19/2/2018 – L’assenza del mobbing non esclude il risarcimento per demansionamento

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L’assenza del mobbing non esclude il risarcimento per demansionamento
La Corte di Cassazione ha condannato un datore di lavoro a risarcire un dipendente per il demansionamento che questi ha subito, anche se non viene riconosciuta l’accusa di mobbing lamentata dal lavoratore stesso.Nella Sentenza n. 3871 del 16 febbraio 2018, i giudici della Corte Suprema hanno cassato la sentenza di secondo grado, che non aveva riconosciuto il demansionamento in quanto ‘non dedotto in causa come autonoma fattispecie giuridica’, stabilendo che il giudice di merito deve comunque valutare se i comportamenti adottati dal datore di lavoro, singolarmente considerati, possano configurare una qualche responsabilità per l’azienda.

19/2/2018 – Assolto il datore di lavoro che demansiona: c’è reato solo se il lavoratore è costretto a subire il sopruso

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Assolto il datore di lavoro che demansiona: c’è reato solo se il lavoratore è costretto a subire il sopruso
Con la Sentenza n. 7639 del 16 febbraio 2018 la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso di un datore di lavoro, ha stabilito che la mera conoscenza di particolari e aspetti della vita privata del dipendente non basta al fine di provare la para-familiarità e quindi ad integrare il delitto di maltrattamenti in famiglia.Per provare lo stato di subordinazione/soggezione è necessario che il lavoratore perseguitato si trovi in una condizione di ‘sostanziale giogo’ rispetto al superiore ‘ossia in uno stato nel quale lo stesso sia costretto ad accettare il sopruso (…) finendo con il subire la propria autosvalutazione come male minore o, comunque, come conseguenza inevitabile del proprio stato’.

19/2/2018 – Mod. F24 con compensazione scartato, nuovo versamento con ravvedimento operoso: Chiarimenti

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Mod. F24 con compensazione scartato, nuovo versamento con ravvedimento operoso: Chiarimenti
L’Agenzia delle Entrate, nel corso di un incontro con la stampa specializzata, ha fornito chiarimenti in merito al comportamento da adottare quando un modello F24, contenente compensazioni, viene respinto.Si ricorda che la Legge di Bilancio 2018 è intervenuta sull’argomento delega di pagamento, modello F24, disponendo maggiori controlli sul grado di ‘affidabilità’ del credito utilizzato. È stato, infatti, stabilito che a partire dal 1° gennaio 2018, in presenza di pagamento di deleghe contenenti importi a credito, l’Agenzia delle Entrate ha 30 giorni di tempo per verificare i profili di rischio del contribuente e l’esistenza o meno di tale credito, con possibilità di respingere la compensazione.L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, qualora vengano riscontrati profili di rischio e pertanto il modello F24 venga respinto, perché il credito è inesistente o inutilizzabile, il contribuente deve necessariamente presentare un’altra delega di pagamento, applicando il ravvedimento operoso, conteggiando sanzioni ed interessi in base al ritardo con cui andrà ad effettuare il nuovo versamento.

19/2/2018 – Chiarimenti sull’ambito soggettivo dell’imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio lungo termine

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Chiarimenti sull’ambito soggettivo dell’imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio lungo termine
Con Risoluzione 16 febbraio 2018, n. 17, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’ambito soggettivo di applicazione dell’imposta sostitutiva di cui all’art. 15, D.P.R. n. 601/1973.In particolare, l’Agenzia ha chiarito che, alla luce delle modifiche normative introdotte dal D.L. n. 91/2014, l’effetto sostitutivo derivante dall’applicazione dell’imposta sui finanziamenti opera, tra l’altro, sulle cessioni di credito derivanti da finanziamenti soggetti ad imposta sostitutiva ed ai trasferimenti di garanzia posti in essere dalle banche (nonché dagli altri soggetti ‘qualificati’) a prescindere dalla natura del soggetto cessionario. L’art. 15 non prevede, infatti, quale condizione per l’applicabilità del regime sostitutivo, particolari requisiti in capo al soggetto cessionario del credito e subentrante nella relativa garanzia, di conseguenza il cessionario può essere anche una società non bancaria.

16/2/2018 – Obbligo di comunicazione telematica per commercialisti e avvocati per gli adempimenti di lavoro

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Obbligo di comunicazione telematica per commercialisti e avvocati per gli adempimenti di lavoro
Il Ministero del Lavoro, con Nota n. 32 del 15 febbraio 2018, informa che i professionisti iscritti all’Albo degli Avvocati o a quello dei Dottori commercialisti ed esperti contabili che svolgono, per conto delle aziende, gli adempimenti in materia di lavoro, sono tenuti a darne comunicazione a partire dal 1° marzo 2018 agli Ispettorati del lavoro competenti attraverso una nuova procedura.Infatti, al fine di monitorare l’effettivo rispetto degli obblighi comunicazionali, è stata predisposta, in luogo delle precedenti modalità cartacee, una specifica modulistica informatizzata, che permetterà agli Uffici di realizzare una vera e propria banca dati dei professionisti che intendono operare ai sensi dell’art. 1 della Legge n. 12/1979. La competente Direzione generale dei sistemi informativi del Ministero del Lavoro ha messo a disposizione degli Ispettorati l’accesso alle predette informazioni, rinvenibili sul portale www.ispettorato.gov.it. Tale strumento sarà utilizzato dal prossimo 1° marzo dai professionisti per effettuare la suddetta comunicazione; il modello di comunicazione, il cui accesso è consentito solo ed esclusivamente attraverso le credenziali SPID, è rinvenibile sul portale istituzionale dell’INL.

16/2/2018 – Tassazione ordinaria per l’indennizzo risarcitorio in esecuzione di contratti di prossimità

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Tassazione ordinaria per l’indennizzo risarcitorio in esecuzione di contratti di prossimità
L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 16 del 15 febbraio 2018, a seguito di uno specifico quesito, fornisce indicazioni in merito alla corretta modalità di tassazione degli emolumenti corrisposti ai lavoratori dipendenti in esecuzione di contratti collettivi di prossimità, stipulati ai sensi dell’art. 8, D.L. n. 138/2011.In particolare, l’Agenzia conferma che le indennità che abbiano la finalità di ristorare il lavoratore per la riduzione del salario, risultando sostitutive di reddito di lavoro dipendente, sono da assoggettare a tassazione ai sensi dell’art. 51, comma 1, del TUIR, con conseguente obbligo, da parte del soggetto erogante, di operare le ritenute ai sensi dell’art. 23 del D.P.R. n. 600/1973.

16/2/2018 – Impiegato di concetto super chi ha anche mansioni organizzative e cura i rapporti con i clienti

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Impiegato di concetto super chi ha anche mansioni organizzative e cura i rapporti con i clienti
Con l’Ordinanza n. 3752 del 15 febbraio 2018 la Corte di Cassazione ha riconosciuto il sesto livello CCNL alla lavoratrice che coordina i colleghi e presiede le riunioni sindacali.Nel provvedimento si legge che la lavoratrice è un impiegato di concetto super ‘perché svolge complessi compiti di organizzazione delle attività entro i limiti delle direttive ricevute dal datore (…) con facoltà di decisione e autonomia di iniziativa’.

16/2/2018 – Requisito contributivo per l’accesso alla NaSpI: si considerano anche i periodi di maternità obbligatoria e congedo parentale

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Requisito contributivo per l’accesso alla NaSpI: si considerano anche i periodi di maternità obbligatoria e congedo parentale
L’INPS, con il Messaggio n. 710 del 15 febbraio 2018, fornisce indicazioni riguardo alla considerazione dei contributi figurativi accreditati per maternità obbligatoria e periodi di congedo parentali ai fini del perfezionamento del requisito delle 13 settimane di contribuzione per l’accesso alla prestazione NaSpI.In particolare l’Istituto precisa che sono considerati utili:i contributi figurativi accreditati per maternità obbligatoria se all’inizio dell’astensione risulta già versata o dovuta contribuzione contro la disoccupazione. I predetti contributi figurativi sono da considerarsi utili sia nella ipotesi in cui il periodo di astensione obbligatoria inizi in costanza di rapporto di lavoro, sia nella ipotesi in cui l’astensione obbligatoria inizi entro 60 giorni dalla data di risoluzione del rapporto di lavoro;i periodi di congedo parentale, purché regolarmente indennizzati e intervenuti in costanza di rapporto di lavoro.

16/2/2018 – Biglietti gratuiti in presenza di prezzi variabili, l’IVA si applica sul prezzo massimo: Risoluzione

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Biglietti gratuiti in presenza di prezzi variabili, l’IVA si applica sul prezzo massimo: Risoluzione
Con Risoluzione 15 febbraio 2018, n. 15, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla disciplina IVA per la cessione di biglietti omaggio, in presenza di ‘biglietto dinamico’.La disciplina IVA prevede che i biglietti omaggio non costituiscono prestazioni di servizi, e pertanto non sono imponibili IVA, nel limite massimo del 5% dei posti del settore, secondo la capienza del locale o del complesso sportivo. Pertanto, i biglietti omaggio che superano tale limite, sono imponibili IVA e l’imposta si applica con riferimento al prezzo di vendita.L’Agenzia delle Entrate ha precisato che quando il biglietto di uno spettacolo è ‘dinamico’, ovvero è caratterizzato dalla variazione nel prezzo di vendita, qualora venga superato il citato limite del 5%, l’IVA si applica sul prezzo intero massimo praticato durante il periodo di vendita.

16/2/2018 – Modifiche ai Modd. 730/2018 e REDDITI PF 2018: Provvedimento

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Modifiche ai Modd. 730/2018 e REDDITI PF 2018: Provvedimento
Con Provvedimento 15 febbraio 2018, l’Agenzia delle Entrate ha apportato modifiche alle istruzioni del Mod. 730/2018, approvato con Provvedimento 15 gennaio 2018, nonché al Modello REDDITI PF 2018 e alle relative istruzioni approvato con Provvedimento 30 gennaio 2018.In particolare, l’Agenzia precisa che tali modifiche si sono rese necessarie per integrare l’elenco dei partiti politici ammessi al 2 per mille dell’IRPEF e per rimuovere alcuni errori materiali riscontrati successivamente alla pubblicazione dei modelli.