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Risarcimento per il dipendente che lamenta il mobbing anche se la condotta integra lo straining
Secondo la Corte di Cassazione qualificare la condotta vessatoria come straining, mentre nel ricorso si è fatto riferimento al mobbing, non realizza una violazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato.Con l’Ordinanza n. 18164 del 10 luglio 2018 viene precisato che ciò non preclude al dipendente la possibilità di ottenere il ristoro del danno subito, perché si tratta in entrambi i casi di comportamenti ostili che ledono il diritto alla salute del dipendente, realizzati in forma attenuata nel caso dello straining.