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Agevolazioni tributarie ad IAP che acquistano un fondo agricolo: chiarimento dell’Agenzia
Sono riconosciute le agevolazioni previste dall’art. 2, comma 4-bis, Legge n. 194/2009, consistenti nell’applicazione delle imposte di registro ed ipotecaria nella misura fissa e dell’imposta catastale nella misura dell’1%, nonché dell’esenzione dall’imposta di bollo, all’imprenditore agricolo a titolo principale (IAP) che acquista come singolo un terreno agricolo e che entro i cinque anni lo affitti alla Società agricola semplice di cui è socio assieme al coniuge, purché continui a coltivarlo direttamente: questo quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate con Risposta ad Interpello 25 novembre 2019, n. 491.Come previsto dalla Legge n. 194/2009, le agevolazioni destinate agli imprenditori agricoli decadono se, prima che siano trascorsi cinque anni dall’acquisto:il fondo agricolo viene volontariamente alienato ogli imprenditori agricoli smettono di coltivarlo o di condurlo direttamente.Nel caso di specie un imprenditore agricolo (IAP), socio di una Società agricola semplice, voleva acquistare personalmente un terreno già condotto in affitto e coltivato dalla propria Società, con l’intenzione di mantenere tale affitto.L’Agenzia, richiamando la Risoluzione 4 luglio 2008, n. 279, ha quindi chiarito che nel caso in cui il fondo acquistato uti singuli dai soci, venga affittato, prima del decorso dei cinque anni, alla Società agricola semplice in cui i medesimi cedenti sono i soci, è possibile applicare (e mantenere) le agevolazioni tributarie previste a patto che gli stessi acquirenti continuino a coltivare direttamente il fondo.
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Trasferimento della proprietà di un immobile come corrispettivo della rinuncia all’eredità: Interpello
Con Risposta ad Interpello 26 novembre 2019, n. 494, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il regime di tassazione del c.d. prezzo valore è applicabile anche al trasferimento della proprietà di un immobile come corrispettivo della rinuncia all’eredità, a condizione che le parti indichino nell’atto il valore attribuito al bene da trasferire, così come previsto dall’art. 1, comma 497, Legge n. 266/2005. Secondo l’Amministrazione finanziaria infatti tale disposizione si applica non solo alle fattispecie traslative in senso stretto, ma anche agli atti di rinuncia e ad ogni altro negozio assimilato al trasferimento per il quale la base imponibile è determinata con riferimento al valore del bene oggetto dell’atto.
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Legittimo il licenziamento del dipendente che non informa l’azienda delle irregolarità dei colleghi
La Corte di Cassazione, con Sentenza n. 30558 del 22 novembre 2019, ha statuito la legittimità del licenziamento per giusta causa di un dipendente che non ha comunicato alla propria impresa le irregolarità compiute dai colleghi nella procedura di aggiudicazione delle gare relative alla riparazione dei veicoli aziendali. I giudici hanno precisato che l’obbligo di fedeltà impone al lavoratore di astenersi anche dal compimento di condotte che creino situazioni di conflitto con gli interessi aziendali o siano comunque in grado di ledere in modo irreparabile il rapporto fiduciario. È compito del giudice di merito accertare in concreto se la sanzione può considerarsi proporzionata all’omissione del lavoratore.
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No risarcimento da dipendente se la domestica aggredita agisce solo per omessa custodia del cane
La Corte di Cassazione ha affermato che la domestica aggredita che ha agito solo per l’omessa custodia del cane della famiglia presso cui lavora, perde il risarcimento a titolo di dipendente.Con l’Ordinanza n. 30519 del 22 novembre 2019, la Suprema Corte, nel respingere il ricorso della lavoratrice, ha precisato che la sola domanda di indennizzo per responsabilità del proprietario dell’animale non ricomprende anche quella relativa alla responsabilità del datore.
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Confermata la pensione all’avvocato anche se i contributi versati sono parziali
La Corte di Cassazione ha statuito che la legge professionale non esclude l’annualità di riferimento ai fini pensionistici in caso di versamenti inferiori al dovuto. Con la Sentenza n. 30421 del 21 novembre 2019, la Suprema Corte ha precisato che ai legali non è applicabile l’automatismo, operante invece per i lavoratori dipendenti, fra contribuzione e prestazione.I giudici hanno infine affermato che non è nemmeno esaminabile il regolamento sui contributi prescritti, in quanto applicabile alle sole pensioni liquidate dopo l’entrata in vigore dello stesso.
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Sistema informativo unitario: presentata la nuova piattaforma SIU Formazione
In data 21 novembre 2019, è stata presentata a Roma la nuova piattaforma SIU Formazione, la quale arricchisce il Sistema informativo unitario unendo i dati concernenti la formazione provenienti dalle Regioni e dalle Province Autonome con i dati delle amministrazioni centrali.La gestione di tale banca dati è affidata all’ANPAL.
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Efficacia delibere regolamentari e tariffarie delle entrate tributarie degli enti locali
Con Circolare 22 novembre 2019, n. 2, il Dipartimento delle Finanze del MEF ha fornito chiarimenti in merito all’efficacia delle deliberazioni regolamentari e tariffarie relative alle entrate tributarie degli enti locali, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina dall’art. 15-bis, D.L. 30 aprile 2019, n. 34. Nel documento è presente un quadro riepilogativo delle disposizioni che disciplinano la materia, anche nell’ottica di operare una ricognizione degli obblighi di trasmissione degli atti. In particolare, si focalizza l’attenzione:sugli obblighi di trasmissione degli atti cui devono adempiere gli enti locali;sull’efficacia costitutiva di pubblicazione dei predetti atti sul sito del Dipartimento delle Finanze e le conseguenze di tale regime sul versamento dei tributi.
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Dal 2020 anche per l’INPS gestione telematica dati relativi ai modelli 730-4
Con il Provvedimento n. 890659 del 21 novembre 2019, l’Agenzia delle Entrate ha apportato modifiche al Provvedimento del 12 marzo 2019 relativo all’approvazione del modello ‘Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai modelli 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate’.In particolare, al fine di completare la gestione automatizzata del flusso telematico, è stata riconosciuta anche all’INPS la possibilità, a partire dal 2020, per il tramite dell’Agenzia delle Entrate, di ricevere in via telematica il risultato finale delle dichiarazioni trasmesso dai Caf e dai professionisti abilitati, con le medesime modalità operative per tutti i sostituti d’imposta.
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Assicurazione INAIL: no copertura universalistica delle tutele
La Corte di Cassazione ha sottolineato che i professionisti, membri di uno studio associato, non sono soggetti alla copertura assicurativa obbligatoria per gli infortuni e le malattie professionali gestita dall’INAIL, a meno che essi non svolgano attività manuale o intellettuale di vigilanza sul lavoro altrui resa in regime di subordinazione. Con la Sentenza n. 30428 del 21 novembre 2019, la Suprema Corte ha chiarito che l’obbligo assicurativo INAIL non è soggetto al principio assoluto di copertura universalistica delle tutele, riscontrando al contrario dei limiti oggettivi e soggettivi di applicabilità.
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Redditi di capitale da trust esteri: D.L. Fiscale 2020
L’art. 13, D.L. n. 124/2019 prevede la modifica degli articoli 44 e 45, TUIR, con riguardo all’imposizione dei redditi di capitale distribuiti da trust esteri a beneficiari non individuati.Con lo scopo di assoggettare a tassazione anche i redditi distribuiti da trust opachi esteri stabiliti in Stati a fiscalità privilegiata, in cui i beneficiari non possono considerarsi individuati ai sensi dell’art. 73, comma 2, TUIR, è previsto che:sono considerati redditi di capitale, e quindi da imporre a tassazione, anche i redditi corrisposti a residenti italiani da trust, stabiliti in Stati e territori a fiscalità privilegiata, anche qualora i beneficiari non possano essere considerati beneficiari individuati, cioè non sia possibile imputare loro i redditi conseguiti in proporzione alla quota di partecipazione individuata nell’atto di costituzione del trust oppure in parti uguali (modifica art. 44, comma 1, lett. g-sexies, TUIR);costituisce reddito l’intero ammontare percepito da residenti in Italia da parte di trust esteri, anche qualora non sia possibile distinguere tra redditi e patrimonio (modifica art. 45, TUIR, con l’inserimento del nuovo comma 4-quater).