30/8/2019 – Omesso versamento delle ritenute previdenziali: assolto il datore anche se paga gli stipendi

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Omesso versamento delle ritenute previdenziali: assolto il datore anche se paga gli stipendi
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 36614 del 29 agosto 2019, ha statuito che la condanna per l’omesso versamento delle ritenute previdenziali necessita della prova del rilascio delle certificazioni ai sostituti da parte dell’imprenditore.I giudici, infatti, hanno assolto un imprenditore di Milano dall’accusa di omesso pagamento delle suddette ritenute, precisando che è del tutto privo di valore indiziario, rispetto alla prova del rilascio di cui sopra, il fatto che il datore di lavoro abbia pagato gli emolumenti ai propri dipendenti e abbia presentato il modello 770. Tale reato è a dolo generico e si configura nelle ipotesi in cui il mancato pagamento derivi da una scelta consapevole.

30/8/2019 – Sisma bonus anche per acquisto di unità immobiliari da imprese di costruzione con contratto di permuta

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Sisma bonus anche per acquisto di unità immobiliari da imprese di costruzione con contratto di permuta
Con Risposta ad Interpello 29 agosto 2019, n. 354, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che è possibile fruire della detrazione prevista dall’art. 16, comma 1-septies, D.L. n. 63/2013 per l’acquisto di immobili ripristinati da imprese edilizie, siti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, anche nell’ipotesi di acquisizione dell’unità immobiliare tramite un contratto di permuta.L’Amministrazione finanziaria, infatti, richiamando quanto già precisato nella Circolare 19 giugno 2012, n. 25, ha chiarito che l’espressione ‘vendita’ deve intendersi riferita a tutti i casi in cui si realizza una cessione dell’immobile, anche a titolo gratuito, compresa la permuta. La detrazione spettante è pari al 75 o 85%, a seconda della riduzione del rischio sismico (una o due classi) ‘… del prezzo delle unità immobiliari (che verranno ad esistenza) risultante dal contratto di permuta…’.Nel documento l’Agenzia precisa, inoltre, che non è ammessa la cessione del credito corrispondente alla detrazione da parte del soggetto incapiente legato al contribuente da vincolo di parentela.

30/8/2019 – Obbligo di invio dei corrispettivi telematici: la scadenza è alle porte

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Obbligo di invio dei corrispettivi telematici: la scadenza è alle porte
In prossimità del 2 settembre 2019 (in quanto il 31 agosto 2019 cade di sabato) si ricorda la scadenza dell’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi relativi al mese di luglio.Il c.d. ‘Decreto Crescita’ (D.L. n. 34/2019), infatti, ha stabilito che nel primo semestre di vigenza dell’obbligo (dal 1° luglio per i soggetti con volume d’affari superiore a euro 400.000 o dal 1° gennaio 2020 per tutti gli altri soggetti) le sanzioni non si applicano se la trasmissione telematica dei corrispettivi avviene entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’IVA.

29/8/2019 – ANF arretrati: a luglio limite a 20.000 euro

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ANF arretrati: a luglio limite a 20.000 euro
L’INPS in data 28 agosto 2019 ha emanato il Messaggio n. 3134 con il quale ha comunicato che il recupero di importi di ANF arretrati senza dover ricorrere alla procedura di regolarizzazione, per il solo mese di competenza luglio 2019 (Uniemens inviato entro il 2 settembre), sarà possibile nel limite di 20.000 euro, e non nel minor limite di 3.000 euro, modificando parzialmente l’orientamento indicato nel Messaggio n. 3119 del 26 agosto 2019. Peraltro, viene confermata la necessità di procedere all’invio del flusso di regolarizzazione qualora sia necessario recuperare importi superiori a 3.000 euro, a decorrere dalle competenze di agosto 2019 e fino a quando non entreranno in vigore le nuove modalità di compilazione del flusso (elemento “InfoAggCausaliContrib”).

29/8/2019 – Sospensione dell’attività imprenditoriale: no al rimborso di quanto pagato per il provvedimento di revoca

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Sospensione dell’attività imprenditoriale: no al rimborso di quanto pagato per il provvedimento di revoca
Con la Nota n. 7401/2019, l’Ispettorato nazionale del lavoro ha fornito chiarimenti sulla sussistenza del diritto ad ottenere la restituzione di quanto versato in aggiunta (2.000/3.200 euro) ai fini dell’emissione del provvedimento di revoca della sospensione dell’attività imprenditoriale, nell’ipotesi di perdita di efficacia da parte del provvedimento stesso a causa della mancata adozione della decisione sul ricorso amministrativo.L’INL specifica che la decadenza del suddetto provvedimento, a seguito dello spirare del termine di 15 giorni, opera ex nunc, non andando ad intaccare gli effetti già precedentemente maturati. Di conseguenza l’azienda non ha alcun diritto al rimborso di quanto pagato.

29/8/2019 – Fattura elettronica emessa in nome e per conto del prestatore: chiarimenti sull’apposizione della firma digitale

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Fattura elettronica emessa in nome e per conto del prestatore: chiarimenti sull’apposizione della firma digitale
Con Risposta ad interpello 28 agosto 2019, n. 348, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al soggetto tenuto all’apposizione della firma digitale qualora la fattura elettronica sia emessa in nome e per conto del prestatore.In particolare, l’amministrazione finanziaria, per poter individuare il soggetto tenuto ad apporre la firma digitale distingue due casi:se l’intermediario procede solo all’invio del documento già redatto dal prestatore sarà quest’ultimo ad apporre la propria firma elettronica;se, previo accordo con il prestatore, è l’intermediario che aggrega i dati per la generazione del documento e ne cura la trasmissione, sarà quest’ultimo ad apporre la firma elettronica.

29/8/2019 – Definizione agevolata del PVC e rivalsa dell’IVA: Interpello

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Definizione agevolata del PVC e rivalsa dell’IVA: Interpello
Con Risposta a Interpello n. 349, datata 28 agosto 2019, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, in caso di adesione alla definizione agevolata di un PVC in cui veniva contestata, tra l’altro, l’omessa fatturazione di operazioni imponibili, è ammissibile la rivalsa della maggiore IVA versata in sede di definizione dal cedente/prestatore; a sua volta, il cessionario/committente potrà esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA corrisposta a titolo di rivalsa. Secondo l’Amministrazione finanziaria, infatti, la rivalsa della maggiore IVA, contestata dagli organi accertatori e versata dal contribuente, è ammissibile anche in carenza di un atto impositivo propriamente detto, a condizione che il pagamento dell’imposta sia effettuato a titolo definitivo.

28/8/2019 – Aggiornato l’importo del contributo al Fondo clero per il 2018

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Aggiornato l’importo del contributo al Fondo clero per il 2018
Con Decreto interministeriale del 7 agosto 2019, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 200 del 27 agosto 2019, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha previsto l’adeguamento del contributo individuale dovuto per il 2018 dagli iscritti al Fondo di previdenza del clero e dei ministri di culto delle confessioni religiose diversa dalla cattolica.Il suddetto contributo è aumentato, con decorrenza dal 1° gennaio 2018, da 1.722,08 euro annui a 1.741,08 euro annui.

28/8/2019 – Arretrati ANF: immutate (per ora) le vecchie regole UNIEMENS

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Arretrati ANF: immutate (per ora) le vecchie regole UNIEMENS
Con il Messaggio n. 3119 del 26 agosto 2019, l’INPS fornisce indicazioni sulle modalità di presentazione della domanda di assegno per il nucleo familiare per i dipendenti di aziende del settore privato non agricolo.L’Istituto precisa che, fino a quando non sarà obbligatoria la compilazione del nuovo elemento “InfoAggCausaliContrib”, ovvero fino alla denuncia contributiva di competenza ottobre 2019, le suddette aziende sono tenute a proseguire nella trasmissione di flussi di regolarizzazione per arretrati di importo superiore a 3.000 euro secondo le modalità previgenti (Messaggio n. 4283/20179).

28/8/2019 – IRAP per l’avvocato spesso in trasferta con notevoli compensi ai collaboratori: Cassazione

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IRAP per l’avvocato spesso in trasferta con notevoli compensi ai collaboratori: Cassazione
Con Ordinanza 30 luglio 2019, n. 20455, la Corte di Cassazione ha stabilito che paga l’IRAP anche l’avvocato che:sostiene ingenti spese per trasferte (indice che lo studio prosegue nell’attività anche in sua assenza);ha molti clienti;paga notevoli compensi ai propri dipendenti. La Corte ha, infatti, precisato che: ‘il requisito dell’autonoma organizzazione previsto dall’articolo 2 del Dlgs n. 446/1997, il cui accertamento è rimesso al giudice del merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id suo plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui, che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive’.