31/1/2020 – Ridotto lo sgravio contributivo imprese che esercitano la pesca costiera, acque interne e lagunari

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Ridotto lo sgravio contributivo imprese che esercitano la pesca costiera, acque interne e lagunari
Con Messaggio n. 284 del 28 febbraio 2020, l’INPS ha comunicato che le imprese che esercitano la pesca costiera e nelle acque interne e lagunari beneficiano, dal periodo di competenza gennaio 2020, di una riduzione dello sgravio contributivo percentuale nella nuova misura del 44,32%.Per quanto concerne le operazioni di conguaglio, sono confermate le modalità di compilazione delle denunce Uniemens già utilizzate, le quali prevedono la valorizzazione del codice ‘R830’ di cui all’elemento “CausaleACredito” di “AltreACredito” di “DatiRetributivi”.

31/1/2020 – No aliquota agevolata sul TFR elargito a seguito di conciliazione

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No aliquota agevolata sul TFR elargito a seguito di conciliazione
La Corte di Cassazione ha affermato che, nel caso di TFR elargito al dipendente a seguito di una conciliazione, il datore di lavoro deve applicare l’aliquota piena.Con l’Ordinanza n. 2147 del 30 gennaio 2020, la Suprema Corte ha precisato che l’aliquota agevolata è applicabile invece solo in presenza di un incentivo all’esodo.

31/1/2020 – Premio assicurativo INAIL per i lavoratori subordinati all’estero: retribuzioni convenzionali per il 2020

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Premio assicurativo INAIL per i lavoratori subordinati all’estero: retribuzioni convenzionali per il 2020
L’INAIL ha reso note le tabelle retributive convenzionali per l’anno 2020 in riferimento ai lavoratori subordinati italiani che operano all’estero.Con la Circolare n. 3 del 29 gennaio 2020, l’Istituto ha precisato che la tutela di quei lavoratori che prestano la loro attività in Paesi extracomunitari, con i quali non sono in vigore accordi di sicurezza sociale, è realizzata infatti attraverso il pagamento di un premio assicurativo calcolato sulla base di retribuzioni convenzionali fissate annualmente.

31/1/2020 – Attrezzature di lavoro: non sanzionabile penalmente il datore di lavoro senza adeguata formazione

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Attrezzature di lavoro: non sanzionabile penalmente il datore di lavoro senza adeguata formazione
Con Interpello n. 1 del 28 gennaio 2020, la Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro ha chiarito che non si applicano le sanzioni penali di cui all’art. 87, comma 2, lettera c) del Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs n. 81/2008), al datore di lavoro che, senza un’adeguata formazione ed addestramento, utilizzi attrezzature per le quali siano richieste specifiche conoscenze e responsabilità.La Commissione, in risposta all’istanza di interpello avanzata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, ha precisato che, nonostante il D.Lgs n. 151/2015 (Jobs Act) abbia fatto rientrare nella definizione di ‘operatore’ di cui all’art. 69, comma 1 lett. e), D.Lgs n. 81/2008 anche il datore di lavoro, le suddette sanzioni sono applicabili nei soli casi in cui l’irregolare utilizzo delle attrezzature venga fatto dai lavoratori.

31/1/2020 – Erogazioni liberali in natura a favore degli enti del Terzo settore: Decreto attuativo

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Erogazioni liberali in natura a favore degli enti del Terzo settore: Decreto attuativo
Ai sensi dell’art. 83, D.Lgs. n. 117/2017, le liberalità in denaro o in natura erogate a favore degli enti del Terzo settore non commerciali da persone fisiche, enti e società sono alternativamente:detraibili nel limite del 30% (35% per ODV), per un importo complessivo non superiore ad euro 30.000;deducibili nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato. Con Decreto Ministero del Lavoro e delle politiche sociali 28 novembre 2019, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 30 gennaio 2020, n. 24, in attuazione dell’articolo sopra citato, sono:individuate le tipologie di beni che danno diritto alla detrazione dell’imposta o alla deduzione dalla base imponibile ai fini delle imposte sui redditi;stabiliti i criteri e le modalità di valorizzazione dei beni che possono formare oggetto delle erogazioni liberali in natura.

31/1/2020 – Brexit dal 1° febbraio 2020, ma effetti sospesi fino al 31/12: comunicato Agenzia Dogane

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Brexit dal 1° febbraio 2020, ma effetti sospesi fino al 31/12: comunicato Agenzia Dogane
Come precisato con Comunicato dell’Agenzia delle Dogane 30 gennaio 2020, l’Europarlamento ha ratificato nel pomeriggio del 29 gennaio 2020 il testo dell’accordo di recesso del Regno Unito dall’Unione Europea.Il Regno Unito lascia pertanto l’Unione Europea a decorrere dal 1° febbraio. Tuttavia continua ad applicarne le regole doganali e fiscali, con riguardo ad IVA e accise, fino al 31 dicembre 2020.Pertanto:fino alla fine del 2020 rimangono in vigenza nel Regno Unito la normativa e le procedure UE in materia di libera circolazione delle persone, dei servizi, dei capitali e delle merci;a decorrere dal 1° gennaio 2021, salvo diverso nuovo accordo, il Regno Unito non farà più parte del territorio doganale e fiscale (IVA e accise) dell’Unione Europea. La circolazione delle merci tra Regno Unito ed Unione Europea verrà, dunque, considerata commercio con un Paese terzo.

30/1/2020 – L’ente che non adotta il modello 231 è responsabile dell’infortunio del lavoratore

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L’ente che non adotta il modello 231 è responsabile dell’infortunio del lavoratore
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità amministrativa dell’ente a seguito dell’infortunio di un lavoratore interinale che lavorava per due. Con la Sentenza n. 3731 del 29 gennaio 2020, la Suprema Corte ha precisato che il modello organizzativo e di gestione 231 (ex art. 6 D.Lgs 231/2001), che l’azienda aveva omesso di adottare, non può essere sostituito dal documento di valutazione del rischio (dvr).

30/1/2020 – INPS: comunicati i minimali per l’anno 2020

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INPS: comunicati i minimali per l’anno 2020
L’INPS, con la Circolare n. 9 del 29 gennaio 2020, comunica il limite di retribuzione giornaliera per l’anno 2020, aggiornando inoltre gli altri valori necessari per il calcolo di tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza ed assistenza sociale.In particolare, il minimale di retribuzione giornaliera, per la generalità dei lavoratori, relativo all’anno 2020, risulta essere pari a 48,98 euro; conseguentemente il minimale di retribuzione oraria applicabile ai fini contributivi per i rapporti di lavoro a tempo parziale è pari a 7,35 euro.

30/1/2020 – È dipendente il collaboratore fisso pubblicista che svolge l’attività giornalistica in modo esclusivo

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È dipendente il collaboratore fisso pubblicista che svolge l’attività giornalistica in modo esclusivo
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno confermato la natura subordinata del rapporto di lavoro del collaboratore fisso, iscritto all’elenco dei pubblicisti ma che svolge l’attività giornalistica in modo esclusivo, attraverso una collaborazione continuativa, con vincolo di dipendenza e responsabilità di un servizio. Con la Sentenza n. 1867 del 28 gennaio 2020, le Sezioni Unite hanno precisato che, ai fini del riconoscimento dello status di giornalista, non devono farsi distinzioni tra l’iscrizione nell’elenco dei professionisti, a cui il lavoratore non era iscritto, piuttosto che dei pubblicisti, essendo entrambe le figure iscritte all’albo dei giornalisti.

30/1/2020 – Reti tra professionisti ‘pure’: non ancora possibile la pubblicità

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Reti tra professionisti ‘pure’: non ancora possibile la pubblicità
Con Nota 28 gennaio 2020, protocollo n. 23331, il Ministero per lo Sviluppo Economico ha fornito chiarimenti in merito al contratto di rete tra professionisti. È stato precisato che al momento risulta possibile, ai fini pubblicitari, la sola iscrizione di contratti di rete misti (ossia tra ‘imprenditori professionali’), dotati di soggettività giuridica. Questa fattispecie, infatti, è iscrivibile in quanto è dotata di autonomia giuridica e non si fa riferimento alla posizione dei singoli imprenditori ‘retisti’. Ne deriva che le reti pure tra professionisti al momento possono essere costituite, ma non esiste una previsione che ne consente la pubblicità. Il MISE chiarisce, inoltre, che nel caso di contratti di rete misti, se il professionista appare sotto forma di STP, ed è quindi iscritto nella sezione speciale del registro delle imprese, apparirebbe assolto anche l’onere della ‘natura formalmente imprenditoriale’ del retista, con possibilità di costituzione di reti non soggette.