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Responsabilità solidale del committente: solo per i crediti retributivi e contributivi, non per quelli risarcitori
La Corte di Cassazione ha chiarito che il committente non è obbligato a risarcire i lavoratori nel caso di illegittima riduzione unilaterale dell’orario di lavoro da parte dell’appaltatore, in assenza di consenso scritto dei dipendenti. Con Sentenza n. 28517 del 6 novembre 2019, la Suprema Corte ha sottolineato che la responsabilità solidale del committente è limitata ai crediti retributivi e contributivi, e non può essere estesa ai crediti risarcitori, in quanto questi ultimi sono collegati al rapporto di lavoro da un nesso meramente occasionale.
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Cessazione partita IVA ed esclusione della compensazione: D.L. Fiscale 2020
L’art. 2, D.L. 26 ottobre 2019, n. 124 (c.d. Decreto Fiscale 2020), ha introdotto tre nuovi commi, il 2-quater, il 2-quinquies e il 2-sexies, all’art. 17, D.Lgs. n. 241/97. In particolare, con i primi due commi è prevista l’esclusione della possibilità di avvalersi della compensazione dei crediti, nel caso in cui sia stato notificato un Provvedimento di:cessazione della partita IVA ex art. 35, comma 15-bis, D.P.R. n. 633/1972. In questo caso il divieto, che rimane in vigore fino a quando la partita IVA risulta cessata, opera anche se i crediti non sono maturati con riferimento all’attività esercitata con la partita IVA oggetto del Provvedimento;esclusione della partita IVA dall’elenco dei soggetti che effettuano operazioni intraUE (VIES) ex art. 35, comma 15-bis, D.P.R. n. 633/1972. L’esclusione rimane in vigore fino alla rimozione delle irregolarità.Come precisato nella Relazione illustrativa, i crediti possono essere comunque richiesti a rimborso o riportati nella dichiarazione successiva.In base a quanto disposto dal nuovo comma 2-sexies, nel caso di utilizzo in compensazione dei crediti in violazione di quanto previsto dai commi 2-quater e 2-quinquies, il modello F24 è scartato.
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Non sufficiente il superamento del reddito minimo per l’iscrizione d’ufficio alla Cassa forense
La Corte di Cassazione ha statuito che il solo superamento da parte dell’avvocato della soglia minima di reddito per un’annualità fiscale non comporta l’automatica iscrizione alla Cassa forense.Con la Sentenza n. 28449 del 5 novembre 2019, la Suprema Corte ha precisato che l’iscrizione d’ufficio opera nel solo caso di accertamento dell’esercizio continuativo della professione di avvocato.
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Riduzione acconti anche per i forfettari: audizione sul D.L. Fiscale 2020 collegato
Nel corso dell’audizione tenutasi nella giornata di ieri in commissione Finanze alla Camera, il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Antonino Maggiore, ha fornito chiarimenti in merito ad alcuni aspetti del recente D.L. n. 124/2019 (c.d. ‘Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020’). In particolare, è emerso come l’applicazione della riduzione al 50% degli acconti d’imposta, in scadenza il 2 dicembre, possa essere estesa anche ai forfettari: come evidenziato infatti dal direttore Maggiore, si sta lavorando all’estensione ‘sebbene la norma non lo preveda espressamente’.Ulteriori tematiche affrontate sono state la revisione degli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), le compensazioni e l’aumento dei controlli contro le frodi di accise.
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Licenziamento per riorganizzazione aziendale: non basta la prova del calo di fatturato
In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, è legittimo quello intimato ad una responsabile dell’ufficio amministrativo di un’azienda se è provato il nesso eziologico tra le ragioni dedotte dall’impresa calo di fatturato e la soppressione del suddetto posto di lavoro, funzionale al mutamento dell’assetto organizzativo.È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con l’Ordinanza n. 28435 del 5 novembre 2019, precisando che la redistribuzione fra i colleghi delle mansioni precedentemente compiute dalla lavoratrice estromessa debba essere l’origine e non l’effetto del provvedimento di licenziamento.
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No restituzione dell’indennità di disoccupazione se il risarcimento è del solo danno non patrimoniale
La Corte di Cassazione ha statuito che non è obbligato a restituire all’INPS l’indennità percepita a titolo di disoccupazione il lavoratore che, pur a seguito di sentenza a suo favore, non sia stato reintegrato né retribuito, ma che sia stato risarcito del solo danno non patrimoniale dopo una transazione con il datore.Con la Sentenza n. 28295 del 4 novembre 2019, la Suprema Corte ha sottolineato che non rileva l’inerzia del lavoratore nel dare esecuzione alla sentenza a lui favorevole, con la quale era stata riconosciuta l’illegittimità del termine apposto al contratto e la conversione dello stesso.
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Accollo del debito d’imposta altrui e divieto di compensazione: D.L. Fiscale 2020
L’art. 1, D.L. 26 ottobre 2019, n. 124, (c.d. Decreto Fiscale 2020) ha stabilito che chiunque, ai sensi dell’articolo 8, comma 2, Legge n. 212/2000, si accolli il debito d’imposta, debba procedere al pagamento secondo le modalità in vigore, senza possibilità di compensare il pagamento stesso con i propri crediti. I versamenti effettuati violando il predetto divieto verranno considerati come non avvenuti, con l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 13, D. Lgs. n. 471/1997.Il comma 4 prevede che con atti di recupero, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello in cui è stata presentata la delega di pagamento, sono irrogate:all’accollante le sanzioni di cui all’art. 13, commi 4 o 5, D.Lgs. n. 471/1997;all’accollato la sanzione di cui all’art. 13, comma 1, D.Lgs. n. 471/1997;e che accollante e accollato sono coobbligati in solido per l’imposta e gli interessi. Va specificato che le modalità tecniche di attuazione della nuova disposizione saranno definite con Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.
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Ddl Legge di Bilancio 2020: partito l’iter parlamentare per l’approvazione entro il 31 dicembre
Dopo essere stato approvato dal Governo, il Ddl di Bilancio per l’anno finanziario 2020 è passato all’esame del Senato ed ha così iniziato l’iter parlamentare che lo porterà all’approvazione definitiva entro il prossimo 31 dicembre.Il testo all’esame delle Camere è composto da 119 articoli e prevede numerose misure fiscali e tributarie:la conferma per il 2020 dell’aliquota IVA ordinaria del 22% e di quella ridotta del 10%; la conferma della riduzione della cedolare secca dall’ordinario 15% al 10% per i contratti a canone concordato;la proroga della detrazione per le spese di riqualificazione energetica e ristrutturazione edilizia; la proroga al 2020 del credito d’imposta c.d. ‘Formazione 4.0’;l’introduzione del c.d. ‘Bonus facciate’, per il recupero edilizio, anche con manutenzione ordinaria, delle facciate degli edifici;la soppressione della c.d. ‘Mini IRES’ per gli utili reinvestiti e la contemporanea (re)introduzione dell’ACE dal 2019;la previsione di specifiche misure premiali per favorire i pagamenti elettronici;la rimodulazione degli oneri detraibili in base al reddito;la rideterminazione del fringe benefit relativo alle auto aziendali;la revisione dei limiti della non tassazione dei buoni pasto;il riconoscimento degli oneri detraibili, ad eccezione dei medicinali e dispositivi medici, soltanto in caso di pagamenti con mezzi tracciati;la revisione dell’accesso al regime forfetario;l’unificazione dei tributi IMU e TASI.
Scadenza: DICHIARAZIONE IMU/TASI
Presentazione (ove previsto) della dichiarazione IMU per le variazioni avvenute nel corso del precedente periodo d’imposta
Scadenza: ESTEROMETRO
invio telematico all’Agenzia delle Entrate della comunicazione relativa al mese precedente dei dati fatture emesse/ricevute a/da soggetti UE/extraUE