta di Dominio’ attraverso la quale verranno fornite tutte le informazioni;le verifiche periodiche dell’iscrizione all’Albo degli Avvocati delle STP, in attesa di accordi con gli Ordini degli Avvocati, saranno effettuate mediante verifiche puntuali attraverso l’interrogazione del registro delle imprese.

6/6/2018 – Per la morte dei lavoratori assolto il consiglio di amministrazione entrato in carica anni dopo le prime esposizioni all’amianto

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Per la morte dei lavoratori assolto il consiglio di amministrazione entrato in carica anni dopo le prime esposizioni all’amianto
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 25125 del 5 giugno 2018, respingendo il ricorso presentato dal pubblico ministero e dalle parti civili, ha stabilito che non sussiste l’omicidio colposo pluriaggravato e le lesioni colpose a carico dei consiglieri di amministrazione, nonostante il decesso dei lavoratori per patologie asbesto-correlate.È impossibile condannare gli imputati che hanno assunto la posizione di garanzia negli anni ’80, decennio coincidente con l’impiego di tecnologie di prevenzione migliori rispetto a quelle esistenti quando sono cominciate le esposizioni dei lavoratori all’amianto, che risalgono agli anni ’60.

6/6/2018 – No al licenziamento di chi rifiuta il cambio di mansioni senza conoscere l’esito della visita medica

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No al licenziamento di chi rifiuta il cambio di mansioni senza conoscere l’esito della visita medica
Con la Sentenza n. 14391 del 5 giugno 2018, la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso di un datore di lavoro, ha stabilito che non compie un atto di insubordinazione, tale da integrare la giusta causa, il dipendente che rifiuta, alla presenza del sindacato, lo svolgimento di mansioni diverse dalle proprie prima di conoscere l’esito della visita medica di idoneità, dopo un periodo di malattia.Si legge nella sentenza che il lavoratore ha agito ‘senza essere a conoscenza degli esiti del giudizio di idoneità delle mansioni e, quindi, in condizioni soggettive particolari dovute, evidentemente, all’incertezza dello stato di salute e degli effetti che avrebbero potuto avere mansioni diverse da quelle fino ad allora svolte’.

6/6/2018 – Fatturazione elettronica: aggiornate le specifiche tecniche

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Fatturazione elettronica: aggiornate le specifiche tecniche
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito, in allegato al provvedimento 30 aprile 2018 (fatturazione elettronica), un aggiornamento delle specifiche tecniche con riferimento alle modalità d’uso degli elementi informativi.In particolare l’aggiornamento ha riguardato:chiarimenti sull’identificativo univoco, precisando che il nome dei file fattura e dei file dati fattura può contenere identificativi di soggetti diversi dal trasmittente;il limite dimensionale per singolo file fattura, che non può superare la dimensione di 5 megabyte (limite necessario per garantire una agevole usabilità via web delle fatture elettroniche);il comportamento dello SDI nei casi in cui non riesca a consegnare una ricevuta per indisponibilità del canale del trasmittente; in questo caso, infatti, lo SDI provvede ad effettuare fino ad un massimo di 6 nuovi tentativi di trasmissione, uno ogni 12 ore;chiarimenti in merito alla compilazione del blocco informativo ‘AltriDatiGestionali’ che può essere compilato nei casi in cui:siano fatturate operazioni di rifornimenti di carburante e si intenda riportare in fattura la targa delle autovetture; siano riportati in fattura dati identificativi di scontrini fiscale (o di documenti commerciali in caso di trasmissione telematica dei corrispettivi);l’indicazione degli errori, in cui viene precisato che gli stessi sono identificati distintamente per tipologia di fattura (ordinaria o semplificata);l’introduzione degli schemi xsd e delle rappresentazioni tabellari della fattura ordinaria e della fattura semplificata. Una novità importante riguarda, infine, la fattura elettronica semplificata per la quale, è obbligatorio che per il cessionario/committente venga indicata la partita IVA o il codice fiscale, pena lo scarto del documento.

6/6/2018 – Dati antiriciclaggio alla base degli accertamenti fiscali per contrastare l’elusione: Decreto in G.U.

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Dati antiriciclaggio alla base degli accertamenti fiscali per contrastare l’elusione: Decreto in G.U.
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 5 giugno 2018, n. 128, il Decreto Legislativo 18 maggio 2018, n. 60 recante le norme di attuazione della Direttiva 2016/2258/UE la quale ha modificato la Direttiva 2011/16/UE in materia di accesso da parte delle autorità fiscali alle informazioni in materia di antiriciclaggio.In particolare, il Decreto in oggetto prevede, tra l’altro, che, al fine di garantire una cooperazione amministrativa ed un efficiente scambio di informazioni tra gli Stati membri in materia di antiriciclaggio, gli uffici dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza possono accedere:ai dati e alle informazioni sulla titolarità effettiva di persone giuridiche e trust, contenuti nell’apposita sezione del Registro delle imprese, di cui all’art. 21, D.Lgs. n. 231/2007;ai documenti, ai dati e alle informazioni acquisiti in assolvimento dell’obbligo di adeguata verifica della clientela ai sensi dell’art. 18, D.Lgs. n. 231/2007.Le disposizioni del Decreto in esame si applicano alle richieste di accesso alle informazioni formulate dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Entrate a decorrere dal 1° gennaio 2018.

5/6/2018 – Rivalutazione delle prestazioni economiche per infortunio sul lavoro e malattia professionale: determina del Presidente dell’INAIL

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Rivalutazione delle prestazioni economiche per infortunio sul lavoro e malattia professionale: determina del Presidente dell’INAIL
Il Presidente dell’INAIL, con Determina n. 253 del 29 maggio 2018, rende nota la rivalutazione delle prestazioni economiche per infortunio sul lavoro e malattia professionale nei settori industria, agricoltura, marittimi, per i medici radiologi e tecnici sanitari di radiologia autonomi, a decorrere dal 1° luglio 2018.Le retribuzioni annue convenzionali, utili ai fini del calcolo delle rendite per inabilità permanente e per morte, valevoli dal 1/7/2018 al 30/6/2019, sono: per il settore industria, minimale euro 16.373,70 – massimale euro 30.408,30; per il settore agricoltura euro 24.709,80.

5/6/2018 – Sussistenza in re ipsa del danno da privacy se il datore non prova l’irrilevanza e l’impegno a evitarlo

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Sussistenza in re ipsa del danno da privacy se il datore non prova l’irrilevanza e l’impegno a evitarlo
Con l’Ordinanza n. 14242 del 4 giugno 2018 la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso presentato dall’amministrazione, ha stabilito l’automatica sussistenza del danno a carico della parte datoriale per il trattamento illecito dei dati personali del dipendente, a meno che il primo non riesca a dimostrare che la lesione arrecata al secondo sia irrilevante o di aver fatto di tutto per evitare la diffusione delle informazioni.Si legge nella sentenza che ‘può essere risarcita non la mera violazione dell’articolo 11 del codice privacy ma soltanto quella che ne offende in modo sensibile la sua portata effettiva’.

5/6/2018 – Licenziata la dipendente socia della Srl per le ingiurie rivolte all’amministratore unico

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Licenziata la dipendente socia della Srl per le ingiurie rivolte all’amministratore unico
In materia di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti della dipendente socia della Srl che ingiuria l’amministratore unico, a nulla rilevando il fatto che lo stesso sia suo fratello. Con la Sentenza n. 14197 del 4 giugno 2018 viene precisato che, indipendentemente dal rapporto di parentela, l’esistenza di una giusta causa di recesso rende irrilevante l’accertamento in merito ad un’eventuale natura ritorsiva della misura legata a profondi dissapori sulla gestione aziendale.