12/3/2019 – Soci lavoratori di cooperativa nel computo del numero dei dipendenti per l’applicazione della tutela reale

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Soci lavoratori di cooperativa nel computo del numero dei dipendenti per l’applicazione della tutela reale
Il socio di cooperativa che abbia un rapporto di lavoro subordinato dovrà vedersi applicare tutte le regole conseguenti al vincolo di subordinazione. Pertanto, in caso di licenziamento illegittimo, per comprendere se si applichi o meno la tutela reale dell’art. 18 della Legge n. 300/1970 e, quindi, se sussiste la soglia dei 15 dipendenti, si dovranno computare tutti i soci della cooperativa, anche se non dipendenti, compresi gli amministratori se si prova che svolgono mansioni sottoposte al potere direttivo.La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 6947 pubblicata l’11 marzo 2019, adotta tale indirizzo, modificato per effetto della Legge n. 142/2001 che prevede l’estensione della disciplina laburistica anche alle società mutualistiche. L’articolo 18 si applica integralmente ai soci con rapporto subordinato, tranne quando con il rapporto di lavoro cessa anche quello associativo.

12/3/2019 – Mobbing: indispensabile la prova delle condotte vessatorie

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Mobbing: indispensabile la prova delle condotte vessatorie
Con l’Ordinanza n. 6940 dell’11 marzo 2019 la Corte di Cassazione ha ribadito la necessità di una prova rigorosa per dimostrare la sussistenza del mobbing: nel caso di specie, non è stata sufficiente la certificazione della depressione sorta sul luogo di lavoro per definire mobbing il comportamento vessatorio dei colleghi. La responsabilità da mobbing si fonda su alcuni presupposti: comportamenti leciti o illeciti di carattere persecutorio, posti in essere vessatoriamente nei confronti della vittima in modo mirato, sistematico e prolungato nel tempo; evento lesivo psico-fisico e nesso di causalità tra danno e condotta; infine, l’intento di nuocere da parte dell’agente. Secondo i giudici deve essere fornita la prova di ciascun presupposto, altrimenti il solo evento lesivo sorto sul luogo di lavoro potrebbe dipendere da altre cause (stress da lavoro gravoso e usurante) e non necessariamente dal comportamento dei colleghi o del datore di lavoro.

12/3/2019 – Operativi i siti ENEA per inviare le comunicazioni relative agli interventi con fine lavori nel 2019

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Operativi i siti ENEA per inviare le comunicazioni relative agli interventi con fine lavori nel 2019
L’ENEA ha reso noto che da ieri, 11 marzo 2019, sono operativi i siti per la trasmissione dei dati relativi a:interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili (art.16 bis, comma 1, lett. h), TUIR) ai fini della detrazione per recupero edilizio e acquisto di grandi elettrodomestici, ai fini del cd. ‘bonus arredo’ (https://bonuscasa2019.enea.it);interventi di riqualificazione energetica ai fini del cd. ‘ecobonus’ di cui alla Legge n. 296/2006 e successive modifiche ed integrazioni (https://ecobonus2019.enea.it),i cui lavori si sono conclusi nel 2019.Il termine per la trasmissione dei dati all’ENEA è di 90 giorni dalla data di fine lavori. Per gli interventi la cui data di fine lavori è compresa tra il 1° gennaio 2019 e l’11 marzo 2019, il termine di 90 giorni decorre dall’11 marzo 2019 e pertanto scade il 9 giugno 2019.L’ENEA ricorda inoltre che per gli interventi di ristrutturazione che non comportano risparmio energetico, non è necessario inviare nulla.

12/3/2019 – Zfu Comune di Genova: chiarimenti sui termini e modalità di accesso alle agevolazioni

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Zfu Comune di Genova: chiarimenti sui termini e modalità di accesso alle agevolazioni
Con Circolare 7 marzo 2019, n. 73726, il MISE ha fornito chiarimenti in merito alle modalità e ai termini di presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni in favore delle imprese e dei titolari di reddito di lavoro autonomo localizzati nella zona franca urbana istituita nella Città metropolitana di Genova a seguito del crollo di un tratto del viadotto Polcevera dell’autostrada A10 (c.d. ‘ponte Morandi’) avvenuto il 14 agosto 2018.In particolare, il MISE, dopo aver riepilogato le agevolazioni previste e quali sono i soggetti beneficiari, ha precisato che le istanze possono essere presentate dal 16 aprile 2019 al 21 maggio 2019 utilizzando la procedura telematica accessibile al sito www.mise.gov.it.

8/3/2019 – Aziende agricole: aliquote contributive per il 2019

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Aziende agricole: aliquote contributive per il 2019
L’INPS, con la Circolare n. 37 del 7 marzo 2019, pubblica le tabelle delle aliquote contributive in vigore dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 per gli operai a tempo determinato e indeterminato delle aziende agricole.

8/3/2019 – Legittimo il licenziamento del dipendente inabile alla mansione perché impossibile ricollocarlo

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Legittimo il licenziamento del dipendente inabile alla mansione perché impossibile ricollocarlo
In caso di parziale inabilità al lavoro, il dipendente può essere licenziato dal datore di lavoro che dimostri l’impossibilità del suo reinserimento in azienda, se non a costo di stravolgere l’assetto organizzativo.I giudici della Corte di Cassazione, pertanto, con la Sentenza n. 6678 del 7 marzo 2019 hanno definito privo di vizi il recesso in oggetto; nel caso in questione gli unici posti compatibili con le condizioni di salute del lavoratore erano già occupate dagli altri colleghi e il datore di lavoro non può essere costretto a modificare mansioni e orari di servizio degli altri dipendenti per assolvere all’obbligo di repêchage.

8/3/2019 – Redditometro con doppio contraddittorio: Question time in Commissione Finanze

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Redditometro con doppio contraddittorio: Question time in Commissione Finanze
In risposta al Question time 5 marzo 2019, n. 5-01615 in Commissione Finanze alla Camera, in ordine alla disciplina dell’accertamento sintetico ex commi 4 e 5, art. 38, D.P.R. n. 600/1973 (c.d. ‘redditometro’), è stato precisato che in ossequio alle disposizioni dello Statuto del contribuente è previsto obbligatoriamente un doppio contraddittorio, prima e dopo l’avvio del procedimento di adesione.Il contribuente ha in tali sedi la possibilità di fornire elementi di prova che giustifichino lo scostamento tra reddito dichiarato e capacità di spesa a lui attribuita.

8/3/2019 – Sopravvenienza attiva derivante da cancellazione di debiti dal bilancio di una società: Interpello

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Sopravvenienza attiva derivante da cancellazione di debiti dal bilancio di una società: Interpello
Con Risposta 5 marzo 2019, n. 71, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla tassazione della sopravvenienza attiva emersa in sede di cancellazione di debiti iscritti nel bilancio della società istante e connessi ad avvisi di accertamento.In particolare, l’Agenzia ha chiarito che la sopravvenienza non è imponibile ai sensi dell’art. 88, TUIR ‘fino a concorrenza delle spese oggetto di recupero a tassazione da parte dell’amministrazione finanziaria nei precedenti esercizi per le quali è sopraggiunto il pagamento a titolo definitivo delle maggiori imposte derivanti dal loro disconoscimento ai fini fiscali’.

7/3/2019 – Recesso nei confronti del dipendente: non sufficiente la cessazione dell’interesse al distacco

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Recesso nei confronti del dipendente: non sufficiente la cessazione dell’interesse al distacco
In materia di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, la Corte di Cassazione ha statuito che, ai fini della legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente distaccato presso un’altra impresa, non è sufficiente la mera cessazione dell’interesse al distacco o la soppressione del posto di lavoro presso il terzo distaccato. Con la Sentenza n. 5996 del 28 febbraio 2019 viene chiarito che al datore di lavoro distaccante spetta l’onere della prova, riguardo l’esigenza aziendale che ha determinato la soppressione del posto e l’impossibilità, relativamente all’organizzazione esistente all’epoca del licenziamento, di adibizione del lavoratore a mansioni diverse.

7/3/2019 – Erogazione della NASPI ai detenuti: precisazioni INPS

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Erogazione della NASPI ai detenuti: precisazioni INPS
L’INPS, con il Messaggio n. 909 del 5 marzo 2019, fornisce chiarimenti in merito all’erogazione della NASPI ai detenuti impegnati in attività di lavoro presso l’Istituto penitenziario ove si trovano ristretti.L’Istituto precisa che:ai detenuti in Istituti penitenziari, che svolgano attività lavorativa retribuita all’interno della struttura ed alle dipendenze della stessa, non spetta la NASPI in occasione dei periodi di inattività in cui essi vengano a trovarsi;l’indennità di disoccupazione spetta ai detenuti nel caso in cui il rapporto di lavoro si sia svolto con datori di lavoro diversi dall’Amministrazione penitenziaria;i detenuti che già godevano del diritto all’indennità di disoccupazione prima che iniziasse lo stato di detenzione continuano ad averne diritto anche durante il periodo di detenzione, salvi i casi di revoca giudiziale della prestazione.