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Licenziamento del dirigente legittimo se permette alla società di ridurre i costi
Con la Sentenza n. 436 del 10 gennaio 2019 la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso proposto da una manager contro un licenziamento intimatole per ridurre i costi aziendali e affidare le sue mansioni all’amministratore delegato.I giudici hanno ritenuto che il recesso possa basarsi su mere ragioni oggettive concernenti la riorganizzazione aziendale e non è necessario che sussistano situazioni di crisi grave o impossibilità di continuazione del rapporto: la valutazione di legittimità del licenziamento deve essere bilanciata anche con la libertà di iniziativa economica.
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Estromissione immobile ditta individuale: Legge di Bilancio 2019
Tra le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2019 è prevista la (ri)proposizione dell’estromissione dell’immobile da parte dell’imprenditore individuale.In particolare tale agevolazione, con effetto dal 1° gennaio 2019:è riconosciuta agli immobili strumentali per natura ex art. 43, comma 2, TUIR, posseduti al 31 ottobre 2018;riguarda le estromissioni poste in essere dal 1° gennaio al maggio 2019;richiede il versamento dell’imposta sostitutiva dell’8%:nella misura del 60% entro il 30 novembre 2019;il rimanente 40% entro il 16 giugno 2020.L’imposta sostitutiva va calcolata sulla differenza tra il valore normale dell’immobile e il relativo costo fiscalmente riconosciuto.
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Chiarimenti sulle erogazioni liberali ammesse al beneficio dell’art bonus: Interpello
Con Risposta 28 dicembre 2018, n. 155, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle erogazioni liberali che possono fruire dell’art bonus di cui all’articolo 1, comma 1, D.L. n. 83/2014.In particolare, l’Agenzia ha chiarito che l’acquisto di un bene culturale da parte di un Comune, per il tramite di un’azienda speciale dell’Ente locale, non inficia la natura pubblica di tale bene ai fini dell’applicabilità dell’agevolazione in esame. Al riguardo, l’Agenzia ritiene, infatti, che in considerazione della natura di ente pubblico dell’azienda speciale il bene culturale acquisito con le modalità riportate dal Comune interpellante, può essere considerato, ai fini dell’applicazione dell’art bonus, bene culturale pubblico.
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Stipula di contratti a progetto fittizi: maxi sanzione per evasione contributiva
In caso della stipulazione di contratti a progetto fittizi è giustificata la notifica della cartella esattoriale con applicazione di una maxi sanzione per evasione contributiva e non per la semplice omissione, ravvisabile soltanto nel caso del mancato versamento dei contributi in presenza di regolari registrazioni e denunce.La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 270 del 9 gennaio 2019, ha sottolineato che l’illegittima stipulazione di contratti a progetto benché regolarmente denunciati e registrati, e ancor di più la somministrazione illecita di personale mediante pseudo volontari o la conclusione di contratti di appalto illeciti integrano l’evasione contributiva, poiché comportano occultamento dei rapporti o delle retribuzioni o di entrambi, facendo presumere la sussistenza della volontà del datore di realizzarli con lo specifico intento di non versare i contributi o i premi dovuti.
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Licenziamento disciplinare e possibilità del doppio provvedimento
Secondo la Corte di Cassazione è legittimo da parte di un datore di lavoro, che ha già intimato un licenziamento per una determinata causa, intimare un secondo provvedimento espulsivo fondato su un motivo diverso.La Suprema Corte, con la Sentenza n. 79 del 4 gennaio 2019, ha chiarito che entrambi i provvedimenti sono astrattamente idonei a determinare la risoluzione del rapporto lavorativo ed il secondo produce effetti soltanto qualora sia riconosciuta l’invalidità o l’inefficacia del primo.
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Condannato il datore per il tumore del dipendente
La Corte di Cassazione, in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro, ha confermato la sentenza di secondo grado, con la quale veniva condannato un datore di lavoro a risarcire il danno all’ex dipendente per un tumore da fumo passivo alle vie aeree superiori.Nel particolare, l’Ordinanza n. 276 del 9 gennaio 2019 integra le conclusioni della scienza medica, che ha riconosciuto l’esposizione al fumo passivo degli altri lavoratori, stante gli spazi angusti di lavoro, quale concausa del tumore del lavoratore e ha pertanto statuito la responsabilità del datore per i luoghi di lavoro insalubri.
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Illegittimo il licenziamento intimato da una sola delle società appartenente al medesimo gruppo
Con la Sentenza n. 267 del 9 gennaio 2019 la Corte di Cassazione ha ritenuto illegittimo il licenziamento nei confronti del dipendente, che ha operato in modo del tutto indistinto per due società appartenenti al medesimo gruppo, ma notificato e giustificato da una sola di queste.I giudici hanno ritenuto infatti che in un caso di utilizzazione promiscua della forza lavoro da parte di più società, queste possano essere considerate in un rapporto di ‘codatorialità’ tra loro e divenire solidalmente obbligate nei confronti del lavoratore.L’individuazione delle ragioni tecnico-produttive che hanno dato luogo al licenziamento doveva quindi essere riferita ad entrambe le realtà aziendali per cui il lavoratore aveva prestato la propria opera.
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No art bonus per le erogazioni a favore dell’associazione che organizza festival musicali: Interpello
Con Risposta 28 dicembre 2018, n. 154, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle erogazioni liberali che possono fruire dell’art bonus di cui all’art. 1, comma 1, D.L. n. 83/2014, così come modificato dall’art. 5, comma 1, Legge n. 175/2017.In particolare, l’Agenzia ha chiarito che le erogazioni liberali effettuate a favore di un’associazione operante nel campo della produzione/distribuzione musicale, nonché organizzatrice di festival musicali, non sono agevolabili in quanto l’associazione in oggetto non rientra nelle categorie di soggetti di cui alla Legge n. 175/2017. Quest’ultima ha esteso il beneficio in esame alle donazioni dirette a sostegno dei soggetti che operano nel settore dello spettacolo tra i quali anche i festival. Tuttavia, nei lavori preparatori alla Legge è stato precisato che il credito d’imposta potrà essere riconosciuto esclusivamente ai soggetti pubblici e privati organizzatori di festival in possesso dei requisiti di cui al Decreto MIBAC 27 luglio 2017. Poichè l’Associazione non soddisfa i requisiti di cui al citato Decreto, le erogazioni liberali ad essa destinate non possono fruire dell’art bonus.
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Disponibile sul sito dell’Agid la nuova versione della tassonomia PCI 2018-11-04
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 8 gennaio 2019, n. 6, il Comunicato del Ministero dello Sviluppo Economico che rende noto che sul sito dell’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) è disponibile (alla pagina http://www.agid.gov.it/dati/formati-aperti/xbrl-standard-formato-elettronico-editabile) la nuova versione delle tassonomie dei documenti che compongono il bilancio d’esercizio.La nuova Tassonomia, denominata ‘PCI 2018-11-04’, dedicata alla codifica dei bilanci d’esercizio e consolidati redatti, rispettivamente, secondo gli art. 2423 e ss. del Codice Civile e secondo le disposizioni del D.Lgs. n. 127/1991 si applica obbligatoriamente ai bilanci chiusi dal 31 dicembre 2018, con facoltà di applicazione anticipata.
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La comunicazione dei nominativi è dovuta anche se si effettua un licenziamento collettivo di tutti i dipendenti
In materia di licenziamento collettivo per esubero del personale, la Corte di Cassazione ha statuito l’illegittimità del provvedimento espulsivo con conseguente sanzione risarcitoria in capo al datore di lavoro, che entro 7 giorni dal recesso non ha comunicato alle Organizzazioni sindacali i nominativi dei dipendenti licenziati. Con la Sentenza n. 89/2019 viene ribadito che, anche se il licenziamento interessa la totalità dei lavoratori, è comunque indispensabile che vengano comunicati i nominativi in base alla Legge n. 223/1991 per permettere il controllo da parte delle Organizzazioni sindacali sull’applicazione dei criteri di scelta del personale in esubero e sul tentativo di tutela dei livelli occupazionali di fronte alla crisi di impresa.