11/10/2019 – Sismabonus per acquisto di case antisismiche: Risposta ad Interpello

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Sismabonus per acquisto di case antisismiche: Risposta ad Interpello
Con Risposta 10 ottobre 2019, n. 409, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla detrazione di cui all’articolo 16, comma 1-septies, D.L. n. 63/2013, spettante agli acquirenti di case ‘antisismiche’, ricostruite da imprese edilizie nelle zone sismiche 1, 2 e 3.L’impresa istante, in particolare, ha demolito e ricostruito un edificio sito in zona sismica 2 e chiede se gli acquirenti delle ‘nuove’ unità immobiliari possano fruire della detrazione del 75-85%, considerato che:a seguito dei lavori sono stati realizzati un numero maggiore di edifici e il permesso di costruire è stato rilasciato nel 2016, in data anteriore a quella di entrata in vigore del D.L. n. 34/2019 (che ha ammesso al beneficio anche gli interventi eseguiti su immobili siti nelle zone sismiche 2 e 3).Secondo l’Agenzia, ai fini della detrazione, non rileva che l’edificio ricostruito contenga un numero maggiore di unità immobiliari rispetto al preesistente; tuttavia, la detrazione non è ammessa in quanto, in contrasto con le previsioni normative, la data di avvio delle procedure autorizzatorie degli interventi è anteriore al 1° gennaio 2017.

11/10/2019 – Scaffalature portanti degli impianti incluse nell’iperammortamento

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Scaffalature portanti degli impianti incluse nell’iperammortamento
Con Risposta 10 ottobre 2019, n. 408, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla modalità di fruizione dell’iperammortamento relativamente ai costi riguardanti la scaffalatura asservita dagli impianti automatici di movimentazione.In particolare, l’amministrazione finanziaria ha chiarito che la società che nel 2018 ha acquistato un magazzino automatizzato per lo stoccaggio di prodotti usufruendo del c.d. “iperammortamento”, può, alla luce di quanto previsto dal comma 4, articolo 3-quater, D.L. n. 135/2018, usufruire dell’agevolazione in oggetto, con effetto retroattivo, anche per il costo della scaffalature asservita dagli impianti automatici di movimentazione. Tale costo costituisce infatti parte del sistema costruttivo del fabbricato.Infine, l’Agenzia precisa che non sarà necessario procedere alla redazione di una nuova perizia giurata ma è sufficiente allegare alla vecchia perizia una semplice dichiarazione del legale rappresentante che indichi il costo attribuibile alla scaffalatura asservita agli impianti automatici di movimentazione.

11/10/2019 – Contabilizzazione di proventi ed attività in realtà inesistenti

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Contabilizzazione di proventi ed attività in realtà inesistenti
Con Risposta 10 ottobre 2019, n. 407, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle modalità di contabilizzazione del mancato conseguimento di proventi che hanno concorso a formare il reddito in precedenti periodi d’imposta.In particolare, la società istante dichiara di aver contabilizzato nel corso degli anni proventi ed attività finanziarie che nella realtà non esistevano. Nel corso del 2018, infatti, è stato scoperto che la documentazione bancaria era stata contraffatta. Ciò ha generato conseguenze rilevanti sul bilancio relativo all’esercizio 2018, le quali sono state ‘trattate ottemperando alle regole previste dal Principio Contabile OIC 29 per la correzione degli errori’, ossia stornando:in avere, le attività finanziarie inesistenti derivanti da proventi a loro volta inesistenti;in dare, la riserva di utili portati a nuovi,senza transitare dal Conto Economico.Alla luce di quanto previsto degli artt. 101, comma 4 e 109, commi 1 e 4, TUIR, l’Agenzia delle Entrate ritiene che fino a concorrenza dei proventi inesistenti che hanno concorso a formare il reddito in precedenti esercizi, la società possa effettuare una variazione in diminuzione del reddito imponibile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2018.

11/10/2019 – Reintegra del lavoratore che dorme in servizio se licenziamento sanzione più grave di quella del CCNL

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Reintegra del lavoratore che dorme in servizio se licenziamento sanzione più grave di quella del CCNL
È illegittimo il recesso datoriale per giusta causa e va reintegrata la guardia giurata che dorme in servizio, in quanto il licenziamento costituisce una sanzione più grave rispetto alla mera sospensione da servizio e retribuzione prevista dal CCNL della vigilanza privata per la medesima condotta.È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 25573 del 10 ottobre 2019, secondo la quale, essendo che il vigilante non compie un totale distacco dal bene da proteggere, non si determina la coscienza e la volontà di venire meno al proprio incarico.

11/10/2019 – Conversione di co.co.co. invalida e relativa indennità risarcitoria

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Conversione di co.co.co. invalida e relativa indennità risarcitoria
La Suprema Corte di Cassazione ha fornito la corretta interpretazione dell’art. 50 della Legge 183/2010, secondo cui il datore che abbia offerto al collaboratore la trasformazione a tempo indeterminato di una co.co.co. invalida, debba unicamente versare al lavoratore un’indennità tra un minimo di 2,5 e un massimo di 6 mensilità.Con la Sentenza n. 25582 del 10 ottobre 2019, la Corte ha sottolineato che la suddetta indennità incide solo sul risarcimento a cui ha diritto il lavoratore, e non compromette il diritto dello stesso alla conversione del rapporto.

11/10/2019 – Condanna penale per ristoratore che non informa la lavoratrice in nero sulla sicurezza sul lavoro

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Condanna penale per ristoratore che non informa la lavoratrice in nero sulla sicurezza sul lavoro
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 41600 del 10 ottobre 2019, ha confermato la responsabilità penale di un ristoratore, condannato per non aver fornito le dovute informazioni ad una cameriera – anche se in nero – in merito ai rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro, alle procedure relative al primo soccorso, alla lotta antincendio e all’evacuazione dell’azienda ed ai nominativi dei lavoratori addetti all’applicazione di tali misure di protezione.La decisione degli ermellini si fonda sulle dichiarazioni che la donna ha rilasciato all’ispettore dalle quali si è evinta la sua assoluta estraneità alle procedure di sicurezza.

11/10/2019 – Cause ostative al regime forfetario: Risposte ad Interpello

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Cause ostative al regime forfetario: Risposte ad Interpello
L’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori risposte ad interpello (risposte nn. 397, 398, 399 e 401/2019) relativamente all’integrazione delle cause ostative al regime forfetario ex lettere d) e d-bis), comma 57, Legge n. 190/2014, introdotte dalla Legge di Bilancio 2019. In particolare, si ricorda nei documenti di prassi che non possono avvalersi del regime forfetario i soggetti:che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni [lettera d)];la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta (o nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro), ad esclusione dei soggetti che iniziano una nuova attività dopo aver svolto il periodo di pratica obbligatorio ai fini dell’esercizio di arti o professioni [lettera d-bis)].

11/10/2019 – Credito previdenziale utilizzato in compensazione da contribuente forfetario

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Credito previdenziale utilizzato in compensazione da contribuente forfetario
Con Risposta ad Interpello 9 ottobre 2019, n. 2019, n. 400, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che i contributi previdenziali dedotti da un contribuente forfetario e successivamente compensati dallo stesso nel Mod. F24, vanno tassati con le regole del regime agevolato. In pratica, il credito maturato non va inserito nel quadro RM (rimborso di oneri dedotti dal reddito complessivo), ma va rettificato e recuperato a tassazione nel periodo d’imposta in cui è stato effettuata la compensazione, indicandolo con il segno meno, nel rigo LM35.

10/10/2019 – Rideterminato tetto massimo per sgravi contributivi 2013 sulle erogazioni previste dai contratti collettivi di secondo livello

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Rideterminato tetto massimo per sgravi contributivi 2013 sulle erogazioni previste dai contratti collettivi di secondo livello
Con Messaggio n. 3634 dell’8 ottobre 2019, l’INPS ha fornito chiarimenti in merito allo sgravio contributivo sulle erogazioni previste dai contratti collettivi di secondo livello per l’anno 2013. In particolare, è stato rideterminato nella percentuale del 2,47% (prima 2,25%) della retribuzione dei lavoratori interessati il tetto retributivo massimo sul quale opera il beneficio.Ai datori di lavoro precedentemente autorizzati allo sgravio, è consentito recuperare in sede di conguaglio contributivo l’ulteriore percentuale spettante (massimo 0,22%). È possibile la piena fruizione delle percentuali aggiuntive unicamente in caso di premi il cui ammontare complessivo si sia attestato nei limiti del suddetto tetto rideterminato o lo abbia superato.

10/10/2019 – Sisma Centro Italia: istruzioni INPS per la domanda di rateizzazione del versamento dei contributi sospesi

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Sisma Centro Italia: istruzioni INPS per la domanda di rateizzazione del versamento dei contributi sospesi
L’INPS, con il Messaggio n. 3646 del 9 ottobre 2019, fornisce istruzioni in merito alla presentazione della domanda di versamento rateale dei contributi sospesi a seguito degli eventi sismici verificatisi nei territori delle Regioni Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo in data 24 agosto 2016, 26 e 30 ottobre 2016 e 18 gennaio 2017. Come noto, la scadenza del termine di versamento, sia in unica soluzione che in forma rateale, della contribuzione sospesa, per i territori del Centro Italia colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto 2016, del 26 e 30 ottobre 2016 e del 18 gennaio 2017, è stata più volte oggetto di proroga. Da ultimo, la data del 1° giugno 2019, fissata dalla Legge n. 145/2018 (Legge di Bilancio 2019), è stata ulteriormente posticipata al 15 ottobre 2019 dalla Legge n. 55/2019 di conversione del c.d. Decreto Sblocca cantieri.Ora l’INPS, con il messaggio in oggetto, rende noto che la ripresa dei versamenti potrà avvenire mediante rateizzazione (massimo di 120 rate di pari importo), previa presentazione di apposita comunicazione di pagamento rateale da inviare entro il 15 ottobre 2019, unitamente all’adempimento contestuale del versamento dell’importo corrispondente alle prime 5 rate.