7/2/2020 – Aggiornati gli importi dei contributi dovuti per il 2020 per i lavoratori domestici

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Aggiornati gli importi dei contributi dovuti per il 2020 per i lavoratori domestici
Con Circolare n. 17 del 6 febbraio 2020, l’INPS ha comunicato gli importi dei contributi dovuti per il 2020 per i lavoratori domestici, individuati sulla base della variazione annuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, riconosciuta nella misura dello 0,5%.Per il rapporto di lavoro a termine è confermata l’applicazione del contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, fissato all’1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale). Il medesimo contributo non trova applicazione per i lavoratori che siano stati assunti a tempo determinato in sostituzione di lavoratori assenti.

7/2/2020 – Appalti ‘labour intensive’: approvato il nuovo certificato di regolarità fiscale

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Appalti ‘labour intensive’: approvato il nuovo certificato di regolarità fiscale
Con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. prot. 54730 del 6 febbraio 2020 è stato approvato lo ‘schema di certificato di sussistenza dei requisiti previsti dall’art. 17-bis, comma 5, del decreto legislativo 9 luglio 1997, 241’. Si tratta del nuovo certificato di regolarità fiscale (c.d. DURC fiscale) all’ottenimento del quale è possibile non applicare la disciplina prevista dall’art. 4 del DL n. 124/2019 in tema di responsabilità del committente per le ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente dovute dall’impresa affidataria/appaltatrice in relazione alle prestazioni effettuate nell’ambito del rapporto di affidamento/appalto/subappalto.Il certificato è messo a disposizione dell’impresa affidataria/appaltatrice o di un suo delegatocon riferimento all’ultimo giorno del mese precedente a quello della scadenza di versamento, a partire dal terzo giorno lavorativo di ogni mese e ha validità di quattro mesi dalla data del rilascio;presso un qualunque ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate competente in base al domicilio fiscale dell’impresa.

7/2/2020 – Sospensione del rimborso IVA e prestazione della garanzia: Cassazione

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Sospensione del rimborso IVA e prestazione della garanzia: Cassazione
Con Sentenza a Sezioni unite 31 gennaio 2020, n. 2320, la Corte di Cassazione ha stabilito che se il contribuente ha prestato la garanzia fideiussoria prevista dal D.P.R. n. 633/1972 ai fini della richiesta di rimborso IVA, l’Amministrazione non può disporre la sospensione del rimborso ex art. 23, comma 1, D.Lgs. n. 472/1997.È stato ritenuto infatti che l’Amministrazione non possa cautelarsi due volte, pur se con finalità diverse, in riferimento allo stesso credito del contribuente e cioè che essa possa emettere il provvedimento di fermo durante il periodo di vigenza della garanzia (cauzione, o fideiussione bancaria o polizza fideiussoria assicurativa, che sia) prestata dal contribuente ai sensi dell’art. 38-bis, D.P.R. n. 633/1972: tale duplice cautela risulta, da una parte, ingiustificata per l’Erario, che può rivalersi sulla garanzia già prestata e a sua disposizione, ed implica, dall’altra, un carico eccessivo per il contribuente, che, oltre all’onere della prestazione della garanzia, vede il medesimo suo credito sottoposto a fermo.

7/2/2020 – Anche il singolo membro RSU con poteri rappresentativi ha facoltà di indire l’assemblea sindacale

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Anche il singolo membro RSU con poteri rappresentativi ha facoltà di indire l’assemblea sindacale
La Corte di Cassazione ha affermato che è antisindacale l’esclusione della possibilità di indire l’assemblea dei lavoratori in capo ai singoli membri RSU di un’azienda.Con la Sentenza n. 2862 del 6 febbraio 2020, la Suprema Corte ha precisato che il diritto di indire l’assemblea (ex art 20, Legge n. 300/1970) è riconosciuto non solo alla RSU collegialmente considerata, ma altresì a ciascun membro della stessa, a condizione che lo stesso sia stato eletto con un sindacato dotato di poteri rappresentativi all’interno dell’azienda.

7/2/2020 – Licenziamento discliplinare: tutela reintegratoria o risarcitoria?

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Licenziamento discliplinare: tutela reintegratoria o risarcitoria?
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 2238 del 30 gennaio 2020, ricorda quando, a seguito di licenziamento disciplinare, è applicabile la tutela reintegratoria e quando invece la sola indennità economica. È riconosciuta la tutela reintegratoria nei casi di insussistenza o irrilevanza del fatto contestato, o di non imputabilità dello stesso al lavoratore. Nelle ipotesi di sproporzione del licenziamento rispetto al fatto contestato, si ha reintegrazione solo quando i contratti collettivi o i codici disciplinari prevedano una sanzione conservativa.È invece riconosciuta la sola tutela indennitaria ‘forte’ nelle ‘altre ipotesi’ di non ricorrenza della giusta causa o giustificato motivo soggettivo.

7/2/2020 – Atto di divisione ereditaria, tassazione ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale: Interpello

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Atto di divisione ereditaria, tassazione ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale: Interpello
Con Risposta ad Interpello 6 febbraio 2020, n. 30, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla corretta tassazione, ai fini dell’applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, in ordine ad un atto di divisione ereditaria.Nel caso di specie vengono assegnati ai condividenti beni o diritti immobiliari per un valore pari alle quote loro spettanti di diritto; si tratta, in altre parole, di una divisione senza conguagli, che va assoggettata:ad imposta di registro con l’aliquota dell’1% prevista per gli atti aventi natura dichiarativa (art. 3, Tariffa, Parte I, allegata al TUR);alle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200 ciascuna (art. 10, comma 2, D.Lgs. n. 347/1990 e art. 4 della Tariffa ad esso allegata).Diversamente, se il valore della quota ricevuta fosse superiore al valore della quota spettante di diritto, l’atto sarebbe considerato vendita per la parte eccedente e, pertanto, troverebbero applicazione le aliquote proprie degli atti traslativi.

7/2/2020 – Dichiarazione tardiva e regime premiale ISA: chiarimenti delle Entrate

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Dichiarazione tardiva e regime premiale ISA: chiarimenti delle Entrate
Con Risposta 6 febbraio 2020, n. 31 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità di fruire dei benefici relativi agli ISA nel caso in cui la dichiarazione sia stata ‘tardivamente’ presentata (entro 90 giorni dalla scadenza del termine).In merito l’Amministrazione finanziaria ha precisato che il contribuente ha diritto ai benefici di cui al comma 11 dell’articolo 9-bis, D.L. 50/2017 (regime premiale ISA) anche in base alla dichiarazione “tardiva” presentata entro novanta giorni dalla scadenza del termine.

6/2/2020 – Cessione del credito ecobonus da parte di soggetto non residente: Risposta

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Cessione del credito ecobonus da parte di soggetto non residente: Risposta
Con Risposta ad Interpello 5 febbraio 2020, n. 25, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità per un soggetto non residente che presenta un reddito imponibile pari a zero, in quanto azzerato da deduzioni fiscali, di fruire:della detrazione ecobonus ed eventualmente della possibilità di cessione del credito corrispondente alla detrazione,in relazione a lavori di risparmio energetico su parti comuni di un condominio nel quale possiede alcune unità immobiliari.L’Agenzia afferma che l’istante può fruire della detrazione e pertanto può anche cedere il credito corrispondente alla detrazione per risparmio energetico (per la quota a lui imputabile) ai fornitori che hanno effettuato gli interventi nonché ad altri soggetti privati. Non può invece cedere il credito a banche ed intermediari finanziari, in quanto ‘…non è un contribuente che ricade nella c.d. no tax area, intendendosi per tali i soggetti che si trovano nelle condizioni di cui all’art. 11, comma 2, e all’art. 13, comma 1, lettera a), e comma 5, lettera a), del TUIR’.

6/2/2020 – Obblighi di iscrizione e contributivi del personale civile e Corpo militare della Croce Rossa Italiana

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Obblighi di iscrizione e contributivi del personale civile e Corpo militare della Croce Rossa Italiana
Con Circolare n. 13 del 4 febbraio 2020, l’INPS ha chiarito gli obblighi di iscrizione e gli obblighi contributivi del personale civile e del Corpo militare dell’Associazione Italiana della Croce Rossa Italiana e dell’Ente Strumentale alla Croce Rossa Italiana (ESACRI).In particolare, per quanto concerne gli obblighi di iscrizione e contributivi relativi al personale dell’ESACRI trasferito per mobilità ad altre Amministrazioni Pubbliche, l’Istituto ha precisato che debba farsi riferimento a quanto indicato dal Messaggio n. 1422 del 30 marzo 2018.

6/2/2020 – Solo la colpa dell’impresa esclude l’assenza per infortunio dal comporto

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Solo la colpa dell’impresa esclude l’assenza per infortunio dal comporto
La Corte di Cassazione ha affermato che l’assenza dal lavoro a seguito di un infortunio avvenuto sul luogo di lavoro, non concorre al calcolo del comporto solo nel caso in cui vi sia colpa dell’impresa.Con la Sentenza n. 2527 del 4 febbraio 2020, la Suprema Corte ha precisato che, ai fini dell’esclusione dal comporto, non è sufficiente che la malattia abbia origine professionale, ma è necessaria la prova dell’inadempienza del datore agli obblighi di cui all’art. 2087 c.c.. Conseguentemente, in mancanza di una situazione nociva o dannosa, il licenziamento per superamento del comporto è giustificato.