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No al licenziamento del dipendente che trucca il foglio presenza in caso di mancata contestazione
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 19632 del 24 luglio 2018, ha statuito che è sproporzionato il licenziamento inflitto al dipendente che altera a penna i dati risultanti dal passaggio del badge che rileva automaticamente le presenze in ufficio.Risulta generica, infatti, la contestazione dell’azienda sull’intento del lavoratore di nascondere le assenze dal lavoro e di ottenere dall’azienda compensi non dovuti: il dipendente non è in grado di potersi difendere dall’addebito.Scatta quindi la tutela indennitaria forte e non la reintegra, perché il fatto contestato sussiste ma non giustifica la sanzione espulsiva.