16/9/2020 – Niente ritenuta per prestazioni lavoro autonomo all’estero da soggetti non residenti: Risposta ad Interpello

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Niente ritenuta per prestazioni lavoro autonomo all’estero da soggetti non residenti: Risposta ad Interpello
Con Risposta ad Interpello 15 settembre 2020, n. 354, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, in base all’art. 23, comma 1, lettera d), TUIR e all’art. 17, paragrafo 1, modello OCSE contro le doppie imposizioni, non si applica la ritenuta IRPEF alle prestazioni di lavoro autonomo rese all’estero da soggetti non residenti che effettuino anche delle preparazioni non retribuite in Italia. Nel caso di specie, una fondazione intende assumere due artisti residenti all’estero per la partecipazione ad un festival che si svolgerà oltre i confini nazionali, le cui prove si svolgeranno in Italia. Secondo l’amministrazione finanziaria, infatti, la prestazione in esame si deve considerare interamente eseguita all’estero, in quanto la permanenza in Italia per la preparazione artistica è un aspetto strutturale della prestazione stessa.

16/9/2020 – Contratto di sublocazione stipulato dal professionista e credito di imposta Decreto Rilancio

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Contratto di sublocazione stipulato dal professionista e credito di imposta Decreto Rilancio
Con Risposta ad Interpello 15 settembre 2020, n. 356, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’accesso al credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo, ex art. 28, D.L. n. 34/2020, da parte di un professionista conduttore in sublocazione di una stanza di un immobile. In particolare, il contratto di sublocazione stipulato dal professionista è regolato dall’art. 27, L. n. 392/1978. L’Agenzia sottolinea che l’art. 28 del Decreto Rilancio prevede un credito d’imposta, nella misura del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, di immobili ad uso non abitativo destinati all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo. Il credito d’imposta spetta a condizione che:i soggetti locatari, esercenti attività economica, abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente;la misura dell’agevolazione sia commisurata all’importo versato nel periodo d’imposta 2020, con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno. L’Agenzia chiarisce che, se sussistono queste condizioni, il contratto di sublocazione stipulato dal professionista è idoneo per accedere al beneficio previsto dall’art. 28 del Decreto Rilancio.

15/9/2020 – Artigiani e commercianti: domanda per sospensione dei versamenti presentabile fino al 30 settembre

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Artigiani e commercianti: domanda per sospensione dei versamenti presentabile fino al 30 settembre
Con Messaggio 14 settembre 2020, n. 3331, l’INPS ha precisato che gli artigiani e i commercianti possono presentare la domanda di sospensione del versamento (prima rata contributi fissi 2020) in scadenza al 18 maggio 2020, fino al 30 settembre 2020. Rimane fissato al 16 settembre il termine per il pagamento in unica soluzione ovvero della prima rata di rateazione.

15/9/2020 – CSP rientra tra gli impianti con IVA al 10%: Principio di diritto

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CSP rientra tra gli impianti con IVA al 10%: Principio di diritto
Tenuto conto delle caratteristiche tecniche e tecnologiche, con Principio di diritto n. 15, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che un impianto termico ad energia solare, che applica una tecnologia basata su specchi di forma leggermente concava, in grado di produrre energia elettrica per il tramite del calore (impianto CSP ovvero Concentrating Solar Power) rientra:tra gli “impianti di produzione e reti di distribuzione calore-energia e di energia elettrica da fonte solare-fotovoltaica ed eolica” di cui al numero 127-quinquies, Tabella A, Parte III allegata al D.P.R. n. 633/1972; ovverotra i beni, escluse le materie prime e semilavorate, forniti per la costruzione di opere e impianti come stabilito dal numero 127-sexies, Tabella A, Parte III, D.P.R. n. 633/1972.Di conseguenza, essendo l’impianto compreso in una delle due fattispecie citate, troverà applicazione l’IVA ridotta al 10%.

15/9/2020 – FAQ INAIL su riduzione tasso medio per prevenzione 2021

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FAQ INAIL su riduzione tasso medio per prevenzione 2021
La Direzione centrale dell’INAIL e la Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione centrale hanno predisposto un primo gruppo di FAQ riguardanti la riduzione del tasso medio per prevenzione con riferimento all’anno 2021.Le suddette FAQ verranno pubblicate anche sul sito dell’INAIL (www.inail.it) all’interno della sezione modulistica ‘Assicurazione/Premio assicurativo/Riduzione del tasso medio per prevenzione – anno 2021’.

15/9/2020 – Licenziamento disciplinare per il dipendente assente che presenta tardivamente il certificato di malattia

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Licenziamento disciplinare per il dipendente assente che presenta tardivamente il certificato di malattia
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 18956/2020, ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa del lavoratore assente che presenta tardivamente il certificato di malattia. Pertanto, sono ingiustificate le assenze risultate solo a seguito dell’invio, in ritardo, del certificato medico.

15/9/2020 – Sì al distacco a più di 50 km senza il consenso del lavoratore se l’azienda è in crisi

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Sì al distacco a più di 50 km senza il consenso del lavoratore se l’azienda è in crisi
Legittimo il distacco a più di 50 km del lavoratore non consenziente, quando il datore di lavoro è in stato di crisi finanziaria.È quanto statuito dalla Corte di Cassazione con la Sentenza n. 18959 dell’11 settembre 2020, nella quale asserisce che l’interesse di applicare tale istituto non deve necessariamente avere natura economica o patrimoniale in senso stretto, ma può essere anche solidaristico. Inoltre, a nulla rileva che il distacco sia durato oltre il periodo di cessazione della crisi aziendale, poiché in tale arco temporale permaneva un interesse all’incremento della polivalenza professionale.

15/9/2020 – Codice tributo per credito d’imposta sanificazione e protezione Covid: Risoluzione

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Codice tributo per credito d’imposta sanificazione e protezione Covid: Risoluzione
Con Risoluzione 14 settembre 2020, n. 52, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite il modello F24, del credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione ex art.125, D.L. n. 34/2020.In particolare il codice tributo è il seguente ‘6917’, denominato ‘Credito d’imposta sanificazione e acquisto dispositivi di protezione – articolo 125 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34’.

15/9/2020 – Possibili interventi di riforma del sistema fiscale e della riscossione: Audizione del Direttore dell’Agenzia delle Entrate

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Possibili interventi di riforma del sistema fiscale e della riscossione: Audizione del Direttore dell’Agenzia delle Entrate
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, è stata pubblicata l’audizione del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, il quale il 14 settembre 2020 ha illustrato alla Camera dei Deputati, Commissione Finanze, le priorità nell’utilizzo del Recovery Fund. In particolare, nel documento si fa riferimento ai seguenti possibili interventi di riforma del sistema fiscale e della riscossione:rafforzamento dei processi di innovazione e digitalizzazione con riferimento all’erogazione dei servizi da parte dell’Agenzia delle Entrate, all’utilizzo di strumenti elettronici per la regolazione delle transazioni commerciali ed all’implementazione degli strumenti di ausilio all’attività di controllo;riforma delle modalità di determinazione e di versamento dell’IRPEF (attualmente sistema degli acconti e del saldo) attraverso la tassazione per cassa con ‘la possibilità di versare le imposte mese per mese sulla base di quanto si incassa effettivamente e al netto di quanto si spende per svolgere la propria attività, favorendo così gli investimenti i beni strumentali, i cui costi potrebbero essere subito dedotti dal proprio reddito’;riforma ‘strutturale’ del sistema della riscossione nazionale attraverso l’introduzione di un diverso sistema di remunerazione dell’attività di recupero e la revisione dell’attuale meccanismo dell’inesigibilità.