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Prestazioni di integrazione salariale: gestione IBAN non corretti o non validati
Nel contesto dell’attuale emergenza Coronavirus, l’INPS interviene a fornire istruzioni per favorire una tempestiva erogazione dell’integrazione salariale a favore dei lavoratori, nei casi in cui i codici IBAN, indicati nelle domande di liquidazione della prestazione, risultino essere non corretti o non validati dagli Istituti di credito e da Poste Italiane (ad esempio, codice fiscale associato ad IBAN diverso da quello del beneficiario della prestazione).Con il Messaggio n. 1904 del 7 maggio 2020, l’Istituto precisa che, in presenza di tali errori, verrà annullato il codice IBAN non corretto presente sul modello SR41/SR43 e la prestazione dell’integrazione salariale sarà erogata con pagamento diretto tramite bonifico domiciliato presso Poste Italiane.