13/12/2019 – Reato omesso versamento IVA: imprenditore responsabile se sceglie di pagare i dipendenti e non l’erario

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Reato omesso versamento IVA: imprenditore responsabile se sceglie di pagare i dipendenti e non l’erario
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 50007 dell’11 dicembre 2019, ha statuito la responsabilità penale dell’imprenditore che, in una situazione di crisi aziendale, decide di omettere il versamento dell’IVA prediligendo, al fine di preservare la continuità aziendale, il pagamento degli stipendi dei dipendenti e del principale fornitore. L’unica esimente alla suddetta responsabilità è la causa di forza maggiore, la quale non si configura nel caso di specie dato che, risalendo la crisi finanziaria ad alcuni anni prima dell’omissione, la scelta presa dall’imprenditore è cosciente e volontaria e rientra dunque nell’ordinario rischio di impresa che non può giustificare l’inadempimento dell’obbligazione fiscale.

13/12/2019 – Lavoratori autonomi: tassazione sempre per cassa

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Lavoratori autonomi: tassazione sempre per cassa
Nella Risposta ad Interpello 11 dicembre 2019, n. 512, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che il lavoratore autonomo paga le imposte in Italia sui compensi fatturati prima del suo trasferimento all’estero, ma incassati successivamente, quando era già iscritto all’AIRE. L’Amministrazione finanziaria, infatti, conferma che per la determinazione del reddito di tali soggetti si applica sempre il principio di cassa, per cui la tassazione dei compensi avviene nel periodo d’imposta in cui gli stessi sono effettivamente percepiti, e la deduzione delle spese in quello in cui sono state effettivamente sostenute.Nel caso in esame, quindi, sui compensi incassati nell’anno in cui il soggetto aveva già la residenza nel paese estero, deve essere applicata la ritenuta del 30% prevista dall’art. 25, comma 2, D.P.R. n. 600/1973 per i soggetti non residenti.

13/12/2019 – Diritto annuale 2020: il MISE definisce gli importi da corrispondere

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Diritto annuale 2020: il MISE definisce gli importi da corrispondere
Con Nota 11 dicembre 2019, n. 347962, il Ministero dello sviluppo economico ha definito gli importi del diritto annuale camerale per il 2020 ridotti del 50%, ai sensi dell’art. 28, comma 1, D.L. n. 90/2014.In particolare, le misure fisse del diritto annuale dovuto per il 2020 sono così definite a seconda che si tratti di:imprese che pagano in misura fissa:imprese individuali iscritte o annotate nella sezione speciale (piccoli imprenditori, artigiani, coltivatori diretti e imprenditori agricoli): euro 44,00;imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria: euro 100,00;imprese che in via transitoria pagano in misura fissa: società semplici non agricole: euro 100,00;società semplici agricole: euro 50,00;società tra avvocati previste dal D.Lgs. n. 96/2001: euro 100,00;soggetti iscritti al REA: euro 15,00.imprese con sede principale all’estero: euro 55,00.Per le imprese che determinano il diritto annuale in base al fatturato vanno applicate le consuete aliquote a scaglioni con successiva riduzione al 50%.

12/12/2019 – Co.co.pro: no termine di decadenza per l’accertamento della subordinazione se è il collaboratore a recedere

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Co.co.pro: no termine di decadenza per l’accertamento della subordinazione se è il collaboratore a recedere
La Corte di Cassazione ha statuito che il collaboratore a progetto può proporre domanda di accertamento del rapporto di lavoro subordinato entro il termine di prescrizione, qualora il rapporto di co.co.pro. si sia risolto per volontà del lavoratore stesso o sia cessato in concomitanza con il termine previsto per la sua scadenza, in quanto in tali casi non sussiste alcun atto che il lavoratore possa contestare.Con la Sentenza n. 32254 del 10 dicembre 2019, la Suprema Corte ha precisato che, solo nel diverso caso in cui sia il committente a recedere, il collaboratore potrà opporsi al provvedimento entro il minor termine di decadenza di 60 giorni dalla comunicazione dello stesso.

12/12/2019 – Agevolazioni per società cooperativa che acquista un edificio residenziale e lo recupera

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Agevolazioni per società cooperativa che acquista un edificio residenziale e lo recupera
Con Risposta ad Interpello 11 dicembre 2019, n. 515, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che si possono applicare le agevolazioni previste dall’art. 7, D.L. n. 34/2019 all’acquisto da parte di una società cooperativa di un edificio residenziale demolito da una società fallita. La cooperativa voleva costruire e recuperare, con aumento della volumetria, il fabbricato in chiave antisismica per poi rivenderlo. L’art. 7, D.L. n. 34/2019 prevede, in particolare, che in caso di trasferimenti immobiliari in favore di imprese di costruzione o ristrutturazione, se ricorrono determinate condizioni, le imposte di registro, ipotecaria e catastale vanno applicate nella misura fissa di euro 200. L’agevolazione è ammessa in quanto l’acquisto, come previsto dal citato articolo 7, riguarda un intero fabbricato.Nel documento si precisa, inoltre, che la società cooperativa per gli interventi effettuati può usufruire anche dei benefici previsti dal sisma bonus ex art. 16, comma 1-septies, D.L. n. 63/2013 (acquisto di immobili ristrutturati o ricostruiti siti nelle zone sismiche 1, 2 e 3). Infatti, il precedente comma 1-sexies.1, dispone che anche le cooperative di abitazione a proprietà indivisa possono usufruire della detrazione in esame.

12/12/2019 – Convertito in legge il D.L. n. 111/2019 c.d. Decreto Clima: si attende la pubblicazione in G.U.

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Convertito in legge il D.L. n. 111/2019 c.d. Decreto Clima: si attende la pubblicazione in G.U.
Dopo l’approvazione al Senato, nella giornata del 10 dicembre scorso anche la Camera dei Deputati ha approvato la conversione in legge del D.L. 14 ottobre 2019, n. 111, c.d. Decreto Clima. Per l’entrata in vigore, si attende la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.Il testo di legge, modificato in sede di approvazione, ha generalmente confermato le disposizioni contenute nel Decreto Clima (in alcuni casi ampliandone la portata). Tra queste si segnala:la conferma dell’attivazione di un ‘bonus mobilità’, che prevede l’erogazione di un buono da 1.500 euro o 500 euro per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico destinato a chi rottama vecchi veicoli;la previsione anche per esercenti di grandi dimensioni di un contributo a fondo perduto fino a 5.000 euro per la predisposizione di spazi dedicati alla vendita di prodotti sfusi o alla spina e per l’apertura di nuovi negozi che prevedano esclusivamente la vendita di prodotti sfusi.

10/12/2019 – No responsabilità per violazione di norme antinfortunistiche ex ‘231’ se è dimostrato il solo risparmio dei tempi di lavoro

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No responsabilità per violazione di norme antinfortunistiche ex ‘231’ se è dimostrato il solo risparmio dei tempi di lavoro
La Corte di Cassazione ha statuito che non sussiste responsabilità amministrativa dell’ente ex ‘231’ per violazione di norme antinfortunistiche, in presenza della sola prova del risparmio dei tempi di lavoro.Con la Sentenza n. 49775 del 9 dicembre 2019, la Suprema Corte, accogliendo il ricorso di un’azienda, ha chiarito che, in mancanza di prova della prassi contraria alla legge e dell’effettivo vantaggio derivatone all’ente, la responsabilità dello stesso deve essere esclusa.

10/12/2019 – Istruzioni operative per l’attività di raccolta dei dati sulla rappresentanza sindacale

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Istruzioni operative per l’attività di raccolta dei dati sulla rappresentanza sindacale
Con Circolare n. 146 del 6 dicembre 2019, l’INPS ha fornito le istruzioni operative inerenti all’attività di raccolta dei dati associativi, relativi a ciascuna Organizzazione sindacale di categoria firmataria o aderente al T.U. sulla Rappresentanza del 10 gennaio 2014 sottoscritto da Confindustria, CGIL, CISL e UIL e modificato dall’accordo del 4 luglio 2017.Per le aziende interessate il codice di autorizzazione è ‘0R’, avente il significato di ‘Azienda che conferisce i dati relativi alla rappresentanza delle organizzazioni sindacali per la contrattazione collettiva nazionale di categoria – industria’. Ai datori di lavoro interessati sarà consentito fornire mensilmente gli elementi informativi utili alla rilevazione delle deleghe, relativi ai periodi di riferimento decorrenti da gennaio 2020.

10/12/2019 – Termine di prescrizione quinquennale e non decennale per la riscossione dei contributi: Cassazione

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Termine di prescrizione quinquennale e non decennale per la riscossione dei contributi: Cassazione
Con Ordinanza 9 dicembre 2019, n. 32077, la Corte di Cassazione ha chiarito che l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha cinque anni e non dieci per incassare i contributi non versati dagli autonomi.Secondo gli Ermellini, infatti, in tema di riscossione di crediti previdenziali, il subentro dell’Agenzia delle Entrate come nuovo concessionario, non determina il mutamento della natura del credito che rimane, pertanto, assoggettato per legge ad una disciplina specifica anche per quanto attiene il regime prescrizionale, caratterizzato dal principio di ordine pubblico dell’irrinunciabilità della prescrizione. Di conseguenza, in assenza di un titolo giudiziale definitivo che accerti con valore di giudicato l’esistenza del credito, continua a trovare applicazione, anche per il soggetto titolare del potere di riscossione, la disciplina speciale della prescrizione prevista dall’art. 3, Legge n. 335/1995 (termine quinquennale) e non quanto disposto dall’art. 2946 C.c. (termine decennale).

9/12/2019 – Risponde l’azienda utilizzatrice dei danni causati dal personale somministrato in missione

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Risponde l’azienda utilizzatrice dei danni causati dal personale somministrato in missione
In caso di incidente stradale causato da un lavoratore in somministrazione durante una missione, a prescindere che i danni colpiscano terzi o l’azienda utilizzatrice, risponde dei fatti illeciti l’utilizzatore stesso e non l’agenzia di somministrazione.È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con l’Ordinanza n. 31889 del 6 dicembre 2019, sulla base della considerazione che, nel momento in cui avviene il compimento dell’illecito, il lavoratore somministrato in missione è inserito nella struttura imprenditoriale e sotto la direzione ed il controllo dell’azienda utilizzatrice.