7/8/2018 – Sospensione dei servizi sui siti Cliclavoro e ANPAL

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Sospensione dei servizi sui siti Cliclavoro e ANPAL
Il Ministero del Lavoro rende noto che, a causa dello svolgimento di attività di manutenzione ordinaria, mercoledì 8 agosto 2018 a partire dalle ore 15.00 non sarà possibile la navigazione sui siti Cliclavoro e dell’ANPAL e, di conseguenza, la fruizione dei relativi servizi. Nel periodo di disservizio la procedura telematica delle dimissioni volontarie e risoluzione consensuale del rapporto di lavoro potrà essere adempiuta solo mediante l’App Mobile: non saranno accettati modelli trasmessi con altre modalità.

7/8/2018 – Evasione IVA: non sussiste il reato in presenza del fallimento dei principali clienti

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Evasione IVA: non sussiste il reato in presenza del fallimento dei principali clienti
Con Sentenza 1 agosto 2018, n. 37089, la Corte di Cassazione ha sancito il principio secondo cui non è configurabile il reato di evasione IVA qualora l’inadempimento da parte di un consorzio sia dovuto ad un evento imprevisto ed imprevedibile quale il fallimento dei principali clienti.In particolare, la Corte ha ritenuto che la continua emissione di fatture da parte di un consorzio, puntualmente inevase dai clienti, non costituisce evidenza del dolo del reato, ma un adempimento doveroso a fronte di prestazioni svolte, nonché il tentativo, da parte dell’ente, di recuperare comunque il proprio credito, a fronte delle promesse di pagamento da parte dei debitori.Di conseguenza, il mancato pagamento della prestazione e quindi del versamento dell’IVA da parte del consorzio, determina l’assenza di un dovere di accantonamento in capo all’ente e l’insussistenza della condotta contestata. Inoltre, la Corte ha rilevato che l’assoluta impossibilità di adempiere al debito tributario risulta provata dagli interventi adottati dal ricorrente (decreti ingiuntivi, insinuazioni al fallimento, fino al ricorso di risorse proprie), per tentare invano di recuperare quelle somme necessarie ad assolvere il debito erariale.

7/8/2018 – Approvato il Decreto correttivo del Codice Terzo Settore

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Approvato il Decreto correttivo del Codice Terzo Settore
È stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri 2 agosto 2018, il Decreto correttivo sulla riforma del Terzo Settore, che ha portato delle modifiche al D.Lgs. n. 117/2017 (Codice Terzo Settore) in ambito civile, fiscale e contabile.In particolare tra le modifiche troviamo:un allungamento dei termini entro il quale Onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale devono adeguare il loro statuto (entro il 3 agosto 2019 e non più entro il 3 febbraio 2019);la possibilità di indicare le informazioni circa l’attività svolta non più in apposito documento ma nel bilancio di esercizio di cui all’art. 13, D.Lgs. n. 117/2017;chiarimenti in merito all’iscrizione al registro delle persone giuridiche e al registro unico nazionale;l’indicazione del numero minimo di associati necessario affinchè un’associazione di promozione sociale o un’organizzazione di volontariato possa mantenersi attiva.Si attende ora la pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale.

6/8/2018 – Sgravio contributivo per l’adozione di misure di conciliazione tempi di vita e lavoro: istruzioni INPS per il 2018

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Sgravio contributivo per l’adozione di misure di conciliazione tempi di vita e lavoro: istruzioni INPS per il 2018
L’INPS, con la Circolare n. 91 del 3 agosto 2018, illustra le condizioni di accesso e le modalità di richiesta, a valere sulle risorse per l’anno 2018, dello sgravio contributivo per i datori di lavoro che stipulino contratti collettivi aziendali contenenti misure volte a favorire la conciliazione tra la vita lavorativa e la vita privata dei lavoratori. Preme evidenziare, in particolare, che:lo sgravio spetta con riferimento ai contratti aziendali stipulati dal 1° novembre 2017 al 31 agosto 2018;i datori di lavoro interessati devono inviare telematicamente la domanda all’INPS entro il 15 settembre 2018.

6/8/2018 – Sisma Centro Italia: Messaggio INPS

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Sisma Centro Italia: Messaggio INPS
L’INPS, con il Messaggio n. 3088 del 3 agosto 2018, interviene per fornire indicazioni a seguito della conversione in legge (Legge n. 89 del 24 luglio 2018) del Decreto Legge 29 maggio 2018, n. 55, recante ‘Ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016’, con il quale è stata disposta la proroga al 16 gennaio 2019 e al mese di gennaio 2019 dei termini, da ultimo fissati al 31 maggio 2018, per la ripresa della riscossione, rispettivamente, di tributi e contributi previdenziali, nonché dei premi di assicurazione sospesi, da parte delle popolazioni delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria colpite dagli eventi sismici verificatisi nel 2016 e nel 2017.In particolare l’Istituto precisa che entro il 31 gennaio 2019 devono essere effettuati gli adempimenti ed i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali sospesi, senza applicazione di interessi e sanzioni, anche mediante rateizzazione fino ad un massimo di 60 rate mensili, di pari importo, a decorrere dal mese di gennaio 2019;risulta prorogato al 31 gennaio 2019 anche il termine per la ripresa dei versamenti contributivi in unica soluzione, precedentemente fissato al 31 maggio 2018.

6/8/2018 – DPA: l’INPS aggiorna e implementa la procedura

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DPA: l’INPS aggiorna e implementa la procedura
L’INPS ha emanato il Messaggio n. 3082 del 3 agosto 2018, con il quale comunica l’introduzione di un nuovo processo di gestione per la verifica della regolarità contributiva nell’ambito della Dichiarazione preventiva di Agevolazione, entrata in vigore lo scorso 9 luglio.Nel particolare, l’Istituto ha precisato il funzionamento dell’applicativo con l’introduzione di un sistema di ‘semafori’, i cui colori identificheranno la situazione vigente per l’azienda interessata.

6/8/2018 – Rimborso canone TV per i contribuenti residenti nella ZFU sisma centro Italia: Provvedimento

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Rimborso canone TV per i contribuenti residenti nella ZFU sisma centro Italia: Provvedimento
Il D.L. n. 55/2018 ha disposto la sospensione del versamento del canone TV per i contribuenti residenti nei territori dei comuni delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria colpiti dagli eventi sismici verificatisi a partire dal 24 agosto 2016.Con Provvedimento 2 agosto 2018, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità di presentazione delle istanze di rimborso delle somme versate a titolo di canone TV, nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 29 maggio 2018.In particolare, l’Agenzia ha stabilito che:i soggetti che hanno pagato il canone TV con addebito nelle fatture per la fornitura di energia elettrica potranno presentare l’istanza avvalendosi del modello già ordinariamente utilizzato per i rimborsi connessi a tale modalità di addebito;i soggetti che hanno pagato il canone TV con modalità diverse da quella sopra descritta, o hanno pagato il canone di abbonamento speciale, dovranno presentare l’istanza di rimborso in carta semplice, unitamente ad una copia di un valido documento di riconoscimento, a mezzo del servizio postale. In tal caso, l’istanza deve contenere:i dati anagrafici del richiedente (e del defunto, se la richiesta è presentata dall’erede);i dati del pagamento;l’importo chiesto a rimborso;il motivo della richiesta di rimborso riportando la seguente causale: ‘Rimborso previsto dall’art. 1, comma 5, del D.L. 29/05/2018, n. 55’.

6/8/2018 – Sospese per il mese di agosto le notifiche di lettere di compliance e cartelle: Comunicato

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Sospese per il mese di agosto le notifiche di lettere di compliance e cartelle: Comunicato
Con Comunicato stampa 3 agosto 2018, l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, in accordo con il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noto che sono sospese per il mese di agosto le notifiche di atti e cartelle.In particolare nel documento viene precisato che sono state bloccate le seguenti comunicazioni:comunicazioni di irregolarità nelle dichiarazioni dei redditi e IVA (art. 36-bis, D.P.R. n. 600/73 e art. 54-bis, D.P.R. n. 633/72);richieste agli intermediari ed ai contribuenti di esibizione dei documenti relativi al controllo formale delle dichiarazioni (art. 36-ter, D.P.R. n. 600/73), con particolare riferimento alle dichiarazioni del 2016 relative all’anno di imposta 2015. Tali documenti potranno essere prodotti entro il prossimo 1°ottobre;lettere di compliance relative a varie tipologie di reddito (in particolare per l’anno di imposta 2014) attraverso le quali l’Agenzia permette ai contribuenti di rimediare in autonomia ad eventuali errori o dimenticanze sui redditi dichiarati con sanzioni ridotte;cartelle di pagamento.Viene precisato, però, che non vi è alcuno ‘stop’ per tutti gli atti inderogabili che dovranno, pertanto, essere comunque inviati.La notifica di tutti i documenti ‘congelati’ riprenderà al termine delle settimane di sospensione, durante le quali comunque le attività ordinarie delle strutture di entrambe le Agenzie proseguiranno senza interruzioni.

3/8/2018 – Licenziamenti collettivi: considerare i ‘carichi familiari’ comporta valutare anche l’aspetto economico

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Licenziamenti collettivi: considerare i ‘carichi familiari’ comporta valutare anche l’aspetto economico
Nell’ambito di una procedura di licenziamenti collettivi, qualora tra i parametri di scelta dei lavoratori il datore di lavoro dichiari di tener conto anche dei ‘carichi familiari’, la valutazione non può limitarsi alla verifica ‘asettica’ del numero delle persone a carico da un punto di vista fiscale, ma deve essere condotta anche in relazione alla reale situazione economica del lavoratore, soprattutto se l’azienda è a conoscenza di tale elemento.Sulla base di questo principio, la Sentenza n. 20464 del 2 agosto 2018 pronunciata dalla Corte di Cassazione impone il reintegro in azienda di un lavoratore, licenziato nell’ambito della procedura collettiva, che pur avendo ‘solamente’ due figli a carico al 50% risulta avere una situazione economica complessiva peggiore rispetto a quella di altri lavoratori.

3/8/2018 – Iva agevolata per le cessioni di tartufi conservati: Risoluzione

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Iva agevolata per le cessioni di tartufi conservati: Risoluzione
Con Risoluzione 2 agosto 2018, n. 59, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’aliquota IVA applicabile alle cessioni di tartufo ‘congelato’ e alle cessioni di tartufo ‘conservato, immerso in acqua salata o in olio’.In particolare, l’Agenzia, in risposta ad uno specifico interpello, ha chiarito che:ai tartufi congelati dev’essere applicata l’aliquota IVA ordinaria (22%). Infatti, il punto 20 bis), della Tabella A, parte terza allegata al D.P.R. n. 633/1972, introdotto dalla Legge n. 122/2016, prevede l’applicazione dell’aliquota IVA nella misura del 10% esclusivamente alle cessioni di ‘tartufi freschi, refrigerati o presentati immersi in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la conservazione, ma non specialmente preparati per il consumo immediato’;per le tipologie di tartufo conservato (immerso in acqua salata o in olio d’oliva) trova applicazione l’aliquota IVA del 10%.