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Siglata la Convenzione per l’attuazione del Testo Unico della Rappresentanza
In data 19 settembre 2019, CGIL, CISL, UIL e Confindustria hanno firmato con l’INPS e l’INL la Convenzione sulla misurazione della rappresentanza sindacale. Si tratta di una procedura atta a determinare con sicurezza quali siano i sindacati attivi nel settore privato che abbiano reale autorità nelle trattative all’interno dell’azienda. Il peso di ciascun sindacato sarà ricavabile dalla media tra il numero degli iscritti e i voti ottenuti alle elezioni delle RSU.
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Chiarimenti su obblighi di monitoraggio fiscale e liquidazione IVAFE: Interpello
Con Risposta ad Interpello 19 settembre 2019, n. 386, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla compilazione del quadro RW nel caso di un contribuente che abbia acquistato delle obbligazioni da una società estera, tramite un istituto di credito, che successivamente sono state oggetto di un piano di ristrutturazione giudiziario. Avendo acquisito una quota di partecipazione all’interno di un accordo di finanziamento, l’istante, secondo l’Amministrazione, è diventato un finanziatore della società; la restituzione del prestito avverrà nel corso degli anni. Il contribuente dovrà, pertanto, compilare il quadro RW, indicando il codice ‘5’ nella colonna 18, relativo ai redditi relativi all’attività finanziaria verranno percepiti in un successivo periodo d’imposta. In relazione all’IVAFE, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che l’imposta risulta dovuta solo nel caso in cui il prestito si configura come ‘valore mobiliare’, ossia se ha il requisito della negoziabilità nel mercato dei capitali, in quanto si qualificherebbe come ‘prodotto finanziario’.
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Valida cartella INPS basata sull’accertamento fiscale dei maggiori redditi nonostante la definizione concordata
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 23301 del 18 settembre 2019, ha statuito la validità della cartella INPS basata sull’accertamento fiscale dei maggiori redditi e ciò anche nell’eventualità che sia intervenuta una definizione concordata tra Agenzia delle Entrate e contribuente, con quest’ultimo che ha pagato un importo agevolato dell’imposta in contestazione.I giudici hanno precisato che il suddetto accertamento tributario ha portata presuntiva, se non resistito dall’obbligato intento ad evitare il suo consolidamento.
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Decreto Legge ‘clima’: oggi la discussione in Consiglio dei Ministri
Verrà discusso oggi, 19 settembre 2019, in Consiglio dei Ministri il Decreto Legge ‘clima’, che ha come scopo l’attuazione di una serie di agevolazioni, investimenti ed interventi volti ad incentivare l’economia sostenibile e a ridurre l’inquinamento ambientale.Diverse le misure affrontate dal Decreto, tra le quali:l’introduzione di un bonus rottamazione auto fino a 2.000,00 euro per chi vive in città metropolitane e opta per forme di mobilità alternativa;un credito d’imposta in favore di esercenti che svolgono attività di consegne a domicilio, se il trasporto avviene con modalità sostenibili;il taglio del 10% annui (a partire dal 2020) degli sconti fiscali considerati dannosi per l’ambiente, per arrivare all’annullamento entro il 2040;incentivi per la riduzione della presenza di imballaggi e confezioni sul mercato.
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Indice TFR del mese di agosto 2019
L’Istituto centrale di statistica ha reso noto che l’indice dei prezzi al consumo per il mese di agosto 2019 è pari a 103,2 punti.L’incidenza percentuale della differenza rispetto all’indice in vigore al 31 dicembre 2018 è pari a 1,077375; il calcolo del coefficiente di rivalutazione si esegue sommando il 75% di tale valore con un tasso fisso dell’1,5% annuo, per cui si avrà un indice di rivalutazione del TFR pari a 1,808031%.
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Sanzioni sulla sicurezza: no responsabilità in solido della società
La società non risponde in solido per le sanzioni inflitte al manager che viola gli obblighi di sicurezza sul lavoro, ad eccezione dei casi in cui la stessa sia responsabile di illeciti amministrativi ai sensi del D.Lgs 231/2001 (omicidio colposo o lesioni gravissime del lavoratore).È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 38260 del 16 settembre 2019, con la quale ha respinto il ricorso della dirigente di una società in house di un Comune avverso la confisca dei propri beni personali. La manager era stata condannata per peculato.
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Responsabile il preside per l’infortunio dello studente in quanto datore di lavoro
In tema di prevenzione infortuni nelle istituzioni scolastiche, la Cassazione ha statuito che il dirigente scolastico è responsabile dell’infortunio accaduto allo studente all’interno dell’istituto.Con la Sentenza n. 37766 del 12 settembre 2019, la Suprema Corte ha confermato la responsabilità del dirigente per il reato di lesioni colpose gravi nei confronti di uno studente, con violazione della disciplina antinfortunistica. Il dirigente, infatti, è un peculiare datore di lavoro con poteri gestori, destinatario dell’obbligo di sicurezza, che, per emarginare eventuali situazioni di pericolo, deve sollecitare la Provincia e non raccomandarsi a soluzioni ‘artigianali’.
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Indebita compensazione dei contributi previdenziali: no reato dell’imprenditore
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 38042 del 13 settembre 2019, ha statuito che l’imprenditore che compensa indebitamente i contributi previdenziali non commette reato ai sensi dell’articolo 10 quater del D.Lgs n. 74/2000.I giudici, infatti, hanno precisato che tale articolo è diretto a sanzionare esclusivamente le violazioni in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, non facendo espresso riferimento ad altri inadempimenti.
Scadenza: BONUS PUBBLICITÀ
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Cause ostative al regime forfetario: Interpello
Con Risposta 16 settembre 2019, n. 382, l’Agenzia delle Entrate ha risposto ad un quesito inerente alle cause ostative al regime forfetario.Nel caso evidenziato, la contribuente ha conseguito sia redditi di lavoro autonomo sia redditi di lavoro dipendente nei confronti del medesimo datore di lavoro, già prima dell’entrata in vigore della lettera d-bis), comma 57, Legge n. 190/2014. Di conseguenza, la causa ostativa non trova applicazione perché i due rapporti di lavoro persistono senza modifiche sostanziali per l’intero periodo di sorveglianza. Non si verifica infatti alcuna trasformazione di attività di lavoro dipendente in attività di lavoro autonomo che la causa ostativa intende evitare.