22/1/2020 – No mobbing se non è provata la conoscenza delle vessazioni

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No mobbing se non è provata la conoscenza delle vessazioni
La Corte di Cassazione ha affermato che non sussiste danno da mobbing se non è dimostrata dal lavoratore la conoscenza da parte del datore delle vessazioni che gli venivano inflitte dai colleghi nello svolgimento dell’attività lavorativa.Con la Sentenza n. 1109 del 20 gennaio 2020, la Suprema Corte ha sottolineato che, ai fini della responsabilità del datore non è sufficiente la prova del danno biologico di cui è rimasto vittima il lavoratore, ma è onere di quest’ultimo provare anche la colpa in capo all’azienda, consistente nella violazione di una norma legislativa, contrattuale o di una regola di esperienza.

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