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La reintegra sul posto di lavoro sussiste solo se il CCNL prevede una sanzione conservativa
La Corte di Cassazione, nella Sentenza n. 12365 pubblicata il 9 maggio 2019, ha ritenuto che la tutela da applicare in caso di licenziamento illegittimo è quella risarcitoria e non la tutela reintegratoria: la seconda si potrebbe applicare solo se il CCNL prevedesse sanzioni conservative per l’illecito disciplinare in questione.Nel caso di specie, il CCNL metalmeccanici prevede sanzioni conservative nell’ipotesi di violazione dell’osservanza dell’orario di lavoro, ma la condotta del lavoratore che si apparta per dormire in azienda non è assimilabile al mancato rispetto dell’orario di lavoro, avendo diverso disvalore.I giudici affermano inoltre che, diversamente da quanto accaduto, se il datore avesse avuto consapevolezza fin dal principio della illegittimità palese del provvedimento adottato, allora sarebbe potuta scattare la reintegra.
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Definizione controversie, scomputabili le somme versate per precedenti definizioni: Interpello
Con Risposta ad Interpello n. 136, datata 9 maggio 2019, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, ai fini della definizione delle controversie tributarie ex articolo 6, D.L. n. 119/2018, è possibile scomputare dagli importi dovuti quelli già versati a qualsiasi titolo, compresi quelli versati per la precedente definizione agevolata (ex articolo 11, D.L. n. 50/2017).Si ricorda, tuttavia, che la definizione non dà comunque luogo alla restituzione di somme già versate, ancorché eccedenti rispetto a quanto dovuto per la definizione.
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Chiarimenti sulle modalità di certificazione della cessione di titoli di sosta: Interpello
Con Risposta 9 maggio 2019, n. 135, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle modalità di certificazione dei corrispettivi per la vendita dei titoli di sosta.In particolare, l’Agenzia ha chiarito che:le cessioni di titoli di sosta da parte di gestori istituzionali sono operazioni fuori campo IVA e sono certificate mediante ricevuta emessa dalla società istante in nome proprio;le cessioni di titoli di sosta da parte di gestori privati rientrano nel regime IVA monofase, di cui all’art. 74, D.P.R. n. 633/1972 e sono certificate mediante ricevuta emessa in nome proprio dall’istante senza indicazione separata dell’imposta e con la specificazione che trattasi di operazione non soggetta in base all’art. 74 del citato Decreto.
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Contestazione di un fatto irrilevante sul piano disciplinare: reintegra del lavoratore
Nell’ipotesi in cui il fatto contestato al lavoratore (nel caso di specie allontanamento dal posto di lavoro), seppur avvenuto, risulti irrilevante sul piano disciplinare, scatta la reintegra anche con il Jobs Act. La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 12174 dell’8 maggio 2019, ha chiarito che ai fini della pronuncia di reintegra (art. 3, comma 2 del D.Lgs n. 23/2015) l’insussistenza del fatto materiale contestato comprende non soltanto i casi in cui il fatto non si sia verificato materialmente, ma anche tutte le ipotesi in cui il fatto, seppur avvenuto, non abbia rilevanza disciplinare.
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Responsabilità penale del direttore del cantiere per la morte dell’operaio
In materia di infortuni sul lavoro, la Corte di Cassazione ha statuito la responsabilità del direttore del cantiere, al pari dell’appaltatore e del subappaltatore, per la morte dell’operaio travolto dall’escavatrice.La Suprema Corte, con la Sentenza n. 19646 dell’8 maggio 2019, ha ribadito che anche il professionista deve garantire l’osservanza delle norme antinfortunistiche nell’esecuzione dei lavori e in caso di mancata predisposizione delle stesse risponde per omicidio colposo.
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Impianti audiovisivi e silenzio-assenso: precisazioni ministeriali
Il Ministero del Lavoro, in risposta all’Interpello n. 3 dell’8 maggio 2019, precisa che non è consentito installare e utilizzare gli impianti audiovisivi e di controllo sul lavoro in assenza di un atto espresso di autorizzazione, sia esso di carattere negoziale (accordo sindacale) o amministrativo (provvedimento).Secondo il Ministero non è pertanto configurabile l’istituto del silenzio-assenso, ma occorre l’emanazione di un provvedimento espresso di accoglimento ovvero di rigetto della relativa istanza.
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ANF: l’INPS comunica le nuove modalità di presentazione della domanda
L’INPS, con il Messaggio n. 1777 dell’8 maggio 2019, rende note le nuove modalità di presentazione della domanda di assegni dal nucleo familiare (ANF), per i lavoratori dipendenti di aziende del settore privato non agricolo, alla luce delle novità introdotte a decorrere dal 1° aprile 2019.Con il medesimo messaggio sono altresì fornite le istruzioni operative necessarie alla compilazione dell’Uniemens a decorrere dal flusso di competenza giugno 2019.
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Incentivi per la valorizzazione edilizia: Decreto Crescita
Come noto, recentemente è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 30 aprile 2019, n. 34 (c.d. ‘Decreto crescita’).Tra le misure fiscali introdotte si segnala che, ai sensi dell’art. 21 del citato Decreto, fino al 31 dicembre 2021, è dovuta l’imposta di registro e ipocatastale in misura fissa, pari a euro 200, ai trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione/ristrutturazione immobiliare che, entro i successivi 10 anni, provvedono:alla demolizione e ricostruzione degli stessi, in chiave antisismica e con il conseguimento della classe energetica A o B, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente eall’alienazione degli stessi.In mancanza delle suddette condizioni sono applicabili le imposte di registro e ipocatastali nella misura ordinaria, la sanzione pari al 30% delle stesse e gli interessi di mora a decorrere dall’acquisto dell’immobile.
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Corrispettivi telematici per i soggetti con volume d’affare superiore a 400 mila euro: Risoluzione
Con Risoluzione 8 maggio 2019, n. 47, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi, a decorrere dal 1° luglio 2019, per i soggetti con volume d’affare superiore a 400 mila euro.In particolare l’Agenzia ha precisato che:per volume d’affari si intende l’ammontare complessivo delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate dal contribuente, registrate o soggette a registrazione, con riferimento all’anno solare;il volume da considerare è quello complessivo del soggetto passivo d’imposta e non quello relativo a una o più tra le varie attività svolte dallo stesso; rientrano, quindi, sia le operazioni rese come commercio al minuto che quelle soggette a fatturazione;per individuare i soggetti tenuti alla memorizzazione elettronica ed alla trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, a decorrere dal 1° luglio 2019, occorre fare riferimento al volume d’affari relativo al 2018;le attività iniziate nel corso del 2019 sono automaticamente escluse dall’obbligo per il 2019.Infine, l’Agenzia ha precisato che, in assenza di obbligo, resta comunque la possibilità di procedere alla memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri su base volontaria.
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Aziende sequestrate e confiscate in amministrazione giudiziaria
Il Ministero del Lavoro è intervenuto, con il Decreto interministeriale n. 2 del 29 marzo 2019 e con la Circolare n. 10 del 6 maggio 2019, per fornire indicazioni operative in merito al trattamento di sostegno al reddito, pari al trattamento straordinario di integrazione salariale, previsto dal D.Lgs n. 72/2018 a favore dei lavoratori sospesi dal lavoro o impiegati a orario ridotto, dipendenti da aziende sequestrate e confiscate, sottoposte ad amministrazione giudiziaria.Preme evidenziare che il suddetto trattamento di sostegno al reddito, che può essere concesso per la durata complessiva di 12 mesi, spetta alle aziende che non rientrano nel campo di applicazione della normativa in tema di CIGO/CIGS, oppure che, avendo beneficiato di precedenti trattamenti di CIGO/CIGS, abbiano raggiunto il limite temporale consentito nel quinquennio mobile, o infine, i casi in cui non ricorrano i presupposti richiesti dalle singole causali di intervento.