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È operativa dal 23 ottobre la nuova disciplina dell’ISEE corrente: validità e fattispecie
Con Messaggio 23 ottobre 2019, n. 3835, l’INPS ha comunicato l’effettiva operatività della nuova disciplina dell’ISEE corrente, così come modificata dall’art. 28-bis del D.L. 30 aprile 2019, n. 34 (cd. Decreto Crescita).La nuova disciplina si applica all’ISEE corrente presentato a partire dal 23 ottobre 2019 e prevede:l’alternatività dei requisiti della variazione della situazione lavorativa di almeno un componente del nucleo e la variazione superiore al 25% dell’indicatore della situazione reddituale corrente. I requisiti erano precedentemente cumulativi;la possibilità di presentare l’ISEE corrente nel caso in cui ci sia un’interruzione dei trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari non rientranti nel reddito imponibile, per almeno un componente del nucleo;che la variazione della situazione lavorativa deve essere avvenuta dopo il 1° gennaio del secondo anno precedente;che la validità dell’ISEE corrente è estesa da due a sei mesi dalla data di presentazione.A decorrere dalla medesima data vanno utilizzati i nuovi modelli approvati con Decreto 4 ottobre 2019, n. 347.
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Permesso 104: considerati anche i comportamenti pregressi al fine del riconoscimento del diritto ad una sede di lavoro più vicina al familiare malato
La Corte di Cassazione ha chiarito che il dipendente che usufruisce del permesso 104 per assistere il familiare con handicap grave ha diritto di scegliere una sede di lavoro più vicina al domicilio dell’assistito (art. 33, c. 5, Legge n. 104/1992).Con la Sentenza n. 26603/2019, la Suprema Corte ha sottolineato che, ai fini del riconoscimento di tale diritto, possono essere presi in considerazione anche i comportamenti pregressi del richiedente, quale un’astensione ininterrotta e prolungata dal lavoro.
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Sì al compenso per il professionista se l’illegittimità dell’opera è nota al committente
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto al compenso per il professionista venuto a conoscenza dell’illegittimità dell’opera, e il cui committente, sebbene informato, continui a conferirgli l’incarico.Con la Sentenza n. 25538/2019, la Suprema Corte, rinviando la decisione, ha sottolineato che il rischio di portare a compimento l’opera illegittima grava sul committente e che l’obbligazione del professionista diventa di mezzi.
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Corrispettivi: pagamento buoni pasto e utilizzo del metodo della ventilazione IVA
Con Risposta 23 ottobre 2019, n. 419, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che qualora la società, con riferimento alle stesse operazioni, emetta:documento commerciale da rilasciare al cliente (in caso di importo superiore al buono pasto lo scontrino riporterà l’importo totale con l’indicazione dell’IVA a debito e le diverse modalità di pagamento buono pasto e contante/carte);e mensilmente fattura elettronica nei confronti dell’emettitore di buoni pasto (la fattura riporta l’IVA a debito e documenta l’avvenuta prestazione e l’incasso dei corrispettivi inizialmente non riscossi);non si ha duplicazione del debito IVA in quanto è solo al momento del pagamento (rimborso del buono pasto) che si verifica l’esigibilità dell’imposta, salva emissione anticipata della fattura.Con Risposta 23 ottobre 2019, n. 420, l’amministrazione finanziaria ha invece chiarito che, al fine di evitare l’indicazione dell’aliquota IVA nel documento commerciale, non rilevabile all’atto della cessione dei singoli beni a causa dell’utilizzo del metodo della ventilazione per la liquidazione dell’IVA, è possibile inserire nel documento medesimo la dicitura “AL – Altro non IVA’.
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Liquidazione IVA di gruppo e compilazione del quadro VG: Risposta ad interpello
Con Risposta 23 Ottobre 2019, n. 421, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulla possibilità di aderire alla liquidazione IVA di gruppo ex art. 73, D.P.R. n. 633/1972.L’Agenzia ha fornito chiarimenti sulla possibilità di aderire alla procedura IVA di gruppo, e sulla conseguente modalità di compilazione del quadro VG della dichiarazione annuale IVA per le varie società che compongono la catena di gruppo indicata dall’istante, precisando anche la modalità di compilazione nel caso in cui alla catena partecipino soggetti non residenti.
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No licenziamento per uso improprio del permesso 104 se non c’è premeditazione
La Corte di Cassazione ha statuito che è illegittimo il licenziamento del dipendente per utilizzo improprio del permesso 104 per attività estranea all’assistenza del familiare disabile, nel caso in cui la condotta non sia preordinata. Con la Sentenza n. 26956 del 22 ottobre 2019, la Suprema Corte ha sottolineato che il licenziamento deve essere proporzionato alla mancanza rilevata, prerequisito che non sussiste nel caso di improvviso impedimento che costringa il lavoratore a venir meno all’assistenza del familiare. I giudici hanno quindi concluso che si ha abuso del diritto solo quando manca il nesso tra l’assenza dal servizio e l’assistenza al disabile.
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Istruttoria domande di CIGO: chiarimenti INPS
Con Messaggio n. 3777 del 18 ottobre 2019, l’INPS fornisce chiarimenti ed indicazioni operative riguardo alcuni aspetti relativi all’iter istruttorio attivato dall’Istituto successivamente alla presentazione della domanda di concessione della cassa integrazione ordinaria. In particolare, l’Istituto fornisce chiarimenti riguardo a:richiesta di dati ai fini della verifica del limite di cui all’art. 12, comma 5, D.Lgs n. 148/15 (1/3 delle ore lavorabili nel biennio mobile) in caso di mancanza o incompletezza delle denunce UNIEMENS degli ultimi sei mesi;lavoratori interessati dalla richiesta di integrazione salariale e godimento delle ferie;informazione e consultazione sindacale;lavoratori in distacco.
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Cessione ramo d’azienda annullata: ai dipendenti soldi sia dal cedente che dal cessionario
In caso di annullamento del trasferimento d’azienda da parte del giudice, il datore di lavoro che non ripristina il rapporto nonostante l’intervenuta messa in mora dei dipendenti dovrà retribuire questi ultimi, in quanto la mancata prestazione è addebitabile all’impresa e l’obbligazione pecuniaria in capo al cedente non è estinta con il pagamento da parte del cessionario degli stipendi ai lavoratori trasferiti.È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 26759 del 21 ottobre, secondo la quale nel trasferimento del ramo d’azienda la continuità si ha solo qualora il rapporto di lavoro rimanga unico. Nel caso di specie, dunque, non si applica la compensatio lucri cum damno.
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Dichiarazione per la costituzione del Gruppo IVA: aggiornati modello e istruzioni
In data 18 ottobre 2019, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato modello e istruzioni per la presentazione della dichiarazione per la costituzione del Gruppo IVA, come previsto dal Titolo V-bis, D.P.R. n. 633/1972 (Mod. AGI/1).Nella nuova versione delle istruzioni è indicato che è possibile inviare la ‘Dichiarazione sostitutiva di opzione’, per integrare, correggere o cancellare i dati precedentemente trasmessi, se l’opzione per il Gruppo non ha ancora efficacia.
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Contratto di espansione: è erogabile la sola indennità mensile per la cessazione del rapporto in presenza di Fondi di solidarietà bilaterali
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito chiarimenti sul contratto di espansione per le imprese aderenti ai Fondi di solidarietà bilaterali.Con la Circolare n. 18 del 17 ottobre 2019, il Ministero ha precisato che per le imprese operanti in settori cui non si applica la CIGS, ma che ricorrono a Fondi di solidarietà bilaterali, è possibile l’erogazione di una sola indennità mensile, integrabile con l’indennità NASPI, commisurata al trattamento pensionistico lordo maturato dal lavoratore al momento della cessazione del rapporto.