13/11/2018 – No alla sanzione per la lavoratrice che domanda l’accesso agli atti per ‘incastrare’ il superiore

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No alla sanzione per la lavoratrice che domanda l’accesso agli atti per ‘incastrare’ il superiore
Con la Sentenza n. 28923 del 12 novembre 2018 la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso presentato dall’INPS, ha giudicato come illegittima la sanzione disciplinare irrogata dall’istituto nei confronti di una lavoratrice, che aveva chiesto di poter accedere agli atti al fine di verificare i requisiti e il percorso professionale del proprio superiore gerarchico.L’invio degli atti alla magistratura contabile sarebbe stato solo finalizzato ad accertare il possesso da parte della dirigente delle caratteristiche necessarie a ricoprire il proprio ruolo.Si legge nella sentenza che ‘nessuna violazione è stata compiuta dal giudice di appello che ha esaminato dati tratti da siti internet istituzionali che hanno avuto solo una funzione rafforzativa delle prove raccolte e come tali erano da considerare appartenenti al processo e non documenti nuovi’.

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